Quasi tutti sappiamo che concedersi un espresso nel tardo pomeriggio può tenerci con gli occhi sgranati al momento di prendere sonno. Nel resto della giornata, qual è l’orario ideale per assumere caffeina?
Dalle 9:30 alle 11:30 del mattino ogni momento è quello giusto, secondo le neuroscienze e la crono-farmacologia, un campo della medicina che mette in relazione l’assunzione di farmaci o sostanze psicoattive con l’andamento del nostro naturale orologio biologico.Il nostro ritmo circadiano – il complesso orologio interno che mantiene l’organismo regolato con i ritmi naturali come il avvicendarsi del giorno e della notte – è regolato da gruppi di neuroni specializzati nella struttura cerebrale dell’ipotalamo. Queste cellule regolano funzioni basilari come l’avvicendamento di sonno e veglia e il rilascio di cortisolo, un ormone che attiva il nostro sistema di allerta. Questo meccanismo lavora a stretto contatto con le cellule fotosensibili della retina. Tra le 8:00 e le 9:00 del mattino, quando siamo investiti dalla prima luce del giorno, il livello di cortisolo nel sangue raggiunge un picco: è il momento in cui siamo (o dovremmo esserlo) naturalmente più svegli e assumere caffè a quell’ora rischia di sortire un effetto minore e, anzi, di creare assuefazione. Meglio quindi farlo nella fascia oraria tra le 9:30 e le 11:30 quando il livello di questo ormone cala fisiologicamente, per prepararsi al picco successivo 
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Ora solare
Tra i due cambi dell’ora, è quello che molti prediligono. Questa notte, alle 3:00, porteremo indietro di un’ora le lancette degli orologi: torna l’ora solare, che rimarrà in vigore fino all’ultima domenica di Marzo.Più che di un cambio d’orario vero e proprio, quello di questo weekend sarà un ritorno all’ ora “normale”, dopo lo stravolgimento estivo dell’ora legale.Se per la maggior parte della popolazione il cambiamento d’orario è piuttosto indolore, chi soffre di disturbi del sonno potrebbe subire gli effetti del cosiddetto “jet lag autunnale”. Per chi è più attivo al mattino, la sveglia un’ora più tardi (quando c’è più luce) potrebbe implicare una partenza “in quarta”, insieme a un più veloce esaurimento delle energie e a una forte spossatezza serale.Gli esperti consigliano quindi di andare a letto un po’ prima, di evitare di esagerare la mattina appena svegli e di accompagnare queste giornate con attività fisica, che aiuta nella regolazione dei bioritmi.
