Una nuova tendenza…non lavarsi

Per alcuni è un fattore di moda, per altri una scelta ambientalista. Per altri ancora si tratta della solita, vecchia pigrizia… Eppure ci sono sempre più persone al mondo che scelgono di non lavarsi. E aderiscono allo stile di vita connotato come unwashed. La regola di usare shampoo e sapone non più di una volta a settimana. Ma i più radicali possono anche fare una doccia ogni due settimane. Negli intervalli è concesso lavarsi, ma utilizzando soltanto acqua. Chi sceglie questa via, ambientalista o trendy che sia, ritiene che lavarsi ogni giorno sia solo una convenzione sociale inutile. Anzi, a tratti questa abitudine può anche essere addirittura dannosa. L’idea di usare poca acqua e di abusare ben poco del sapone è infatti una scelta ecologica, ma anche salutista. La pelle, così facendo, risulta meno esposta alle sostanze chimiche contenute nei detergenti, che possono inoltre eliminare i batteri buoni che vivono naturalmente sulla nostra pelle. È per questo motivo che la doccia viene consigliata ogni due o tre giorni, compatibilmente con il proprio lavoro e con il proprio stile di vita. In Italia uno scrittore  ha intrapreso questo percorso del “non lavarsi” Ha raccontato la propria scelta di farsi la doccia una volta al mese. Mentre continua a lavarsi le mani e le parti intime ogni giorno. Anche il giornalista Giuseppe Cruciani fa parte della schiera degli unwashed, così come l’ex presidente del WWF Fulco Pratesi. La questione dello spreco di acqua è sicuramente uno dei punti decisivi di chi sceglie di perseguire questa via etica. Per una doccia di 5 minuti vengono impiegati circa 75-80 litri di acqua. Anche per ogni minuto di doccia il consumo è stratosferico, per riempire una vasca da bagno occorrono circa 150 lt di acqua