Consigli per la spesa

Questo periodo di emergenza sanitaria sta modificando profondamente, e in maniera improvvisa, la vita degli italiani e anche le attività quotidiane più semplici, come la ritualità della spesa, hanno dovuto subire delle modifiche.Nonostante il tempo libero che alcune persone si trovano ad avere in questi giorni, è importante mantenere una routine e una forma di ordine alimentare. È inoltre un modo per ridurre gli eventuali sprechi, ma anche per non perdere d’occhio l’equilibrio della dieta. Ecco perché alcuni alimenti sono particolarmente adatti e non dovrebbero mancare nel carrello. Vediamo quali: Farine di vario tipo per dedicarsi a pane, focacce, pizze e dolci fatti in casa, scegliendo tra i vari tipi il loro uso ideale Attenzione, naturalmente, a non dimenticarsi dei lieviti: di birra, oppure madre. Se avete tempo, potreste sperimentare il lievito di birra fatto in casa. Legumi secchi, in scatola. Questa importante fonte proteica spesso viene sottovalutata nella dieta perché richiede tempi di preparazione più lunghi, ed ecco perché è il momento ideale per integrarli e non farli mancare.Pasta, meglio se integrale. Tra gli alimenti a lunga conservazione di cui può essere utile fare scorta non può mancare la pasta e una riserva di passata di pomodoro. Tonno in scatola. C’è una ragione per cui non manca mai: il tonno in scatola ha lunga scadenza ed è molto versatile, ragioni per le quali è utile anche in questo periodo. La dottoressa Evangelisti, in un’intervista dedicata proprio a questo alimento, consigliava di tenerlo sempre preferendolo al naturale oppure in olio d’oliva e in vasetto di vetro piuttosto che in scatola. Frutta secca. Come sappiamo, comprende alimenti molto preziosi per l’organismo che si conservano a lungo, per cui molto adatti ad essere acquistati in questo periodo e consumati a colazione oppure come snack e spuntini sani. Infine, nutrizionisti e dietologi raccomandano di non demonizzare il freezer e i prodotti surgelati. Esistono in commercio diverse opzioni di verdure e minestroni surgelati di buona qualità e salutari che può essere comodo acquistare e utilizzare per un pasto sano senza bisogno di uscire di casa. Si può, inoltre, approfittare di fare una spesa più ricca anche di cibi freschi, come la carne, che si può congelare in casa, facendo particolare  attenzione alla fase di scongelamento

 

I sacchetti bio si possono portare da casa

Mesi fa era sorta una polemica sulle buste in plastica a pagamento per comprare verdura e frutta. Ora è possibile utilizzare sacchetti monouso per frutta e verdura portati da casa o comprati altrove quando si fanno acquisti al supermercato o in frutteria Il sacchetto biodegradabile si può portare da casa. A condizione che sia «idoneo a preservare la merce». È quanto stabilito dal Consiglio di Stato,proprio perché i sacchetti vengono considerati una merce come le altre, il loro acquisto da un certo negoziante non può essere imposto e i consumatori devono avere il diritto di comprarli dove preferiscono e usarli quando fanno la spesa. Ma chi controllerà se i sacchetti bio portati da casa sono idonei per legge? Il negoziante o nei supermercati il cassiere? I consumatori potranno scegliere di fare la spesa con sacchetti borse, o altri tipi di contenitori riutilizzabili. Per esempio sacchetti di carta borse ecologiche o retine. Stabilire quali sono i contenitori adatti a fare la spesa spetterà probabilmente ai commercianti, ma nelle prossime settimane dovrebbe arrivare un regolamento del ministero della Salute per chiarire come ci si dovrà comportare. A gennaio 2018 quando entrò in vigore la normativa sui sacchetti biodegradabili furono moltissime le polemiche e le prese di posizione da parte delle associazioni dei consumatori. Da una parte l’obiettivo di ridurre l’impatto della plastica sull’ambiente, dall’altra la conseguenza che a dover pagare i sacchetti è chi fa la spesa. Sulla questione dei sacchetti biodegradabili nei supermarket e nei tradizionali negozi hanno invitato i consumatori a “concentrarsi più sul contenuto che sul contenitore”. “In una situazione in cui la frutta e verdura è la principale voce di spesa degli italiani.