Caldofili contro freddofili

Il caldo rallenta e abbraccia l’ozio, meglio ancora se su una spiaggia nelle ore del crepuscolo con in mano un aperitivo fresco. Chi ama il caldo tende a non avere voglia di andare al lavoro, ma qualora ne fosse costretto sa che li vi troverà refrigerio in quanto aria condizionata e pause al bar, ripetute e continue spezzeranno la calura tanto desiderata. Chi ama il caldo programma la vacanza nel mese più “Hot” perché stare in città in quel mese, dove le piogge sono ridotte allo zero storico equivale al suicidio di massa Ne emerge che chi ama l’estate cerca il fresco, spesso prenota nelle pinete, o dove sono previsti temporali che rinfreschino in serata, aria condizionata in camera altrimenti le attività notturne sarebbero ridotte stesso motivo per cui nei mesi invernali, facendo freddo non ci si scompone. I più giovani risultano essere i più temerari , riparano al caldo con bagni in mare o al lago  in notturna, ma non disdegnano neanche la  vasca da bagno Chi invece ama il freddo I freddofili, invece sanno affrontare l’estate, e lo fanno senza aria condizionata, almeno i più convinti. Non temono le alte temperature, perché forgiati da quelle basse, e sanno che dopo un periodo caldo, intenso e arido arriverà per loro la ricompensa. Il freddofilo va a lavorare anche e sopra tutto se fuori impervia il Buran, ci sono tempeste, e piove come se l’Arca di Noè non potesse contenere ne gli Unicorni, ne tantomeno i caldofili. Chi ama il freddo non conosce fatica, dolore o sacrificio, perché sa che un corpo messo alla prova dal freddo, dalla pioggia e dal vento, con nevicate improvvise prende forza dall’animo della resistenza, ma sa anche che non è resistenza ma amore puro.  Chi ama il freddo non cerca il caldo, è capace di cenare al chiaro di luna , con un fuoco che arde, e un bicchiere di vino. Chi ama il freddo non teme il buio, la pioggia scrosciante , il cambio dell’ora, ama il silenzio ovattato di una notte di Neve, ed è felice di spostare l’orologio all’ora legale, non ha paura ad uscire o non teme di restare a piedi, sotto la pioggia, tantomeno di uscire mentre la nevicata del secolo preannuncia 80 cm di accumulo e venti freddi dalla Russia. Chi ama il freddo non ha paura di buttarsi in acqua nel mese di gennaio, mentre il Burian scavalca le Alpi .Su un gruppo di persone  intervistate, non c’è stato uno, che abbia detto” amo uscire nelle ore più calde, cenare con le zanzare e svegliarmi già sudato”

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