La Sicilia diventa protagonista di un’iniziativa su Internet. Il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento si può visitare virtualmente grazie alla collaborazione del Parco di Agrigento, con il ministero dei Beni culturali e Google.Basta avere uno smartphone, un tablet o il pc per passeggiare tra i 1.300 ettari della Valle dei Templi e scoprire le meraviglie del patrimonio archeologico italiano nella Sicilia occidentale, in italiano e in inglese. Ci si può muovere dal Tempio di Zeus a quello di Giunone fino alla Necropoli Paleocristiana comodamente seduti sul divano a casa propria L’opera è costata 10 giorni di lavoro in cui sono state messe insieme 1.000 immagini e foto d’archivio di Google Street View. L’insieme dei dati raccolti hanno dato vita a 4 percorsi di visita, anche in notturna, tra questi il racconto degli usi e costumi e della vita nell’antica città di Akragas. Agrigento non è soltanto un sito storico italiano ma un patrimonio dell’umanità. La scoperta virtuale dei monumenti presenti non è un’alternativa alla visita sul campo, ma serve per diffondere il patrimonio storico anche là dove non sia possibile avvicinarsi a tale sito, come punto di partenza per organizzare al meglio la visita o anche come spunto didattico. La visita virtuale è uno spettacolo. Certamente i profumi dei piatti della cucina Siciliana il suo pesce, i suoi dolci e i sui frutti sono da andare a scoprire
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Fermare i furti della carta igienica
Per fermare i furti, la carta igienica è stata rimossa dalle toilette e viene messa a disposizione tramite appositi distributori nell’antibagno. La particolarità di questi distributori è che sono dotati di un sofisticato sistema di riconoscimento facciale: per avere la propria razione di carta igienica 60 cm, gli utilizzatori devono posizionarsi di fronte alla macchina, che scansiona il volto e lo memorizza temporaneamente. Se l’utente ritorna a prelevare altra carta igienica prima di nove minuti, la macchina lo riconosce e non eroga più carta.Il sistema è stato messo a punto nel tentativo di ridurre i costi, apparentemente dopo una inchiesta giornalistica che aveva scoperto come molti “utenti” dei bagni pubblici del Tempio del Cielo farebbero più e più visite allo scopo specifico di prelevare carta igienica, portandosene via quanto più riescono. Gli scanner facciali sono stati attivati come verifica, e le autorità hanno già anticipato che se la reazione degli utenti sarà negativa, si tornerà ai metodi consueti di erogazione della carta igienica. Se invece la tecnologia si dimostrerà efficace, è molto probabile che venga adottata in altri bagni pubblici. Per il periodo della prova, nei bagni sono stati posizionati degli assistenti umani, per controllare che il sistema funzioni correttamente ed aiutare nell’utilizzo dell’erogatore. Finora, la reazione sembra essere stata mista: alcuni hanno criticato il sistema, ma più che la tecnologia in sé il problema più sentito è quello che 60cm di carta igienica sarebbero troppo pochi. Altri però sono entusiasti del sistema, che evita gli sprechi, e sperano in una rapida scelta a livello nazionale.