I fiori nei piatti

Si coltivano, si regalano, si annusano e… si assaggiano. Mangiare i fiori non è una pazzia da “Domenica bestiale”, ma una tendenza che presto potrebbe prendere piede in tutta Italia. È una delle branche del foraging, l’utilizzo alimentare di prodotti selvatici spontanei,  pratica studiata e sviluppata dal wooding wild ing . Valeria Mosca, chef del laboratorio di sperimentazione di Desio, spiega come viole e primule possano entrare di diritto nella nostra cucina. E non come semplici guarnizioni. Sono tanti i fiori adatti all’uso alimentare, tra i più comuni ci sono viole, primule, lavanda, rosa canina, fiori d’acacia e di sambuco. Nel menù degustazione che proponiamo a wood*ing quasi settimanalmente se ne possono assaggiare di davvero aromatici e sorprendenti. Ci sono specie vegetali che producono fiori dolcissimi come le salvie selvatiche, altri molto profumati, altri ancora che hanno un gusto fortissimo.Come per tutti gli ingredienti selvatici che ci apprestiamo a raccogliere, anche e soprattutto quando si parla di fiori , si devono assolutamente rispettare le regole di raccolta e non saccheggiare ciò che abbiamo di fronte. Parlando invece di sicurezza personale è consigliato raccogliere solo quando si è certi di saper riconoscere la specie cercata. Sbagliare può significare incorrere in intossicazioni anche gravi. Mangiare i fiori è un tabù in Italia? Non è un tabù ma di sicuro i fiori vengono utilizzati quasi esclusivamente come decorazione o guarnizione di un piatto capita spesso anche con le erbe. Sono visti quasi come un vezzo, non utilizzati davvero ma “aggiunti”, non parte integrante del piatto. Ci sono pochissime persone davvero preparate che riescono ad utilizzare i fiori come veri e propri ingredienti.

 

Dedica alle tue passioni più tempo che puoi

L’autunno sta tornando e ci sono così tante belle cose da fare! Paradossalmente più il tempo passa, più si guadagna proprio il tempo da dedicare alle proprie passioni, ai propri piaceri e alle persone che ci sono più care. Per quanto si debba adempiere ancora a certi doveri casalinghi, vogliamo sbrigarli bene e velocemente, perché il mondo ci aspetta. Tra le incombenze di tutti i giorni, preparare gustosi piatti per  il pranzo, o la cena, stirare, fare il bucato, cambiare i letti, riporre la biancheria ecc.ecc..Ma non per questo vogliamo dedicargli più tempo di quello necessario. Organizziamoci  per poi poterci dedicare alle cose che più ci fanno bene e ci piacciono… Con il marito o il partner Una giornata fuori insieme? Un week-end in una città d’arte? O una gita alla sagra di campagna dove gustare piatti delle tradizioni locali? Questi piccoli momenti di intimità fuoricasa fanno bene al cuore metaforico e non. In particolare in autunno un weekend nelle Langhe con i suoi stupendi colori autunnali e annessa visita alle cantine del Chianti è proprio irrinunciabile. Ma anche un giro alla scoperta delle città medievali umbre come Spello, Perugia e Assisi è un’esperienza che può regalare piccole scoperte e grandi soddisfazioni. Con le amiche L’autunno è la stagione perfetta per scoprire le tante mostre nei poli museali italiani, In alternativa provate un pomeriggio al cinema. Prova a proporre anche una giornata in un hammam! Massaggi, cure e chiacchiere… scommettiamo che ripeterete l’esperienza?Tra te e te Una bella passeggiata mattutina in un parco o nella zona verde della tua città. È rigenerante, dà un senso di libertà e spesso stimola la creatività. Magari fai già yoga o palestra, ma un po’ di aria aperta, anche in questa stagione, ritempra lo spirito. E poi quanto è bello vedere scorrere le stagioni nei colori della natura?Grazie alle piccole innovazioni che semplificano la vita di tutti i giorni, la cosa più impegnativa sarà scegliere con chi fare quello che più ci piace! In fondo ce lo siamo meritate, no?