Sushi nostrano sul lungomare barese

Se sei un amante del sushi la destinazione del tuo viaggio alla scoperta delle stranezze culinarie della nostra penisola è Bari. Una delle specialità gastronomiche del capoluogo pugliese è infatti il polpo crudo. Sul lungo mare barese, oltre ad assaporare questo delizioso mollusco in tutta la sua freschezza, potrai assistere a uno spettacolo davvero unico, quello dell’arricciatura del polpo: abili pescatori sbattono energicamente il polpo sugli scogli per “arricciarlo”, rendendo così più teneri i suoi tentacoli. Dopo le varie fasi di cui si compone questa particolare tecnica che si tramanda da generazioni, il polpo è pronto per essere mangiato, rigorosamente crudo. Non perderti questa esperienza culinaria frutto di un’antichissima tradizione che racchiude tutto il sapore del mare 

Sushi, 6 consigli contro i pericoli del pesce crudo

Un italiano su due ha mangiato almeno una volta in un ristorante etnico, con preferenza per ristoranti giapponesi e cinesi. Sushi e sashimi conquistano sempre più persone e i consumi mondiali di pesce sono in forte crescita. Ma quali sono i pericoli nel mangiare pesce crudo? Il rischio per gli amanti del pesce crudo è legato ad alcune malattie parassitarie, tra cui la più diffusa in Italia è l’anisakiasi che possono arrivare a causare una grave peritonite. Ecco alcuni consigli per consumare pesce crudo: occhi aperti. Eseguire un esame “ad occhio nudo” del prodotto ittico che si sta per consumare. Le larve dei parassiti infatti spesso sono riscontrabili attraverso un attento esame visivo. È meglio evitare il consumo di pesce crudo in ristoranti nei quali sono presenti alcuni segnali di allarme: scarsa igiene del personale, locali non ben puliti e scarsa applicazione delle corrette prassi igieniche. È preferibile consumare le specie ittiche a basso rischio di zoonosi evitando lo sgombro, le sardine, le alici marinate e il tonno crudi. L’aceto, il succo di limone e altri condimenti non hanno alcun effetto sui parassiti casomai presenti. È opportuno avere conferma che il prodotto, una volta scongelato, non sia stato più sottoposto a congelamento o surgelazione e che abbia subito un adeguato processo termico come imposto dalla legge. Per saperne di più su come viene preparato il pesce è nel pieno diritto di ogni cliente fare delle domande al cameriere durante l’ordinazione, oppure si può chiedere di parlare esplicitamente con lo chef. Nei confronti del pesce bisogna avere la consapevolezza dei potenziali rischi e considerare l’abbattimento termico, procedimento utilizzato per il raffreddamento rapido, come un sicuro investimento verso la salute.

Arriva il pokè

Che piaccia o no, gli Stati Uniti sono sicuramente il maggiore esportatore di tendenze, avviene grosso modo in ogni ambito e quello alimentare non fa eccezione. Dal proliferare dei fast food di qualche decennio fa, al più attuale interesse nei confronti del barbecue, sono diverse le mode che hanno investito anche il vecchio continente. Direttamente dalle Hawaii, che dell’America sono pur sempre il cinquantesimo stato, arriva il Pokè: una specialità tipica di quelle isole, già molto di moda nella West Coast, che immancabilmente sta iniziando ad essere apprezzata nel resto del mondo. Alla lettera Pokè significa “tagliato a cubetti”, si pronuncia poh-kay ed è il pasto tradizionale dei pescatori hawaiani. Si tratta di pesce crudo marinato in un mix di spezie esotiche, lime, zenzero, olio e semi di sesamo, cipollotti e l’inevitabile salsa di soia. Servito in ciotole, ha un aspetto invitante e colorato; la base è quasi sempre riso, ma i veri protagonisti restano tonno, gamberi o salmone, mentre gli accompagnamenti più comuni sono avocado, cipolle rosse e alghe. Il target di riferimento è inevitabilmente quello degli amanti di sushi e sashimi, di ceviche peruviano e, più in generale, di quelli che cercano cibo esotico In Italia i Pokè sono arrivati prima a Milano, e in seguito a Roma, Le composizione delle bowl sarà appannaggio dei clienti. Nel quartiere Prati invece fervono i preparativi per l’inaugurazione di Mama Pokè, primo “Poke Shop” in città, con un format simile a quello del meneghino in pratica, dove si potrà decidere tra proposte predefinite sei ricette salate e una dolce o, anche qui, combinazioni personali della propria bowl scegliendo la base riso sushi, integrale, quinoa, misticanza, la componente “proteica” salmone, tonno, gamberi, tofu, il tipo di marinatura salsa di soia, olio di sesamo, latte di cocco e molto altro, il “topping” cavolo viola, avocado, wakame, edamame Ad accompagnare il tutto un’offerta di bevande altrettanto focalizzata sull’ aspetto salutare con centrifughe, estratti e succhi ad alto contenuto energetico.

 

Sai cos’è il sushi burrito

Mai mangiato il Sushi Burrito. Il posticino si chiama FUSHO ed è nato grazie all’intuizione di quattro giovani, uno italiano e tre di nazionalità cinese In un contesto dove il sushi  è diventato nazional popolare almeno tanto quanto la pizza, servono roccaforti in cui la qualità sia massima, o innovazioni come il Sushi Burrito. Il termine vi farà storcere il naso, ma la resa è tutt’ altro che malaccio. Sushi Il cibo contemporaneo è uno scenario abbastanza selvaggio. Mille trend spesso fallimentari e idee imprenditoriali bizzarre, ma anche intuizioni intelligenti che promuovono nuovi modi di mangiare e senza dubbio  nuovi stili di vita. Il sushi burrito fa parte certamente più alla seconda categoria Qui i sushi burrito vengono preparati all’istante dietro al bancone, sotto gli occhi del cliente. Massima chiarezza e massima qualità delle materie prime: ogni componente viene selezionato e studiato per la riuscita ottimale del prodotto. Il riso è macrobiotico, le farcite spaziano dalla carne al pesce fresco, passando per verdure anche inconsuete, come la patata dolce e salse giapponesi e orientali.Il pesce viene ordinato ogni mattina ed è abbattuto e certificato Alcune tipologie, ad esempio la ricciola, riportano il QR code che ne permette la tracciabilità. I gamberi, di origine argentina, vengono abbattuti e cotti sottovuoto mentre per le fritture vengono usate friggitrici ad aria. Per questo, nel locale non viene utilizzato il fuoco.Ogni mese vengono proposti due sushi burrito con un accostamento di gusti sempre nuovi. Quello di questo mese, ad esempio, è fatto con riso nero, salmone e gamberi crudi, crema di edamame e mango, salsa teriyaki, insalata, goma wakame e daikon.

Una casa …tutta a posto

Un quarto di spazio libero e 15 minuti al giorno di riordino. Non che bastino per una casa perfetta, ma sono le basi di una buona pianificazione della casa e della vita in generale perché non ci sono solo stanze, ma anche agende e borse. Prima però meglio mettere ordine a casa. I mobili non sono nascondigli. Riponiamo oggetti puliti e disposti in modo da reperirli facilmente e utilizzarli spesso. L’armadio non è un sarcofago. Il letto non è una cuccia. Va rifatto ogni mattina, così sarà il primo compito della giornata portato a termine. Ne risulta che il bagno non è un ripostiglio e la cucina non è una mensa. Il pesce puzza dalla testa e gli errori in casa si vedono subito: dall’ingresso. È il punto in cui perdiamo più tempo a cercare chiavi e quant’altro. Utilissimo un armadio a muro spazioso, con il tubo per le grucce, qualche scaffale, una scarpiera e ganci ad hoc. Lusso vero è un piccolo disimpegno attrezzato in ogni sua parte. Anche gli attaccapanni a parete assolvevano in parte a queste funzioni, ci può aiutare a trovare mobiletti e assi su misura per gli spazi che abbiamo a disposizione. Le cose vanno sistemate secondo coerenza di tipo e utilizzo. L’organizzazione e l’ordine non consistono tanto nel trovare una nuova collocazione agli oggetti, quanto nel dare loro il giusto spazio vitale. Stipando con ordine un armadio, molto presto avremo un armadio disordinato perché la ricerca di un vestito finito dietro tutti gli altri, ad esempio, diventa il primo passo per creare nuovo scompiglio. Ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa è corretto ma riduttivo. Avremo il nostro risultato migliore quando saremo in grado di decidere a quali cose valga la pena trovare il posto più funzionale possibile. Anzitutto però non stipiamo ogni millimetro a nostra disposizione, lasciamo libero almeno un quarto dello spazio in modo da raggiungere tutto con facilità, potendo senza spostamenti e ribaltamenti il metodo più efficace per mantenere in ordine maglie, maglioni e jeans è quello di piegarli con cura e farne poi dei piccoli roll esattamente come il sushi in modo che i singoli capi si affianchino, anziché appoggiarsi gli uni sugli altri. In questo modo si tengono più facilmente sott’occhio la quantità, i colori e l’utilizzo dei capi, evitando peraltro acquisti inutili. Cantina e soffitta non sono la camera della caritas delle nostre indecisioni Il garage ospita l’auto e i mezzi di trasporto. La cantina è nata per il vino, non per gli accumulatori anonimi. La soffitta guarda il cielo, vuole restare leggera. 

Pomodoro al posto del tonno rosso

Per gli amici vegani, e non, sta arrivando una novità anche nel campo del sushi, secondo lo chef statunitense James Corwell le prospettive per il tipico piatto giapponese a base di pesce sembrano orientarsi verso un orizzonte vegano nonché “cruelty-free”. L’idea è venuta allo chef statunitense nel 2007, quando in visita al mercato del pesce di Tokyo si trovò di fronte a centinaia di carcasse di tonno rosso Una specie a sempre maggior rischio estinzione e tra gli ingredienti principali del sushi tradizionale, che potrebbe di conseguenza sparire dalle tavole nei prossimi anni a causa della pesca insostenibile. Il tonno, e quello rosso in particolare, è così richiesto proprio per l’eccelsa qualità e bontà della carne, e anche per questo largamente utilizzata nella cucina giapponese, in particolare per la preparazione del sushi. Anche in Occidente, questo piatto ha spopolato sempre di più negli ultimi anni, diventando un must degli appuntamenti mondani e persino degli incontri di lavoro. Per gli amici vegani e vegetariani che troppo spesso hanno dovuto rinunciare o limitare questo modo di mangiare e socializzare, Fresh&Co, mette sul mercato questa nuova proposta che pare entrerà di diritto tra le mirabilia degli alimenti sostenibili e golosi. In partnership con il brand Tomato Sushi hanno infatti creato questa ricetta a base di pomodoro, che grazie a una lavorazione quasi alchemica riesce ed emulare il sapore e la consistenza del tonno rosso. Confidando quindi che questo prodotto invada il mercato e riesca a scalzare retaggi e convinzioni,  il tonno, come tutti gli altri abitanti degli oceani, tornerà presto a nuotare felice. Qualora voleste provarlo anche voi vi consigliamo di sperimentare una delle ricette, sostituendo al tonno rosso la nuova alternativa veggy: Tonno subito, tonno in camicia di papavero e tonno alla provenzale. Buon appetito e se lo provate fateci sapere cosa ne pensate!

Tonkatsu, kaiseki e unagi

Chiunque abbia familiarità con la cucina giapponese sa che mangiare è uno degli aspetti più gratificanti di un viaggio in Giappone. Ma non limitatevi ai consueti sushi, tempura o sukiyaki se potreste trascorrere un intero mese in Giappone ogni giorno potreste gustare un piatto diverso. Se poi non potete andare in Giappone provate a farvi servire queste specialità nel ristorante della Vostra città..Kaiseki La cucina kaiseki è il trionfo dell’arte culinaria giapponese, in cui gli ingredienti, la loro preparazione, la sistemazione e la presentazione a tavola collaborano a dar vita a un’esperienza gastronomica unica. Nato per accompagnare la cerimonia del , il pasto kaiseki è essenzialmente vegetariano spesso è servito del pesce, ma la carne non compare mai sul menu. Di solito un pasto kaiseki si consuma nella sala privata di un  ristorante tradizionale particolarmente elegante, che spesso si affaccia su un tranquillo giardino privato. Le piccole porzioni delle numerose portate offrono l’opportunità di osservare i piatti e le ciotole, scelti con estrema cura in base al cibo e alla stagione. Il riso si consuma per ultimo di solito con un assortimento di sottaceti e la bevanda più indicata è il sakè o la birra. Unagi In Giappone l’  anguilla è una costosa prelibatezza. Anche se non gradite questo pesce nel vostro paese dovreste assaggiare l’unagi almeno una volta nel corso del vostro viaggio in Giappone. L’unagi è cucinata alla brace e spennellata con una densa salsa a base di shōyu e sakè. Un pasto intero a base di unagi è costoso, ma molti ristoranti specializzati preparano gli unagi bentō pasti confezionati con anguilla come portata principale. Tonkatsu Il tonkatsu è una cotoletta di maiale impanata e fritta, servita con una salsa speciale, di solito come portata di un pasto a menu fisso è servito sia dai ristoranti specializzati sia dagli shokudō, ma ovviamente il migliore è quello che si gusta nei primi. Quando si ordina il tonkatsu, si può scegliere fra rōsu  un taglio di maiale piuttosto grasso e hire un taglio più magro. È  inoltre consuetudine, al termine della giornata di lavoro, concedersi qualche yakitori spiedini di pollo e verdure alla griglia, che non sono tanto un pasto vero e proprio quanto uno spuntino per accompagnare la birra e il sakè. Questi sono alcuni dei tanti piatti.. . limitarsi al sushi sarà poco…