In amore non aspettarti la perfezione

Le persone pensano che riusciranno ad amare solo quando avranno trovato un degno compagno,stupidate! Non lo troveranno mai. Le persone pensano che potranno amare solo quando troveranno l’uomo perfetto o la donna perfetta,è assurdo! Non li troverai mai,gli uomini perfetti e le donne perfette non esistono;e se esistessero,a loro non importerebbe nulla del tuo amore,non ne sarebbero interessati. Prima di tutto devi comprendere l’amore come fenomeno naturale;persino questo non ti è accaduto. Prima devi comprendere la parte naturale,quella immateriale verrà in seguito. Non cercare un uomo perfetto o una donna perfetta,è un’altra idea che ti hanno ficcato in testa: finchè non troverai un uomo perfetto o una donna perfetta non potrai essere felice. Ragion per cui ti metti a cercare il partner ideale,non lo trovi e sei infelice. Fluire e crescere in amore non richiede alcuna perfezione. L’amore non ha nulla a che vedere:una persona amorevole ama e basta,così come una persona viva respira e beve e mangia e dorme. Esattamente nello stesso modo,una persona fondatamente viva,una persona amorevole,ama. Tu non dici: “Fichè l’aria non sarà perfetta,non inquinata,non respirerò”.Non puoi permetterti di non respirare,solo perchè l’aria non è come dovrebbe essere. Se hai fame,mangi qualunque cosa che sia un piatto di spaghetti, una frutta, un pasticcino. In un deserto,se hai sete,berrai qualsiasi cosa,qualsiasi cosa andrà bene,qualsiasi bevanda,la semplice acqua,anche se sporca. Una persona viva e amorevole semplicemente ama. L’amore è una funzione naturale Quindi,dopo essere diventati un individuo,la seconda cosa da tenere a mente è di non pretendere la perfezione,altrimenti non troverai in te alcuna fonte d’amore; al contrario, ti inaridirai: le persone che vogliono la perfezione sono nevrotiche,e per nulla amorevoli. Quanti pur di mantenere un equilibrio usano  altre persone, fanno finta,recitano,fanno giochetti,in nome dell’amore, che non sanno più neanche cosa sia. L’amore ha bisogno di un clima d’amore, l’amore richiede un’atmosfera di gratitudine,di riconoscenza. L’amore ha bisogno di un ambiente privo di pretese,privo di aspettative. In amore non aspettarti la perfezione, non esigerla non pretenderla, tanto non l’avrai mai

Chi ama soffre, chi non ama si ammala

La frase “Chi ama soffre, chi non ama si ammala” è una delle più popolari Freud. Fa parte de “L’introduzione al narcisismo” e spesso si vede condivisa nei principali social network. Molti pensano che abbia un senso romantico, ma la realtà è che si tratta del risultato di una teoria al rispetto.Fin dal primo momento in cui apriamo gli occhi al mondo, soffriamo di una mancanza: la mancanza dell’altro. Non esiste modo di sopravvivere o di crescere se non è presente qualcuno che lo renda possibile. Questo, in altre parole, significa che se non c’è almeno un po’ d’amore all’inizio della nostra vita, questa diventa difficile. Qualcuno deve occuparsi delle nostre necessità o, in caso contrario, moriremo. L’essere umano è, da sempre e per sempre, un essere bisognoso. Carente. Vive in noi un vuoto impossibile da colmare, anche se a volte crediamo che non sia così. Questo perché da sempre e per sempre, siamo condannati ad un’insalvabile solitudine. Per quanto riusciamo a stabilire vincoli intimi ed amorosi, la realtà è che nasciamo, viviamo e moriamo praticamente soli. Nell’amore si mettono in gioco molteplici forme di sofferenza, che vanno dall’amore non corrisposto fino alla scoperta che l’amore non risolve tutto. Per una via o per l’altra, non esiste modo di amare senza soffrire. Perché dev’essere così? Perché l’amore non conduce alla felicità? Non è forse un comportamento masochista pensarla in questo modo? L’innamoramento è una specie di “meravigliosa collera” nella quale tutti i significati del mondo si alterano insieme. Ha molto di ossessivo, ma allo stesso tempo dà una vitalità che difficilmente si raggiunge con altre esperienze. L’innamoramento è atroce e, allo stesso tempo, delizioso. Sì, innamorarsi è soffrire con piacere. Soffrire perché quella persona tarda ad arrivare, sentirsi morire quando si dubita che tutto possa finire. Sapere che saremmo capaci di andare all’inferno in compagnia di quella persona che ci ha rubato il cuore. Si alterna l’emozione di amare e dell’essere amati con la paura di perdere chi si ama. L’entusiasmo dell’incontro, con i dubbi insidiosi dell’abbandono. Una volta finita questa vibrante fase dell’innamoramento, si vive una specie di mancanza dell’inizio. Qualcosa non c’è più, qualcosa non è più come prima. Sappiamo che continuiamo ad amare quella persona, ma sappiamo anche che l’amore ha dei limiti. Allora si soffre, perché bisogna dire addio all’illusione dell’amore romantico ed eterno.

Amore finito?

Quando finisce una relazione, gli amici, oltre a rappresentare la spalla su cui piangere o la mano a cui aggrapparci, sono anche i nostri migliori consiglieri: ma la scienza è d’accordo con i suggerimenti che ci danno? Ecco come affrontare il ritorno alla ‘singletudine’ secondo la scienza. Prima di tutto bisogna sapere che: la durata del periodo di sofferenza post-rottura è sovrastimata, in realtà la superiamo prima di quanto potremmo aspettarci. Se già scorrere la bacheca di Facebook può essere di per sé ‘snervante‘, tenere sotto controllo il profilo dell’ex può essere autodistruttivo perché ci spinge a desiderare quella persona e a provare emozioni negative impedendoci di affrontare un percorso di rinascita personale. Il classico vero è la lavagna o il foglio con la lista dei pro e dei contro, inserire in un elenco ciò che vorremmo e non vorremmo in un ragazzo e paragonarlo con il nostro ex ci permette di vedere chiaramente se le scelte che facciamo siano veramente in linea con ciò che vorremmo. Questo ci aiuta ad imporci di cercare qualcuno che sia davvero adatto a noi. La nostra capacità di affrontare una rottura è direttamente proporzionale alla coscienza che abbiano di noi stessi: chi si sente peggiorato o rifiutato alla fine di una storia, tende a soffrire di più, mentre chi pensa di non essere soltanto ‘fatti per stare insieme’ tende a superare prima la rottura. Uno studio ha dimostrato che descrivere come la fine della relazione abbia portato ad esperienze positive sia un ottimo modo per sentirsi meno stressati già dopo soli 4 giorni dalla rottura. E’ stato inoltre dimostrato che parlare della propria esperienza sia un toccasana per chi soffre: le persone che hanno partecipato alla ricerca e che hanno dovuto parlare della fine della loro storia d’amore risultavano meno stressate a fine giornata.

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