Dove si spende poco per vivere?

Ci sono molti Paesi, anche europei, in cui vivere costa indiscutibilmente poco. Poco rispetto alla media europea, ma anche meno della media italiana. Si tratta soprattutto di Paesi dell’est Europa o del sud del nostro continente, ma non solo Se pensiamo a quali sono i luoghi più economici per vivere in Europa ci viene in mente la Romania, la Bulgaria, la Grecia, ma anche la Lituania e l’Estonia, oltre all’Albania. Ma la lista è decisamente più ricca di così. Anche  l’Italia del sud, per esempio, insieme al sud della Spagna, è in tra le zone più economiche di tutta Europa sia per gli affitti che per il costo della vita oltre ad avere un mare  e un clima stupendo che ti accompagna ogni giorno Anche le isole Canarie, che si trovano al largo della costa africana del Marocco sono un vero e proprio paradiso terrestre per chi vuole vivere spendendo poco. Qui il clima è caldo e temperato tutto l’anno, la natura tra le più affascinanti al mondo, il mare bellissimo e un affitto può costare anche solo 350 euro al mese. Vivere alle Canarie può essere una decisione ottimale. Oltre al clima mite e il costo della vita molto basso si gode di spiagge, zone desertiche, bellissimi vigneti con che danno ottimi vini e un’infinità di attività da fare all’aperto tutto l’anno.

L’ardesia

L’ardesia, anche conosciuta con il termine lavagna, è una pietra naturale dal colore scuro ed intenso. Grazie al suo design particolare, sempre più spesso viene utilizzata all’interno delle abitazioni moderne, dei ristoranti più importanti, in occasioni particolari tipo matrimoni e buffet, , per portare in tavola aperitivi e pietanze, o dare carattere ai piani della cucina ma anche  per arricchire il design delle case ad esempio per un pavimento. Tuttavia, pur essendo piuttosto resistente, l’ardesia risulta molto delicata per quanto concerne i detergenti e i trattamenti di pulizia. Per questa ragione, oltre ai classici prodotti chimici industriali, sono state studiate diverse soluzioni 100% green, non inquinanti e a-tossiche, utili per rimuovere senza errori lo sporco, il calcare ed igienizzare ogni superficie

Coccolare se stessi vuol dire amarsi

Coccolare sé stessi vuol dire amare sé stessi, stare bene con sé, dedicarsi del tempo, anche se proprio quest’ultimo potrebbe essere l’alibi per non prendersi cura di sé. Perciò vediamo quali attività possiamo fare in 5 minuti, per non continuare a dirci che non abbiamo tempo per noi stessi. Ecco le attività che puoi fare in 5 minuti, per coccolarti senza spendere una cifra: Metti la crema sulle mani e sui piedi con movimenti circolari e insisti sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi, per un massaggio rilassante. Goditi una pausa vera, senza l’affanno di dover fare necessariamente qualcosa, come controllare i social o chattare o aggiornarsi sulle notizie. Comincia il lunedì con qualcosa che ti gratifica, da una colazione speciale in casa o al bar, all’ascolto della tua canzone preferita, a un breve tempo dedicato a un tuo progetto. Per coccolare sé stessi, prima di lavorare o dedicarsi alle faccende domestiche, proviamo a fare qualcosa di cui sentiamo il bisogno, ad esempio scrivere due righe, disegnare, leggere qualche pagina. Siediti e aspetta che il caffè esca dalla moka, godi del profumo inebriante che si diffonde nell’aria versalo in una tazza e bevilo gustandolo con calma  Regalati qualcosa che possa favorire il tuo benessere mentale, un corso online, un libro, una brevissima passeggiata, un cesto di lavanda da annusare per rilassarsi e dire addio allo stress. Per coccolarti e stare bene con te, guardati allo specchio fatti i complimenti e abbracciati ogni giorno sorridendo.

L’olio d’oliva usi diversi

L’olio d’oliva è usato principalmente in cucina, ma è talmente prezioso da poter essere impiegato in molti altri contesti quotidiani. Vi consigliamo questi utilizzi alternativi, non ne resterete delusi: Per struccarvi in tutta dolcezza e per curare le pelli secche, usate l’olio d’oliva. Preparate un olio struccante mescolando olio di oliva ed olio di ricino e struccatevi. La vostra pelle sarà ancora più liscia. Le vostre labbra sono secche o screpolate? Nutritele con dell’olio d’oliva più volte al giorno. Ritorneranno lisce e morbide! Avete le mani secche e piene di cuticole fastidiose? Spalmatevi qualche goccia di olio d’oliva sulle mani, massaggiando bene per far penetrare ed assorbire in profondità l’olio. L’olio d’oliva è super idratante le ammorbidirà. Per far brillare le vostre scarpe in pelle, prendete un panno pulito in microfibra, bagnatelo con qualche goccia di olio d’oliva e  sfregate le scarpe. Questo impedirà alla polvere di attaccarsi dunque le manterrà pulite più a lungo; inoltre le vostre scarpe brilleranno come se le aveste acquistate il giorno prima. Avete finito la schiuma da barba? L’olio d’oliva viene in vostro aiuto! Stendete bene un po’ di olio sul viso, come d’abitudine. Vi consentirà di rasarvi evitando i micro taglietti e inoltre la vostra pelle sarà reidratata.

La contrapposizione o contrasto suggerimenti su come abbinare un vino

Spesso quando abbiamo una cena importante o anche semplicemente una cena tra amici, la cosa più difficoltosa è trovare il giusto abbinamento vino-cibo  il punto di arrivo della degustazione, di uno e dell’altro, per fare un ottima figura Ecco alcuni esempi: un piatto di funghi freschi vorrà un rosso giovane e gagliardo, mentre un poderoso brasato ricco di intingoli chiamerà un vino dai tannini generosi; un formaggio erborinato di lungo affinamento sarà valorizzato da un passito con toni dolci, mentre la carne d’agnello si presta a diversi accostamenti a seconda delle preparazioni: un carré al forno potrebbe risuonare con un rosso del sud di gran corpo, mentre un coscio o un fritto troverà la felicità con un brillante Sangiovese del Chianti.

Un alimento mille ricette

Uova che passione in molti  le adorano, altri un po’ meno ma se pensiamo bene le uova sono un elemento essenziale della nostra cucina. Fritte, sode alla coque, barzotte in camicia insomma si possono cucinare  in centinaia di modi per un pasto veloce, e poi per non parlare del loro impiego in pasticceria. Come riconoscere se sono fresche? L’albume di un uovo fresco è più opaco rispetto a quello di uova più vecchie. Inoltre è più difficile togliere il guscio alle uova fresche. Le dimensioni dipendono invece dell’età della gallina: tanto meno è giovane tanto più deporrà uova grandi. Oggi gli esperti ammettono il consumo di 2-3 uova alla settimana fanno bene, le quantità di colesterolo assunte limitandosi a queste dosi non sono infatti considerate pericolose se si fa attenzione anche a quello assunto con il resto dell’alimentazione. All’interno delle uova si trovano molecole particolarmente utili per la salute della vista, la luteina e la zeaxantina. Le uova apportano anche questo nutriente essenziale, una molecola utile per il buon funzionamento del cervello.

Prima che arrivi l’inverno

Prima che arrivi l’inverno e scompaia dai nostri orti e giardini ecco alcuni suggerimenti per gustare e conservare il basilico, una pianta aromatica tra le più amate e diffuse in Italia, capace com’è di migliorare tantissimi piatti grazie ad un aroma ed un profumo unici.  Il basilico è poi un piccolo grande aiuto per la salute grazie ad effetti antinfiammatori, diuretici. Probabilmente userai le foglie di basilico per guarnire la pizza o per fare il pesto alla genovese, tuttavia esistono tanti altri modi golosi per gustarlo.. Bastano un mortaio, del sale e qualche foglia di basilico per realizzare un sale dal gusto ed aroma unici, ideale per la lavorazione delle carni o per insaporire insalate e verdure. Potete anche prepararne per farne un regalo: è sempre apprezzato! Gustatevi il basilico anche in una tisana, perfetta per esempio dopo un pasto abbondante o per conciliare il sonno prima di dormire. Basta mettere 6 foglie di basilico in un teiera ed aggiungervi l’acqua e lasciarla quindi in infusione. Potete aggiungere una spruzzata di limone e/o un cucchiaino di miele per completare. Quando ti avanza tanto basilico e, giustamente, ti scoccia perderlo, la soluzione migliore è congelarlo. Puoi farne dei cubetti di ghiaccio tritandolo ed aggiungendo anche olio d’oliva: sarà così pronto all’uso. In alternativa puoi riempire un sacchetto per il freezer e, togliendovi l’aria, potrai riporlo nel  congelatore.

Avete mai sentito parlare del Mukbang?

Probabilmente no. A meno che non studiate i food trend. Tuttavia è interessante conoscere le evoluzioni, e talvolta gli  spostamenti, del rapporto uomo-cibo: una relazione accentuata negli ultimi dieci anni, un fenomeno che non sembra destinato a esaurirsi, a dispetto delle profezie. Il Mukbang è una tipologia di video sul food nata in Corea del Sud. Ha come soggetto una persona che mangia, o sarebbe meglio dire si rimpinza, in streaming: il protagonista  manda in streaming mentre mangia abbondanti piatti di cibo, parlando con il pubblico. Il cibo è coprotagonista e sempre inquadrato molto bene. Il tipo in questione conversa masticando rumorosamente. Si vedranno spesso microfoni ben posizionati, per soddisfare al meglio l’unico senso sollecitabile in streaming oltre alla vista: l’udito. Si consideri che per alcuni questi suoni, una specie di piacevole rilassamento mentale. Le ragioni del successo del genere sono diverse, alcuni lo considerano soddisfacente perciò appagante e questo li limita nel consumo del cibo, altri lo considerano un modo per stimolare l’appetito. Certo il fenomeno non rispecchia un rapporto sano con i piatti proponendo un consumo smodato e talvolta impassibile, dove il piacere è altrove. Resta centrale che molti intervistati abbiano dichiarato di non sentirsi più soli, di sentirsi insieme anche se solo virtualmente.