Crema inglese salata, peperoni grigliati e scaglie di pecorino. È la rivisitazione della più classica versione da dolci: la crema inglese salata è composta di panna fresca, latte, tuorli d’uovo, parmigiano grattugiato, sale e pepe. Per prepararla portate quasi a ebollizione, scaldandoli a bagnomaria, il latte e la panna. In un recipiente versate i tuorli, aggiungete sale e pepe e mescolate bene. A questo punto aggiungete il latte e la panna, ben caldi, mescolate e rimetteteli sul fuoco, sempre a bagnomaria, finché la crema non sarà cotta. Togliete quindi la crema dal fuoco e aggiungete del formaggio parmigiano, mescolando fino a incorporarlo del tutto. Quindi fate freddare. Una volta a temperatura ambiente, usate la crema per spalmare il pane e stratificate con dei filetti di peperoni rossi grigliati e conditi e scaglie di pecorino.
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La crema pasticcera
Uova, latte, zucchero e vaniglia. Pochi ingredienti per dare vita a una delle creme più amate: la crema pasticcera. Questa crema è tra le più usate in pasticceria, insieme alla chantilly, per farcire moltissimi dolci. Nei bignè, nei dolci di pasta sfoglia come cannoncini, vol-au-vent, millefoglie, ma anche tra gli strati morbidi del più classico Pan di Spagna la crema pasticcera è sempre la benvenuta! La crema pasticcera: è anche un piatto tipico in diverse regioni italiane. Quello che può cambiare è l’idea che si ha di questa ricetta. La crema fritta alla veneziana, per esempio, è un dessert, un fine pasto. Nelle Marche invece è considerata l’antipasto, da servire da solo o accompagnata da altri cibi fritti come le tipiche olive ascolane. Si crea così un interessante mix tra dolce e salato dove un boccone tira l’altro. In entrambi i casi, rispetto alla crema pasticcera tradizionale, si aggiunge un po’ più di farina in modo che rimanga più compatta.
Le uova ….doppie
Le uova sono da sempre uno scrigno quasi magico che riserba grandissime, e a volte incredibili, sorprese. Sia le uova naturali, che con il loro contenuto ad altissimo valore nutritivo sono assai preziose per la nostra alimentazione, sia nel caso di uova artificiali, come possono esserlo ad esempio le uova di Pasqua, che non vediamo l’ora di scartare per scoprire il regalo nascosto al loro interno, o come lo sono anche, spostandoci su un piano più artistico, raffinato e prezioso. E sicuramente chi si diletta in cucina sarà capitato qualche volta di aprire un uovo di gallina e di trovare due tuorli. È un bel regalo che ogni tanto le galline ci concedono. Succede soprattutto con le uova più grandi che spesso nei supermercati vengono classificate con la sigla XL e hanno un peso superiore ai 76 g. In queste confezioni XL si trovano anche esemplari di 90 g che possono contenere due tuorli”.Si tratta di un regalo naturale al pari di quanto avviene con un parto gemellare più facile da riscontrare tra gli animali giovani e in buona salute. Quando le galline iniziano a deporre le uova l’animale ha nell’ovaio diversi tuorli che dovrebbero scendere singolarmente nella sacca vitellina, dove si forma l’albume e il guscio. A volte capita che nella sacca scivolino due tuorli e allora si ottiene un uovo con due tuorli. Con il passare del tempo l’ovaio delle galline si stabilizza e deporre queste uova diventa più difficile.

