In estate il caldo torrido non perdona. Le temperature si fanno roventi e affrontare le giornate diventa difficile quando non si è in riva al mare. C’è chi è in procinto di preparare le valigie, chi sta iniziando a rifarle, e chi, invece, è dietro alla scrivania sommerso di cose da fare. La vita d’ufficio mette a dura prova. La cosiddetta canicola invita ad alleggerirsi per quel che concerne l’abbigliamento ma bisogna pur sempre rispettare un certo rigore: come fare ad unire stile, eleganza e leggerezza? Le parole d’ordine devono essere comodità e freschezza nonché sobrietà ed eleganza. Dimenticate mise trasandate. Niente capi troppo corti o scollature esagerate. Ebbene sì, in un contesto professionale l’abito fa il monaco. Mettere a nudo braccia e gambe in ufficio va fatto con una certa discrezione. Al fine di non sbagliare un colpo, vale la pena fare tesoro dei consigli impartiti dalla rivista francese Marie Claire. Ebbene sì, a suo avviso la moda ha una soluzione per ogni situazione. In primis, quando c’è da sconfiggere il caldo, è bene scegliere i tessuti degli abiti. Meglio quelli leggeri e informali come cotone e lino mentre quelli sintetici, come acrilico e poliestere, potrebbero portare a fare i conti con spiacevoli effetti collaterali.Le vacanze sono all’orizzonte ma esistono capi che, invece, non vanno mai in ferie. Ci vuole un minimo di professionalità dietro alla scrivania. Bocciati gli short. Meglio optare per pantaloni dalle lunghezze intermedie, da abbinare magari a un paio di mocassini oppure a dei sandali aperti. La semplicità premia sempre, mai dimenticarlo. Interessanti i pant over o ancora i maxi gilet. Nella black list ci sono anche flip flop, canottiere nonché i crop top. E’ bene non fare confusione: l’ufficio non è la spiaggia. In vista di riunioni, appuntamenti, pranzi di lavoro etc. bisogna essere all’altezza della situazione, sempre.
Tag: Ufficio
Cattive abitudini che fanno male in ufficio
Mentre si lavora è normale non badare ad alcuni comportamenti che facciamo quotidianamente ma che non sono corretti. Purtroppo, molti di questi possono danneggiare la salute di ciascuno di noi, anche in modo grave. E’quindi importante prendersi i propri tempi e prevenire tutti quelle abitudini scorrette che non fanno che peggiorare il modo di lavorare Scopriamo, quindi, quali sono le cattive abitudini da ufficio più sbagliate che mettiamo in pratica ogni giorno. Saltare la colazione, è il pasto più importante della giornata e, se fatta in modo corretto, garantisce il giusto apporto energetico per il buon funzionamento del cervello e degli altri organi, riducendo il senso di stanchezza. Spesso, per mancanza di tempo e voglia, si salta la colazione o la si fa male, bevendo il classico caffè a stomaco vuoto o assumendo troppi zuccheri. Stare seduti troppe ore di seguito. Purtroppo, la sedentarietà è il primo pericolo relativo al lavoro da ufficio. Essere sedentari durante la giornata e, in particolare, stare seduti troppe ore consecutive, può causare vari disturbi, la cattiva postura porta inevitabilmente a dei problemi di salute di varia natura. Il principale sintomo di questa scorretta abitudine è il mal di schiena e il dolore lombare, ma può provocare anche continue e fastidiose emicranie Respirare aria viziata in ufficio, e in generale sul luogo di lavoro, non sempre c’è un ricambio d’aria adeguato. Tuttavia, rimanere per troppo tempo in un ambiente dove l’aria è viziata nuoce alla salute e rende meno produttivi. Abbellite il vostro ufficio con piante e fiori che vi aiuteranno a migliorare la qualità dell’aria. Accavallare le gambe pausa pranzo alla scrivania e’ noto che mangiare frettolosamente un panino alla scrivania o farlo davanti al computer non è sano, così come saltare frequentemente il pranzo. Questo perchè è importante dare al cervello una pausa per riprendere le energie. Ma anche il fatto di sgranchire il corpo e allontanasi dall’ufficio non dev’essere sottovalutato: solo così i vari organi del corpo avranno il tempo di recuperare la stanchezza, ed rendervi efficienti e sereni
Le buone norme dell’accoglienza
Si possono accogliere ospiti noti, ospiti sconosciuti, ospiti talvolta scomodi, oppure inaspettati. Si possono accogliere presso la propria residenza, il proprio studio, all’interno del vostro negozio ,o anche in ufficio prima di una riunione. Ogni ospite vi ringrazierà per averlo accolto nel migliore dei modi. Gli ospiti si ricevono all’ingresso, o alla porta se si è a casa, li si saluta in modo cordiale con il Buon Giorno o Buona Sera, e se non li si conosce, si attende che siano loro a presentarsi. Ricordatevi bene i loro nomi nel caso li doveste ripresentare dopo l’ingresso, ciò avviene spesso in un ufficio. Se invece sono clienti o ospiti del vostro negozio non dimenticate mai di salutarli al loro ingresso ed alla loro uscita, anche se non hanno comperato nulla. Un consiglio: evitiamo il “Salve”, non perché poco corretto, ma forse un po’ poco attuale, e limitiamo il “Ciao” a meno che non si conosca l’ospite molto bene o questo non sia un bambino .Partiamo dalla situazione più abituale, la casa. Quando si ricevono i propri ospiti si prendono in consegna anche giacche, giacconi, cappotti, cappelli, ombrelli ed eventuali borse. Evitate che eventuali animali domestici possano causare qualsivoglia danno a tali indumenti, borse, cappelli etc. Se un ospite porta con sé un regalo o un dolce, una bottiglia od un omaggio per la padrona di casa, questo sempre gradito, fate in modo di valorizzarlo e non lasciatelo nella cabina armadio o accanto all’attaccapanni, non sarebbe rispettoso. Se fate accomodare gli ospiti ad una tavola preparata per la cena ricordate che i padroni di casa si siedono normalmente uno di fronte all’altra,e l’ospite di maggior riguardo, il più anziano di età, o il più alto in carica deve andare alla destra della padrona di casa. Il giorno successivo alla cena, ad un appuntamento per il the o dopo un incontro importante, è gradito ringraziare chi vi ha invitato o chi vi ha accolto al meglio. Con un bigliettino scritto a mano e fatto consegnare magari con un piccolo omaggio floreale o goloso o con la bottiglia di vino di cui si è parlato A volte una piccola attenzione nel momento dell’accoglienza può fare la differenza, anche nel semplice saluto… e non dimentichiamo una buona stretta di mano.
I segreti per iniziare bene la settimana
Non è possibile amare il lunedì. Non finché continuiamo ad affrontarlo come il giorno in cui si cumulano tutte le difficoltà che ci attendono nel corso della settimana. E anche se è ancora dolce il ricordo della domenica, anche il lunedì può essere affrontato con serenità, lontani dalle prospettive negative, in modo da poter migliorare anche tutti i giorni seguenti. “Cambiare l’atteggiamento”. La prima cosa che dovete fare è non associare il lunedì con lo stress vedetelo piuttosto come l’inizio di una nuova settimana piena di opportunità da sfruttare. Il lunedì vi offre più tempo per fare tutte le cose che devono essere fatte. Iniziare la giornata con entusiasmo. “Sorridete a voi stessi” quando vi guardate allo specchio. “Coccolatevi”. Prima di mettersi a lavoro, concedetevi qualche minuto di relax . Potete prendervi un caffè o fare colazione con tutta calma insieme al vostro amico o partner.Fate qualcosa di bello per qualcuno. Può essere semplice come far passare avanti un’altra macchina, pagare il caffè ad un collega o cose simili. Tutti apprezzeranno e ti tratteranno con gentilezza. In questo modo farai iniziare bene anche la settimana di qualcun’altro. Terminare il proprio lavoro il venerdì. Non accumulate sulla scrivania lavoro per il lunedì successivo. L’ufficio non va abbandonato il venerdì prima di aver terminato tutti i compiti E non bisogna dimenticare che il week end va dedicato al benessere, lontani da ciò che non vi piace fare. Andate a fare una passeggiata o mangiate fuori. Concedetevi un hobby. Quando passi un bel fine settimana, il lunedì avrai qualcosa da raccontare ai tuoi colleghi e ti ritroverai pieno di energie.
Rientro dalle ferie…..che stress
Ecco, è arrivato il momento più duro delle vacanze: il rientro! Sindrome da post-rientro, mal di ritorno, depressione, malinconia, ansia, stanchezza… ma quanto è difficile riprendere la solita vita dopo le tanto ambite ferie? Aiutiamoci ad attenuare e superare questa fase: Cercate di tenervi 2 giorni di riposo fra la fine delle ferie ed il rientro al lavoro(o ricordatelo la prossima volta!): avrete così il giusto tempo per organizzare e ri-abituarvi ai nuovi ritmi, nonché di prepararvi psicologicamente e fisicamente al nuovo inizio lavorativo; potremmo definirlo un periodo di decompressione e adattamento Cercate di seguitare a stare all’ aria aperta: fate passeggiate, apparecchiate la tavola in giardino e mangiate con gli amici, uscite,cercate di alzarvi più possibile dalla scrivania per fare 4 passi e respirare sole e ossigeno, uscite la sera e non fatevi riassopire subito dal divano e dalla tv Pensate e programmate il prossimo viaggio, che sia una vera vacanza, un weekend o solo una gita non importa: vi darà quella carica e spinta per andare avanti e non ricordare solo il passato. Vi sentirete risollevati nell’umore
La pausa pranzo può essere Zen
Prendersi tempo, anche se poco, i fondamenti zen ne “L’arte di lavorare in consapevolezza” del monaco, vietnamita per la pace Thich Nhat Hanh Uno spuntino al volo continuando a lavorare, qualcosa da sgranocchiare velocemente tra un impegno e l’altro o giusto per fare qualcosa. Mangiare al lavoro spesso si riduce a questo, quando invece potrebbe essere uno dei momenti della giornata a cui dedicare particolare cura, perché in grado di contribuire a realizzare un ambiente lavorativo felice, senza tensioni. Le regole fondamentali sono avere consapevolezza del sé, o presenza mentale; prendersi del tempo, da dedicare soltanto all’atto di mangiare; se si mangia al lavoro la regola fondamentale è tuttavia quella di prendersi del tempo ce lo insegna la filosofia zen. Quando mangiamo in modo corretto nutriamo il sangue, il corpo e lo spirito; se invece non mangiamo cibi del giusto tipo, o se mangiamo troppo, se riesci a scegliere uno spuntino sano da mangiare al lavoro, potresti mangiarlo comunque in modo malsano, per esempio continuando a lavorare con una mano mentre reggi il cibo con l’altra. Quando fai uno spuntino al lavoro, per esempio mangiando un mandarino, per favore mettitelo sul palmo della mano e guardalo in modo da renderlo reale. Non ci vuole molto tempo, solo due o tre secondi. Osservalo puoi vedere un bell’albero, un fiore, il sole e la pioggia, e anche un piccolo frutto che si sta formando. Puoi vedere il suo colore cambiare dal verde all’arancione. Se guardi il mandarino in questo modo ti rendi conto che contiene tutto l’universo, il sole, la pioggia, le nuvole, gli alberi, le foglie, tutto quanto. Sbucciare il mandarino, annusarlo e gustarlo può renderti molto felice
Pranzo veloce…anzi ultra veloce
Un pranzo veloce che si può preparare perfino in ufficio: in una tazza sbattere due uova con due cucchiai di latte, sale pepe e spezie a seconda dei gusti, aggiungere due cucchiai di formaggio grattugiato e via. L’impasto è pronto per finire nel microonde alla massima potenza per 45 secondi fino a un minuto e mezzo. Una volta che le uova saranno soffici e cotte, una spolverata di formaggio grattugiato renderà il tutto straordinariamente succulento. Buon appetito!!
Profumare
Profumare la casa o l’ufficio con le piacevoli essenze della natura per creare ambienti in cui ritrovare una dimensione di benessere, abbina corpo e mente e aiuta a prendersi cura della propria salute. Ma come si può fare per propagare dell’olio essenziale? E’ importante scegliere quelli più adatti alle specifiche situazioni e ambienti, nonché al gusto personale, e saperli diffondere nell’ambiente preferendo profumazioni diverse che meglio si adattano ad ogni parte della casa (o dell’ufficio). I bruciatori di essenze sono reperibili nei classici modelli a ‘candela’, solitamente in ceramica, e consistono in recipienti di piccole-medie dimensioni con alla base uno spazio dove si posiziona una candela accesa. Il calore prodotto dalla fiamma scalda la coppa contenente l’essenza e il fumento così sprigionato libera nell’aria l’aroma fragrante.
Profumi…
Il gioco della psicologia del profumo e’ didattico ed esperienziale. Svelerà i misteri della comunicazione olfattiva che ci condiziona alla nostra insaputa e ci farà capire il linguaggio degli odori che usiamo inconsapevolmente per presentarsi agli altri, deodora la tua casa e il tuo ufficio parla di te attraverso queste essenze deliziose, oppure fai come me usale come idee regalo sono sicuramente gradite
Separare…. con stile
Nei secoli antichi il separé, o paravento, era un accessorio molto utilizzato che aveva non soltanto la funzione di separare le diverse stanze, anche quella di abbellirle. Questo particolare elemento d’arredo deve le sue origini al periodo cinese Han, dove era ampiamente adoperato nei templi e palazzi dei sovrani per suddividere le stanze più grandi. Presto, poi, il separé si diffuse anche in Giappone e nel resto d’Europa, dove ebbe un discreto successo. Proprio per il loro aspetto regale, i separé continuano ad essere utilizzati ancora oggi nelle nostre case in veste di elementi di lusso. Di fatto, non è strano trovare i separé nei migliori ristoranti, oppure all’interno di negozi o sartorie, per mantenere con stile la privacy dei visitatori. Perché, allora, non portare in casa propria una ventata di raffinata eleganza acquistando un separé?
