Sono arrivate le ciambelle di spaghetti

Non tutte le ciambelle riescono col buco. Un rischio che aumenta quando le ciambelle in questione non sono dolci e arrivano dalla patria del junk food. Ma, a volte, tocca ricredersi. Potere dello street food, con il sostegno della cucina tradizionale italiana.Il nuovo cibo da strada made in USA è una ciambella sì, però fatta di spaghetti fritti. Si chiama #spaghettidonuts .Il mondo culinario ci sorprende sempre di più. E mentre noi adottiamo sempre più metodi per mantenere la linea e non cedere alle tentazioni, ecco che arrivano nuove prelibatezze che ci mettono curiosità e alle quali non riusciamo proprio a resistere. Insomma, è sempre la stessa storia, vogliamo assaggiarle per forza! Ed ecco fatto Ciro e Eleonora si sono messi all’opera combina un piatto popolare napoletano, la frittata di spaghetti, con un cibo iconico americano: il donut. Nella tradizione napoletana, la frittata di spaghetti è un piatto preparato con la pasta avanzata unita alle uova e al formaggio e poi fritta. Secondo la tradizione, la frittata di spaghetti è rotonda e viene tagliata a fette.Da qui la domanda è: perché non cambiarle forma e renderla più particolare? I due coniugi si sono ispirati semplicemente alla comodità.Quando facciamo un picnic siamo solite portarci dietro un panino o un pezzo di pizza. Ma quando quest’ultima è calda può capitare che ci cada addosso tutto il ripieno e siamo nei guai, soprattutto quando dobbiamo stare fuori casa tutto il giorno.Secondo quanto riportato  gli Spaghetti Donuts sono stati creati proprio per questo tipo di occasione e sono un’ottima alternativa alla pizza perché sporcano molto, molto meno. La coppia lo definisce il cibo perfetto da mangiare durante un picnic o da portare al mare  in spiaggia; non è esageratamente grande quindi si può tenere con una mano, è perfetto sia per il pranzo che per un semplice snack e si può mangiare sia a temperatura ambiente che riscaldato.

Imperfetti ma buoni

Nei reparti “frutta e verdura” dei supermercati c’è spesso una particolare attenzione ad esporre prodotti di forme e dimensioni “perfette”, nell’idea che i consumatori scelgano i frutti più grossi e più belli, e lasceranno lì invece quelli esteticamente meno attraenti, che quindi è meglio scartare a priori. Si tratta però si una scelta che comporta importanti esiti collaterali: innanzi tutto, lo spreco di cibo, con lo scarto di prodotti buoni ma non belli. Ma anche il fatto che spesso i produttori si trovano a dover gestire la crescita in modo “artificiale”, dato che i frutti fatti crescere in maniera perfettamente naturale non hanno sempre la stessa identica forma perfetta. Sembra però che le ipotesi fatte sulle preferenze dei consumatori siano però meno assolute di quello che qualcuno credeva, ed un supermercato canadese ha avuto un successo enorme lanciando imperfette”. La catena Loblaws aveva sperimentato la linea “Naturally Imperfect” (“naturalmente imperfetti”) già a marzo dello scorso anno con mele e patate, ma ora ha ampliato la gamma e la ha fatta entrare in modo costante nella propria offerta commerciale. Il successo dell’idea infatti è stato notevole, anche grazie al fatto che i prodotti con questo marchio sono venduti con uno sconto del 30% rispetto al prezzo normale. L’idea, hanno spiegato i dirigenti era di cercare di creare una situazione in cui tutti potessero trarre beneficio: sia i produttori che così possono vendere anche se a prezzo ridotto della produzione che prima avrebbero dovuto lasciare marcire, che i clienti che vogliono risparmiare o che comunque non sono interessati all’aspetto estetico di frutta e verdura.

 

Il regno incantato dei legumi

Fagioli, ceci, piselli, certo. Ma anche fave, lenticchie, e cicerchie. E ancora lupini e soia. E persino liquerizia e arachidi. Sono tutte specie che appartengono alla grande famiglia delle Fabacee piante erbacee, arbustive o arboree con caratteristiche molto diverse tra loro, ma accumunate da un particolare importante la presenza del legume appunto che racchiude i semi Nella cucina tradizionale sono da sempre un elemento fondamentale. Lo erano in passato, quando la vita soprattutto nelle nostre campagne era più povera e meno agiata e lo sono ancora oggi, seppur per motivi apparentemente opposti. I legumi infatti sono tra i vegetali più ricchi di proteine di discreto valore e, avendo un elevata quantità di amido sono anche una buona fonte energetica possono insomma secondo i nutrizionisti, essere una valida alternativa alla carne, pesce, uova e latte. Ecco perché non mancano mai sulle tavole povere della vita contadina e hanno fatto il loro ingresso trionfale anche nei correnti anni con lo sviluppo di regimi alimentari vegetariani e veganilegumi-proteine

 

Dedicato al benessere. Per non cadere in tentazione..

Come i bambini anche gli adulti dovrebbero fare lo spuntino tra un pasto e un altro e non giungere a fine giornata totalmente esausti Ecco alcuni consigli sui migliori snack da portare sempre con te e avere ancora più energia. Noci, mandorle, pistacchi, nocciole Molte donne evitano tutti i tipi di frutta secca, per i grassi e le calorie. Ma ci sono grassi buoni e grassi cattivi, le noci, per esempio, includono grandi quantità di grassi polinsaturi omega 3 mentre le mandorle hanno al loro interno grassi monoinsaturi. Le noci del Brasile sono una grande fonte di selenio, mentre mandorle, anacardi, pistacchi e nocciole sono ricche di ferro. Molte barrette di cereali contengono zucchero aggiunto. Invece, la frutta come le albicocche secche l’uva passa contengono molto ferro e calcio e sono a basso consumo energetico. Un paio di quadratini di cioccolato fondente e liquirizia sono buoni, se è necessario per ottenere il ferro. E il cioccolato fondente contiene anche antiossidanti. Inoltre ecco qualche suggerimento per non cadere in tentazione….Evita i dolci, quindi non comprarli. Ovviamente, ogni tanto puoi sgarrare e concederti qualcosa di dolce ma se la dispensa è piena di caramelle e biscotti, cadrai di sicuro nella tentazione di fare uno spuntino in modo sbagliato. Se ti piace mangiare popcorn quando guardi un film, assicurati di avere una bottiglia d’acqua in mano invece che cibo. Tieniti occupato. Fai qualcosa che ti piace in cucina per evitare di fare lo spuntino quando prepari lo snack ai tuoi bambini.cibo-spazzatura-650x330

Ristoranti indiani

La cucina indiana è molto varia come la sua cultura, geografia e clima. Il più famoso piatto indiano, il carry o masala in indiano, è una miscela di spezie. I masala più famosi sono garam masala, il tandoori masala e il pav bhaj masala. La formulazione sta a indicare il gusto di curry, mediamente piccante o molto piccante.  Curry per gli indiani non è solo un condimento, ma un gruppo di piatti, uniti da una particolarità comune – una solidità densa e una combinazione di spezie appena macinate, facendo un piatto diverso da un altro.  Ma quali sono i più famosi, piatti  che potete mangiare in un ristorante indiano? Sabji, uno dei piatti più popolari della cucina indiana. E’ uno stufato di verdure con l’aggiunta di curry. Subji viene servito con il riso e con le focacce. Nelle diverse ricette di verdure viene aggiunto lo yogurt, latte di cocco, formaggio indiano – paneer, varie spezie ed erbe aromatiche Dal – una tradizionale piccante zuppa vegetariana di fagioli bolliti. Spesso per arricchire il gusto si associa la polvere di curry, latte di cocco, succo di limone, pomodoro, aglio e cipolle fritte. Dal tradizionalmente viene servito con focaccine calde ed è preparato con vari legumi, tra cui lenticchie rosse, ceci, piselli. Aavakaaya, o più semplicemente sottaceti indiani.  Frutta o verdura marinata in olio di senape o di sesamo La combinazione può essere diversa, ma la ricetta è una sola: tagliare le verdure o frutta, condirle con spezie e marinarli in olio caldo per circa 3 settimane.  La frutta e la verdura di solito usata per preparare i sottaceti sono mango, carota, cipolla, cavolfiore, aglio, lime. Chapati, più conosciuti per noi italiani come le focacce. Sono veloci da preparare, non richiedono un sacco di prodotti e sono anche salutari perché preparati con una farina a base di crusca. Poi sono cotti su una padella assolutamente asciutta, quindi senza l’olio. In genere viene servito con delle zuppe di lenticchie o con verdure spesso accompagnate da speziethali2

 

Non sono pranzi per “bambole”

Sono piccolissimi piatti preparati con pinzette e mini utensili in micro cucine che funzionano con la fiamma di una candela. Sono preparati con ingredienti selezionati: delle vere specialità in miniatura. Anche se somigliano a piattini giocattolo che i bambini potrebbero servire alle loro bambole, sono preparati con gli ingredienti migliori e con tutta la cura che serve per una ricetta da grandi chef.I «mini food» o «tiny food» o «tiny cooking» sono piccolissimi piatti preparati con pinzette e mini utensili in micro cucine che funzionano con la fiamma di una candela. La tendenza è nata in Oriente, e precisamente in Giappone, e sta conquistando i social, soprattutto Instagram, dove sono postate centinaia di fotografie di queste specialità lillipuziane.Dolci, ma anche primi piatti, verdure, carne e pesce, tempura, pancake. Online si trovano molti video che mostrano le fasi della preparazione (ed è forse questo l’aspetto più divertente) di questi piatti. Dalla loro parte sono sicuramente deliziosi e non fanno sicuramente ingrassare.8f8224f024d638fd94e221ec14e873c4

Le arance questo straordinario frutto …. Ma…

Conoscete il famoso detto che dice l’arancia la mattina è oro, a pranzo è argento, la sera è piombo”. In questa frase, come in tutti i proverbi, c’è un fondo di verità. Ma in che misura mangiare arance la sera può essere dannoso, o meglio molesto, per l’organismo? Soprattutto per due motivi. In generale la frutta è salutare, ricca di vitamine, antiossidanti e sali minerali, ma contiene anche una tasso di fruttosio relativamente alto che, se non viene bruciato dal corpo, si trasforma in grasso. Per chi segue un regime alimentare controllato è quindi sconsigliabile sostituire il dessert con un frutto dopo cena, arance comprese, perché si apporterebbero troppi zuccheri all’organismo, senza lasciargli il tempo necessario per bruciarli. Per quanto riguarda le arance, non esistono prove certe a dimostrare che mangiarle la sera dopo cena carichi o rallenti la digestione più di altri frutti. Quel che è certo è che il loro succo è acido e quindi è sicuramente sconsigliato per chi soffre di gastrite. Va sottolineato che anche altri agrumi, come il limone e il pompelmo, provocano questo effetto. E lo stesso vale anche per i mirtilli, che possono aumentare i sintomi da reflusso gastro esofageo. Il momento migliore, quindi, per consumare la frutta è a stomaco vuoto, tra un pasto e l’altro e non poco prima di andare a letto. Solo così l’organismo può beneficiare di tutte le sostanze nutritive in essa contenute, della sua capacità energetica e della sua funzione purificante. In particolar modo, per quel che riguarda le arance, oltre al grande apporto di vitamina C, hanno anche proprietà antitumorali per i flavonoidi in esse contenuti e sono utili nella dieta dimagrante perché contengono una molecola che riduce l’assorbimento dei grassi.cuore_di_arancia

 

Il Pane…..Viola

Le ultime “mode” in materia di diete mettono il pane all’indice come un nemico della linea, accusandolo di essere causa di obesità ed alta pressione sanguigna. Un ricercatore dell’Università di Singapore assicura di essere riuscito a mettere a punto un tipo di pane che non espone a questi rischi mantenendo la consistenza ed il sapore dell’alimento naturale, con un solo, piccolo, neo: le pagnotte infatti sono viola.Zhou Weibiao è docente alla National University of Singapore, e cercava un modo di rinnovare la ricetta del pane senza renderla però “artificiale”. La sua soluzione è stata quella di recuperare l’antocianina, un antiossidante, dal riso nero, e mescolandola con la farina del normale pane. In questo modo la digestione del pane viene rallentata: il problema per la salute dato dal normale pane bianco sarebbe appunto la sua digestione molto veloce, con l’amido che viene convertito rapidamente in zuccheri che finiscono velocemente nel flusso sanguigno.Il fatto però è anche che l’antocianina è la sostanza che dà la colorazione caratteristica non solo al riso nero, ma anche a uva, mirtilli, e molti altri frutti. Ecco allora che le pagnotte preparate secondo la ricetta di Zhou Weibiao hanno uno strano colore viola, che può non apparire a tutti invitante. Eppure finora, forse alimentate anche dalla curiosità, le richieste per il nuovo pane sono state molte, e Weibao sta lavorando con alcuni grandi produttori che potrebbero lanciare a breve delle linee di pane basate sull’idea del ricercatore, e quindi ben presto lo troveremo nei nostri cestini porta pane sopra al  tavolo pane-viola

Alle origini dello Street food

A Firenze il lampredotto non è un piatto, è un istituzione. E’ leggenda. E’ storia è appartenenza. E’ cultura vera. Il lampredotto è cibo da strada. Cotto a lungo in acqua con pomodoro, cipolla, prezzemolo e sedano, lo si può gustare come un normale bollito condito con salsa verde, o in umido con verdure a foglia larga, ma il suo vero habitat è dentro il panino, così lo si gusta al meglio, servendosi dai banchini ambulanti che ancora si trovano a Firenze (e non solo), tagliato a pezzetti come ripieno di un panino salato (semelle) speso imbevuto nello stesso brodo di cottura è una prelibatezza5792633289_b5e42aedf7_b