Tutti noi siamo stati spettatore del fenomento sushi: negli ultimi anni infatti, sempre più persone si sono avvicinate al mondo del sushi e della cucina orientale. Adesso non passa week-end che non troviamo sui social una foto di una barchetta di sushi postata da qualche amico. Fa moda, fa tendenza, certo, ma alcuni nutrizionisti sostengono che fa anche ingrassare. In molti potrebbero rimanere stupiti, infondo stiamo parlando solo di un po’ di riso e pesce crudo, ma se analizziamo “il problema” non è proprio così. Innanzitutto, di verdure e pesce ce n’è veramente pochissimo, la maggior parte di quello che ingerite sono carboidrati e zuccheri provenienti dal riso ed i suoi condimenti Le salse, inoltre come l’immancabile e tanto amata salsa di soia è ricca di sodio, per cui una nemica della ritenzione idrica, mentre la salsa teriyaki è piena di zuccheri ed olio, oltre che ovviamente di sodio. Ma allora mangiare sushi senza ingrassare è impossibile? Ovviamente no, l’importante è saper scegliere le quantità e le tipologie giuste. Prima di tutto è bene cercare di lesinare sul riso, che come abbiamo detto è un nemico della linea. Non esiste sushi senza riso, per cui dovrete prestare attenzione alle quantità. A questo proposito, preferite degli Hosomaki, che hanno meno calorie , oppure Ura-maki e Nigiri sushi . Un altro modo per moderare sul riso è quello di non abbandonarsi ad una cena di solo sushi, ma alternare anche con sashimi o pesce scottato come salmone o tonno. Ovviamente il sushi non nasconde solo inganni e calorie, ma anche ingredienti salutari e benefici, come ad esempio le alghe Nori che vantano un elevato contenuto di proteine e iodio oltre che un’ottima presenza di vitamine, sali minerali, Omega 3 ed aminoacidi come ad esempio l’arginina che sviluppa una funzione detossinante, oppure ancora la taurina, molto utile per il corretto e buon funzionamento del fegato. L’importante è saper consumare gli alimenti benefici che il sushi regala senza eccedere e cadere alla tentazione di mangiare troppo
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Il tonno…ci piace…
Le mille virtù del tonno in scatola: presente nel 93% delle case. Bene la raccolta differenziata della scatoletta: la fanno otto italiani su dieci sapendo che si tratta di un contenitore di metallo e riciclabile al 100%. E il 34% riutilizza o ricicla anche l’olio d’oliva. E solo l’1% del tonno finisce nel cestino.
Tonno re della dispensa. Oggi nelle case degli italiani ci sono in media quattro scatolette di tonno e comunque almeno una è sempre presente nella nostra dispensa . Se oggi la metà degli italiani (45%) acquista il tonno in scatola in primo luogo perché è gustoso al secondo posto troviamo il fatto che è un cibo antispreco e riciclabile: un plus riconosciuto dal 33% degli italiani (1 su 3), sempre più attenti alle istanze di sostenibilità. Subito dopo troviamo a pari merito la convenienza (31%) – si tratta di un alimento che contiene proteine nobili a basso costo – e la sicurezza alimentare.
“Ci fa piacere rilevare che il tonno in scatola sia percepito, oltre che sano, gustoso e conveniente, anche come prodotto antispreco”, sottolinea Vito Santarsiero, presidente Ancit. “I consumatori hanno capito che la scatoletta è una garanzia di sicurezza e convenienza. E inoltre risulta essere un ingrediente indispensabile per squisiti piatti ed antipasti 
Frutti esotici..
L’avocado è un frutto tropicale divenuto ormai familiare anche sulle nostre tavole,grazie a questo frutto esotico il nostro organismo riesce ad assorbire meglio i nutrienti e contrasta più facilmente i depositi di colesterolo. Ma come mangiare l’avocado? O meglio come utilizzarlo in cucina correttamente? Se comprimendo sulla buccia si avverte la morbidezza della polpa vuol dire che è buono, se al tatto risulta ancora duro come una roccia allora lasciatelo nel cesto della frutta Se volete farlo maturare in fretta tenetelo fuori dal frigo e in pochi giorni, grazie anche al calore casalingo, dovrebbe essere pronto per le vostre ricette. Non vi diremo nulla di nuovo: la ricetta simbolo è il guacamole Vi servono pochi ingredienti per prepararlo ed è una salsa perfetta anche per chi segue un’alimentazione vegana. Pomodoro, cipolla, lime e coriandolo. Aggiungete anche il peperoncino se vi piace il piccante, lo yogurt se volete una salsa un po’ più consistente. E se i vostri avocadi sono un po’ duri perché non usare questa caratteristica a vostro vantaggio per preparare avocadi ripieni? Come le zucchine potete accostarli a diversi gusti, con il pesce sono più freschi e gustosi soprattutto con l’avvento della bella stagione. Ottima l’accoppiata con i gamberi, con il tonno o con il salmone fresco abbattuto o affumicato, lime e qualche spezia. Ottimo come aperitivo si prepara in pochissimi minuti, potete mangiarvelo in compagnia di amici in una cenetta dal gusto tropicale nel vostro giardino
Idee da……EXPO 2015
Questa mattina appena alzata ho visto alla televisione un servizio sul Expo 2015 ora al centro dell’attenzione, ma la cosa che mi ha incuriosito è un servizio effettuato sul riso e mi è venuta voglia di invitare stasera a cena un mio amico amante del sushi. Chiaramente alla base del sushi c’è il riso, anche se il mio sushi si è dovuto adattare un po’ ai miei gusti alimentari, per cui oggi acquisterò delle capesante , del tonno piccante, della carne di manzo e di pollo, delle alghe varie ed anche formaggi, dopo di che mi metterò all’opera, per la creazione. La varietà del piatto nascerà dalla scelta del ripieno e dalle guarnizioni, dai condimenti, dagli aromi, e dalla maniera in cui verranno combinati, anche se gli stessi ingredienti posso assemblarli in maniere completamente differenti per ottenere effetti e gusti diversi collocandoli poi in adeguati accessori monoporzione, l’effetto alla fine sarà bellissimo e il gusto eccezionale
Curiosità alimentazione vegana
Pomodoro al posto del tonno rosso per gli amici vegani, e non, sta arrivando una novità anche nel campo del sushi, secondo lo chef statunitense James Corwell le prospettive per il tipico piatto giapponese a base di pesce sembrano orientarsi verso un orizzonte vegano nonché “cruelty-free”. L’idea è venuta allo chef statunitense nel 2007, quando in visita al mercato del pesce di Tokyo si trovò di fronte a centinaia di carcasse di tonno rosso Una specie a sempre maggior rischio estinzione e tra gli ingredienti principali del sushi tradizionale, che potrebbe di conseguenza sparire dalle tavole nei prossimi anni a causa della pesca insostenibile.