Cosi ti conquista il miglior pasticcere del mondo

Il New York Post lo ha definito il «il Willy Wonka di New York», ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti e in Francia è stato insignito con l’Ordre du Merite Agricole davanti alle porte c’è una coda di almeno un centinaio di persone. La creatività di questo pasticcere è inesauribile e irresistibili sono  i suoi fantastici e unici  dessert  , un croissant dal cuore morbido con la crosta croccante caramellata, versione riletta del gateaux bretone; il Paris-New York, variante con crema di burro di arachidi, il Paris-Brest con caramello morbido, i Cookies shots biscotti caldi al cioccolato a forma di bicchierini che vengono riempiti di latte freddo alla vaniglia: che si beve subito appunto, mangiandosi poi il anche il bicchiere E poi ci sono le Mini-, meringhe in miniatura, dai mille colori e sapori: fragola, pistacchio, menta, cioccolato, vaniglia, lampone, mirtillo, noce di cocco, limone, arancio. Si possono mangiare come caramelle, oppure  come suggerisce il loro creatore utilizzarle per guarnire gelati, mescolarle al riso soffiato e ai cereali della prima colazione, «tuffarle» nella tazza di cioccolata calda, utilizzarle per una mini-pavlova con fragole fresche.Comunque vogliate sbizzarrirvi, non potete non provare un altro classico di Dominique Ansel: la Mini-me Torta, un dolce con cinque textures diverse di cioccolato sormontate da croccanti Mini-me al cioccolato bianco spolverizzate di cacao. Scommettiamo che adesso volete assaggiare le creazioni del Miglior Pasticcere del mondo? Passaporto alla mano: dovete volare a New York o Tokyo, oppure a Londra. Oppure, anche a Los Angeles, oppure aspettare il suo arrivo in Italia gustando intanto le prelibatezze dei nostri pasticceri locali

 

Pizza con zucchero filato

La pizza è sicuramente l’alimento più diffuso e amato di tutto il mondo. L’abbiamo inventata noi italiani, Napoli è la patria di questa squisitezza che vanta tantissime varianti diverse. Nel nostro paese i menù delle pizzerie sono ricchi di proposte gustose e attraenti, mentre all’estero ci provano a copiare l’originale, ma non ce la fanno. E allora cosa fanno? Si inventano i gusti più assurdi. Se pensavate che fosse un abominio la pizza all’ananas amata dagli statunitensi,  Schmatz Beer Dining è un ristorante di Tokyo che offre ai suoi clienti la pizza. Ma non una classica margherita o una capricciosa loro fanno molto di più e hanno deciso di mettere su una base classica della pizza niente di meno che dello zucchero filato ai sakura. e che in Giappone servono la pizza con lo zucchero a velo. L’immagine è carina, sembra un dolce soffice e morbido, ma in realtà si tratta di un piatto salato: la sakura cotton candy pizza è stata inventata per onorare la primavera, la stagione più amata da tutti i giapponesi. E infatti viene servita soltanto tra la fine del mese di marzo e l’inizio del mese di aprile. Ma è già abbastanza per gridare allo scandalo. Come si fa a mettere lo zucchero filato sopra una pizza… Passi la variante alla Nutella, passi quella con la frutta sopra che ancora ci fa venire la nausea, ma lo zucchero filato, perché? Non avevano altri modi per rendere omaggio alla primavera? No, la sakura cotton candy pizza non ci convince proprio: che non vi salti in mente di servirla anche in Italia. Vi prego, no! Margherita sempre!!

 

Regali originali…. per San Valentino

A San Valentino spesso è difficoltoso essere originali: un peccato, perché per fare comprendere a chi si ama che è veramente una persona speciale, sarebbe bello che anche il regalo fosse qualcosa di speciale ed unico. Fortunatamente la tecnologia viene in aiuto: potete regalare dei cioccolatini personalizzati, che raffigurano il vostro volto. Lo scorso anno a Tokyo due società (la KS Design Lab e FabCafe) hanno collaborato per realizzare un sistema di scansione 3D che permettesse poi di riprodurre i lineamenti di una persona stampando il cioccolato con una stampante 3D  Quel che ne viene fuori è certamente qualcosa di unico: secondo alcuni il risultato è un po’ inquietante, perché la forma della testa di cioccolato avrebbe un qualcosa “di strano”, e poi ad altri fa un po’ impressione mangiarsi l’amato/a specie nella versione lecca lecca che sembra loro la versione dessert dei crani impalati dai cacciatori di teste. Ma come sempre non si può accontentare tutti: certamente, è un qualcosa di originale cumberbatchchocolatebunnies-172679

 

 

 

 

 

Inventarsi un proficuo lavoro…

Le persone di tutto il mondo sono più interessate che mai a condividere esperienze, spazi e oggetti per l’uso quotidiano. Quando viaggiano soggiornano in case di estranei al posto delle camere d’albergo, noleggiano biciclette cittadine invece di comprarle, condividono guardaroba e attrezzature varie. Sempre più persone condividono anche i pasti, trasformando le loro case in home restaurant, detti anche super club.Ma cosa alimenta questo fenomeno, sempre più popolare in tutto il mondo? Il fatto che sia un’attività redditizia, la possibilità di inventarsi una professione la possibilità di conoscere nuove persone e ampliare le proprie vedute o la passione per il cibo?. Chi cucina e intrattiene i commensali? Uno di questi professionisti è il cuoco e scrittore di cibo Luiz Hara  Dov’è la sala da pranzo? In una casa vittoriana a Islington, Londra Nord, Inghilterra Luiz ha lavorato come investment banker nella City per molti anni, ma nel 2011 si è licenziato per seguire la sua passione per il cibo e il vino. Al tempo scriveva già nel suo blog, The London Foodie, e già da tre anni e ha deciso di approfondire le sue competenze in cucina. Ha studiato cucina giapponese a Tokyo, poi è tornato nel Regno Unito e si è laureato presso Le Cordon Bleu. Dopo queste esperienze voleva iniziare a mettere in pratica tutto quello che aveva imparato. Perciò ha avviato un supper club! Al primo evento parteciparono 14 persone. Da allora le cose sono cresciute sempre di più… Ora riceve circa 30 ospiti a ogni evento una grande idea…quasi da imitare!pa280256-770x1024

 

Un caffè in compagnia…..di un gatto……

Il primo negli Stati Uniti è stato inaugurato a marzo, e presto verrà seguito da altri. Ma è solo uno dei tanti nel mondo: la moda del cat café, partita da Oriente, ha già invaso l’Europa e sta ormai dilagando. I Giapponesi sono stati i primi a lasciarsi conquistare dall’idea, dopo anni di “turismo felino” nel 1998 ha aperto i battenti il primo locale. Tokyo ne vanta 39, anche a tema: ci sono bar dove si può comodamente gustare un caffè o un per gatti neri e altri per felini grassi, per mici di razza pregiata o ex randagi (adottabili). E sull’onda sono sorti perfino Rabbit (coniglio) café e addirittura un locale con capre. A Torino il MiaGola ha seguito la tendenza, mentre  il capoluogo piemontese accoglie anche il Neko Cat Café: E il trend prosegue.Massimo rispetto per questi felini, e di solito i locali, hanno un regolamento ben preciso per non turbarli troppo: come minimo, non svegliare il gatto che dorme!a41abd0251fd6af174352a98c6a76484