La vita di mare mette fame e anche sete!.

Quando il caldo si fa sentire, cosa c’è di meglio di una bella fuga al mare? Per chi vuole evitare i costosi e affollatissimi lidi italiani, le spiagge libere sono la soluzione ideale per godersi un po’ di relax. Però, non basta essere tipi da spiaggia, servono senso pratico e un’ottima organizzazione, anzitutto se si sceglie di passare l’intera giornata fuori e di mangiare in spiaggia, oltre a preparare un cesto da pic-nic che contenga tutti i giusti cibi giusti da gustare in riva la maree una abbondante scorta d’acqua per il pranzo, la merenda dopo aver fatto il bagno in mare può essere rappresentata, da yogurt magro o da un gelato alla frutta, per chi ancora non fosse pronto per la novità del gelato salato. Se ci sono dei bambini, anche sotto l’ombrellone le famiglie non devono abbassare la guardia verso il cibo spazzatura e gli alimenti zuccherini che, , contribuiscono all’aumento dell’obesità infantile. Per uno spuntino di metà mattina si può scegliere una spremuta o un succo  di frutta. L’importante che sia 100% di frutta e che non sostituisca l’acqua.In alternativa, un tè classico con aggiunta di tanto limone o un tè verde possono essere la giusta bevanda per una merenda sotto l’ombrellone, ricca di antiossidanti che ci proteggono dagli effetti dannosi dei radicali liberi.

 

Il caradamomo

Il caradamomo è una spezia che si ricava da una pianta originaria del Sud Est asiatico, nota come Elettaria. La pianta di cardamomo appartiene alla famiglia , dello zenzero. La sua espansione ha radici molto antiche, conosciuto fin dai tempi dei Greci e dei Romani, oggi il cardamomo resta tra le spezie più care al mondo preceduta solo da zafferano e vaniglia. La pianta di cardamomo può raggiungere un’altezza di 20 metri e le sue foglie hanno un colore molto particolare, simile al rosso porpora. Il frutto si presenta come una capsula ricca di semi di colore marrone-neri..  I semi in cucina, si possono usare integri soprattutto per la fase di preparazione di dolci o macinati, dando vita alla polvere impiegata come spezia. In Italia il suo impiego è legato principalmente a scopi culinari, tuttavia c’è chi usa il cardamomo per combattere l’alitosi e alleviare tosse o mal di gola effettuando gargarismi con l’infuso. Gli amanti dei rimedi naturali possono riscoprire nel cardamomo un buon alleato nella dieta, la polvere ricavata dai semi può avere un effetto stimolante e antidepressivo, soprattutto se la si assume bollita. Il cardamomo in polvere può essere aggiunto al tè, alle tisane o agli infusi di solito preparate. Questa spezia, infatti, si può usare per aromatizzare bevande anche centrifugati, frullati a base di latte e panna… o insaporire dolci e biscotti. Per il suo sapore, si può usare anche per aromatizzare brodi, risotti e secondi piatti a base di carne.I semi di cardamomo, interi, si possono usare per preparare liquori o per preparare infusi dal sapore molto delicato. I semi di cardamomo interi si possono impiegare per preparare dolci o plum cake fortemente aromatizzati.

La marmellata al gin tonic

Le mattine sono durissime. Le colazioni instagrammabili, idem. Classica fetta biscottata, avocado toast, unicorn milk o cappuccino, uova & bacon: mettere a confronto le colazioni del mondo è l’inizio di una gara di raccolta like. E di sapori variegati per cominciare bene la giornata. Squadra dolce, squadra salato, squadra non faccio colazione. Proprio questa ultima categoria è destinata a cambiare idea. Se servisse una carica in più, il suggerimento per la colazione  più di tendenza arriva dall’Inghilterra: marmellata al gin. Il superalcolico tornato grande protagonista intorno al mondo superando colleghi nobili ciao ciao whisky, si prende pure l’ultimo pasto rimasto libero, la colazione. Quello dal quale obiettivamente doveva restare lontano, quello dal quale logicamente doveva restare lontano, quello dove invece è entrato a gamba tesa. Prima colazione con marmellata al gin tonic? Afterhour garantito L’idea è venuta ai britannici che hanno pensato bene di aromatizzare con il preziosissimo gin le nuove marmellate per la colazione. D’altronde ci avevano già provato con lo Spreadable Coffee, quindi perché non tentare l’avventura in chiave “aperitivo a colazione?”. Sono marmellate purissime: zucchero, limone, gin, estratto di chinina e un po’ di acido citrico per conservare. Stop. Va detto, il grado alcolico non vi deve spaventare: la maggior parte dell’alcol dello spalmabile al gin evapora spontaneamente durante la cottura, quindi non vi darà alla testa di primo mattino. Quello che resta è l’aroma del gin, il ginepro inebriante che è la peculiarità più autentica, e necessaria del gin migliore del mondo. Da mangiare comodamente a casa, ancora in pigiama, alternandolo al caffè o al migliore. Rischio sbornia uguale a zero ma sapore inconfondibile. E non dovete nemmeno passare dalla spa al gin o dall’aperitivo a tutti i costi: Pantofole, pane tostato e via. Dal produttore consigliano di consumare questa marmellata al gin tonic assieme ad un sandwich al cetriolo, giusto per mantenere la linea British di avvicinamento al gusto, ma potete anche divertirvi a sperimentare con le vostre varietà preferite. Una crostata, ad esempio, se avete voglia di cucinare. 

 

Cappuccini supercolorati e super apprezzati

Un ottimo cappuccino, con una crema setosa e priva di bolle, magari decorato con un “tulip” o una “rosetta” in latte art, è sicuramente uno dei punti di forza sul quale puntare se si vuole costruire una caffetteria di successo. Ma come ampliare la nostra offerta stuzzicando la curiosità o venendo incontro alle richieste e i bisogni dei nostri clienti Se dei cappuccini preparati con latte di Soya, Mandorla, Avena, senza lattosio sono sicuramente alternative interessanti al latte vaccino che possono catturare una fascia di clientela che punta alla qualità delle bevande con un occhio alla linea e ad eventuali intolleranze, l’utilizzo di coloranti alimentari quelli che vengono usati per colorare la pasta di zucchero per il cake design può catturare l’attenzione di un’altra fetta di clientela più giovane e “social”, ma anche dei bambini. Naturalmente dei latte colorati, tendenza food sempre più presente sui social. Possiamo dire che, in un certo senso, il precursore sia stato il latte di unicorno, che ha conquistato i palati dei newyorkesi. Da lì al diffondersi di altre varianti colorate, il passo è stato breve. Tra i latte colorati più belli troviamo quello al carbone vegetale, quello verde al the matcha, la versione viola a base di patate viola, il particolare latte alla curcuma e ultimo  ma non meno importante il latte blu al the matcha.E’ possibile colorare il cappuccino con ingredienti naturali creando delle ricette sane, genuine e piacevoli sia alla vista che al palato.

Rooibos, il tè magico

l è una carezza, e non si discute. Ed è arrivato il momento di accogliere in cucina il Rooibos. Perché? Non è difficile da spiegare. La mattina il ti regala una sferzata d’energia, ma con più gentilezza del caffè. E con più eleganza. Il caffè è per gli uffici fumosi dei detective, il è per le stanze di classe. Bere fa sentire aristocratici. Peccato che berlo alle 5 del pomeriggio per parecchi vuol dire: notte in bianco. O almeno, si prende sonno con la serenità del protagonista di un film horror. Il tè deteinato? Nooooo. Si sente che non è sincero. Un senza caffeina sarebbe il top della felicità, credevamo di averla trovata nel tè verde ma è pieno di teina, e abbiamo scoperto che è eccitante Tutte le nostre aspettative le dobbiamo riporre nel Rooibos, il tè dei miracoli che si può bere anche di sera. E non è nemmeno questa la sua qualità migliore. Per cominciare, il Rooibos non è un vero tè, perché viene ricavato da una pianta africana chiamata Aspalathus linearis, di una famiglia diversa da quella del normale tè. È di colore rosso come il karkadè, ha un sapore buono come quello del tè e le sue proprietà medicinali sono state provate dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti. Il rosso Rooibos è infatti in grado di ridurre il rischio di cancro, è di aiuto nelle malattie cardiache, blocca l’invecchiamento precoce e si è rivelato efficiente in molte altre gravi condizioni. Il  Rooibos non contiene acido ossalico, per cui è adatto anche a chi soffre di calcoli renali. Ma fra le sue altre proprietà si possono elencare la presenza di sali minerali, ferro, calcio, potassio, rame, zinco, magnesio. rosso contiene  gli immancabili antiossidanti in forma di flavonoidi e composti fenolici. Una tazza di Rooibos è una bella spazzata di radicali liberi. È un antistress, abbassa la tensione nervosa e anche la pressione alta. Come detto, non contiene caffeina, per cui se si ama molto il, ma si teme di rimanere svegli gustandolo la sera, è la soluzione ideale

La dieta di Okinawa

Prende il nome dalle isole giapponesi omonime, dove si trova il maggior numero di centenari: secondo diverse teorie, l’alimentazione è proprio il motivo per cui così tante persone arrivano a vivere così a lungo, in piena salute. È infatti associata non solo a una grande longevità, ma anche a un minor rischio di tumori. Il Giappone ha ospitato alcune delle persone più longeve al mondo. Anche il cane più longevo viveva in Giappone e, di conseguenza, è davvero molto probabile che la dieta da loro seguita abbia influenzato positivamente la qualità della vita. Inoltre secondo il dottor Wilcox, ovvero l’autore del “Programma di Okinawa”, gli abitanti di quest’isola hanno un minor rischio di cancro allo stomaco, di arteriosclerosi, di tumori correlati agli ormoni e  al colesterolo cattivo. A Okinawa si vive dunque molto più a lungo e ci si ammala meno: il segreto è principalmente quello di mangiare molto pesce e molta verdura, senza mai riempire del tutto lo stomaco. Si usa pochissimo sale, si mangiano cibi ricchi di vitamina E, licopene e carotenoidi e si beve molto al gelsomino, che pare abbia un ruolo importante nella prevenzione del cancro. Ci sono però anche altri fattori che, secondo le ricerche, aiutano ad aumentare la longevità degli abitanti di Okinawa, tra cui DNA e comportamento. Educazione, storia familiare, temperamento, attività fisica, clima, e altri fattori determinano quanto a lungo si vivrà, in aggiunta a una dieta corretta. È per tale motivo che è probabilmente scorretto chiamarla dieta di Okinawa: il termine più corretto è “Programma di Okinawa”, dato che si tratta più di uno stile di vita e non di un semplice regime alimentare. Il Programma introduce una dieta alimentare basata su pesce, verdure e altri alimenti a basso indice calorico, con grassi sani e proteine, che aiuta ad avere un corpo senza grasso e del tutto in forma; insegna a mettersi in forma con il tai chi, a ridurre lo stress con la meditazione, a sviluppare la propria spiritualità interiore e a costruire ottimi rapporti con amici e parenti. In altre parole, a vivere bene….

 

Matcha muchacha!

In mezzo a un arduo latte d’oro, a uno zenzero aggressivo e a un esoso miele di manuka che pare abbia benefici incalcolabili almeno quanto il suo costo, si colloca, in veste di più abbordabile dei cibi miracolosi, il rassicurante ma anche freddo matcha. Meraviglia delle meraviglie, questo prodotto, che altro non è che la polvere color smeraldo ottenuta da foglie di giapponese che crescono al riparo dalla luce, è un autentico concentrato di benefici per il corpo e per la mente: non a caso quando gli antichi monaci giapponesi zen, mica gli ultimi degli sprovveduti insomma, dovevano meditare per ore a digiuno, l’unico loro bisogno era, appunto, la “spuma di giada”, una bevanda fatta sbattendo con un frustino il match. Inserito anche tra gli alimenti antitumorali più consigliati, il matcha vive, oggi, anche una sana popolarità, che lo rende protagonista di numerosissime foto e davvero non si contato gli estimatori hollywoodiani di questa polvere arrivata dal Sol Levante e in grado di, combattere l’invecchiamento della pelle, calmare le mucose dello stomaco e dell’intestino, ridurre e qui le ragazze ci vanno nozze il senso di fame ma anche il livello di colesterolo nel sangue, aiutando a prevenire le malattie cardiovascolari, e infine caricare di energia a rilascio lento, grazie all’alta concentrazione di L-Teanina, un aminoacido che stimola il sistema nervoso centrale in maniera morbida ma costante, rilassante e tonificante al tempo stesso. Sappiamo benissimo che, ora che avete letto cotante proprietà, vorrete, se già non lo avete fatto, provare il matcha in una delle sue molteplici versioni si va dal classico fino a frullati, cappuccini, dolci e gelati.