Motivazione uguale energia

La parola è “motivazione”. Si tratta dell’energia che ci anima e ci fa muovere verso un obiettivo.In altre parole: per svolgere qualunque attività bisogna attivarsi, no? E attivarsi vuol dire lasciare uno stato di quiete avendo a disposizione l’energia, appunto: la motivazione, necessaria per agire.È un’energia che noi produciamo. Senza motivazione è difficile riuscire a combinare qualsiasi cosa, in qualsiasi campo: studiare, lavorare, praticare uno sport, imparare una lingua, avere buone relazioni interpersonali, lavare i piatti, scrivere un libro, costruire una barca con gli stuzzicadenti o vincere un premio Nobel.Tutto inizia quando percepiamo un bisogno, un disagio da contrastare o un vantaggio da conquistare, e a condizione che pensiamo di farcela. Se nemmeno percepiamo il disagio o il vantaggio, o se non crediamo che la nostra azione possa essere efficace, allora non saremo motivati a darci da fare.Non sempre calcoliamo razionalmente il rapporto tra costi,tempo e fatica, rischio di fallire e benefici. Sono l’urgenza percepita del bisogno, e istinti, abitudini, credenze, valori, educazione, competenze, autostima e un sacco di altra roba cognitiva a influenzare e a orientare le scelte e il comportamento di ciascuno di noi. Inoltre: sappiamo che mente e cervello non sono esattamente la stessa cosa, ma sappiamo che l’attività mentale ha basi biologiche la motivazione è connessa anche con i livelli di dopamina, che regola molte funzioni cerebrali, tra cui il tono dell’umore e la percezione e l’anticipazione del piacere. Quando facciamo qualcosa, non è la cosa in sé, ma sono il modo in cui ci pensiamo e il tipo e la forza della motivazione che abbiamo prodotto a decidere se e come otterremo un risultato La prossima volta che vi fa fatica lavare i piatti o spegnere la sveglia che vi sprona ad alzarvi  dal letto chiedetevi che cosa vi sta mancando, Spesso la risposta sta proprio in una di queste tre aree: sentirci obbligati, giudicare inutile o irrilevante quanto dovremmo fare, considerarci inadeguati.

Imparare a riconoscere l’amore

Trovare il vero amore e riuscire a tenerselo stretto sembra, a volte, realmente impossibile, considerando tutte le cose che potrebbero andare male ma, l’eccezionale verità è che, come recita il proverbio, l’amore non conosce ostacoli!!! Ed ecco che, se imparerete a liberarvi dal bisogno di conquistare la persona che desiderate…troverete l’anima gemella. L’anima gemella…quella persona con cui si stabilisce un legame così profondo e intenso che sembra di poter toccare la sua anima. Conoscere il suo vero sé. E se voi, avete una relazione in questo momento, vi auguro che sia con una delle vostre anime gemelle. È davvero importante fare in modo di ricordare ogni giorno quanto siete fortunati a poter stare così vicino a qualcuno che avete incontrato per puro caso e con cui avete stabilito questo legame meraviglioso. Ogni giorno ricordatevi di mostrare riconoscenza per la vitalità e la gioia che fanno parte dell’innamorarsi e dell’essere innamorati. Le relazioni richiedono impegno. Qualunque sia lo stato in cui si trova la vostra relazione, fate in modo che l’oggi sia lo stimolo a rendere la vostra relazione più intensa che mai. Concentratevi sul “lavorare” assieme al vostro partner per rendere sempre migliore la qualità del tempo che trascorrete insieme. Tollerate i difetti dell’altra persona. Perdonate i piccoli errori. Condividete ciò che provate in molti modi diversi. Mostratele, ditele e fatele sentire che l’amate. Perché si attraversa la vita e si affrontano molte difficoltà da soli, ma avere accanto a sé un partner, l’anima gemella, ha un valore inestimabile, e se siete stati così fortunati di trovare una persona…allora datevi il permesso di apprezzarla e di sentirvi grati e orgogliosi per ciò che avete…ogni istante…

Migliorare la qualità della vita di coppia

Non esiste bacchetta magica che sia efficace, in amore. Niente è perfetto: la vita di coppia non sfugge a questa massima. Richiede pazienza e compromessi. A volte anche fatica. Eppure, degli accorgimenti per migliorare la qualità di una relazione ci sono. Piccole o grandi accortezze che tutti dovrebbero mettere in pratica. Un tempo, dopo il sesso, ci si accendeva la famosa sigaretta. Ora, invece, si dà un’occhiata alla home di Facebook. Davvero dobbiamo essere noi a dirtelo? Metti via il telefono: non è una bella scena vederti lì, sotto le lenzuola, al buio, con il viso illuminato dallo schermo. Rivolgi quelle attenzioni alla persona che hai accanto, e non solo nell’intimità. Dimentica lo smartphone, fingi che sia andata via la connessione e che, in tutta casa, non ci sia un solo dispositivo elettronico utilizzabile: parlerete sicuramente di più, e questo non può che fare bene. Cosa significa amare? Domanda difficile. Sì, perché le persone possono essere ugualmente coinvolte pur non manifestando i propri sentimenti allo stesso modo. Come si fa in questi casi? La risposta è parlare. Confrontatevi, accettate le cose che per l’altro hanno un valore speciale, anche se a voi sembrano dettagli francamente irrilevanti. Prendigli la mano Lo psicologo Eli Finkel li chiama “love hacks”, attacchi d’amore all’insaputa del compagno. Certo, non è una carezza a risolvere tutti i problemi di un matrimonio. Potrà sembrarvi un piccolo gesto, ed effettivamente è proprio quello che è: impiega uno sforzo minimo, non è necessaria la collaborazione dell’altra persona e necessita di pochissimo tempo. Eppure, il contatto fisico aiuta Prendere la mano dell’altra persona con tenerezza ed empatia ha la capacità di predisporre positivamente nei nostri confronti. Di far provare un tuffo al cuore  E allora, proprio perché si tratta di un gesto così piccolo, vale la pena farlo più spesso.

La sensazione di vuoto generata dalla mancanza

La sensazione di vuoto generata dalla mancanza ci fa comprendere la forza di un sentimento e il valore che una persona ha nella nostra vita. Le mancanze legate alla famiglia si spiegano da sé: sicuramente la mancanza di un figlio o di un genitore sono sentimenti molto forti che tutti proviamo per motivi belli le partenze per le vacanze al mare o un viaggio, e per motivi meno belli un lutto o un distaccamento dovuto agli eventi, un distacco volontario di una delle parti. Intensa e meravigliosa è la mancanza della persona amata. Potrebbe mancarci un partner via per lavoro ma anche un amante che non possiamo vedere o sentire. Altrettanto importante è la mancanza di luoghi o di sentimenti e situazioni mancanza dell’amore, dell’ amicizia o del senso di famiglia Sentire la mancanza della persona amata è il primo passo per comprendere che quella persona ha un vero valore per noi, ci appartiene. Ci mancano i suoi sguardi, le sue parole, i suoi messaggi, il suo sorriso, le sue carezze e gli abbracci. Ci manca e la ritroviamo in ogni canzone, in ogni film, in ogni parola letta su un libro. E’ cosi, fa parte dell’amore. Che fare? Dobbiamo essere felici se questo sentimento è parte di un rapporto che funziona e che non ci fa mancare la sensazione di essere la persona più amata al mondo. Anche se la mancanza genera un vuoto, la cognizione di essere parte di un tutt’uno con l’altra persona deve farci stare bene. Principalmente se sappiamo che manchiamo anche all’altra persona. Torniamo con la mente all’ultimo abbraccio o all’ultimo bacio e restiamo li per un po’…sorridendo e godendo di quelle magnifiche sensazioni.  Non apparecchiare più la tavola per quella persona fa sentire il vuoto cosi come non vedere più lo spazzolino nel bicchiere o non avere una persona con cui organizzare la domenica. E’ una mancanza il bacio della buonanotte o la complicità nel preparare la colazione del mattino. Manca la telefonata quotidiana e la chiacchiera prima di andare a dormire. Ma questo, non è amore. L’amore è sentire la mancanza di respiri, baci, abbracci, sorrisi, cenni e parole che solo quella persona ci sapeva dare. Se mancano le emozioni e l’amore non è più corrisposto sapete cosa fare; se invece mancano i gesti quotidiani allora lavorate sulle abitudini e inseritene di nuove nella vostra vita. I primi giorni è difficile ma datevi tempo e vi troverete ad apparecchiare contando i giusti piatti senza pensare a chi manca. L’idea di amore e di felicità condivisa con un’altra persona si può ricostruire con il nuovo. Ma dobbiamo essere noi pronti ad accoglierla…