Cambiare idea fa bene, a volte benissimo

Essere molto puntigliosi e non delle banderuole alla lunga paga…. Ma sarà poi così vero? In fondo anche la coerenza, se eccessiva, è un bel limite. In fondo molte cose succedono indipendentemente da noi e anche se vanno contro ciò che sentiamo o pensiamo, se riusciamo a vederle e inquadrarle in un’altra ottica, non sono poi così male. Basta avere il coraggio cambiare idea. Così facendo, si provano nuove esperienze che altrimenti ci neghiamo da soli Tanto per capirci, facciamo un esempio a chi non è capitato che all’inizio quello che poi sarà diventato vostro marito vi stava un po’ antipatico? O peggio avevate  un opinione negativa perché  troppo diverso da voi.  D’estate amavate  solo il mare. Lui, invece, non sognava che la montagna. Per non parlare dei viaggi: voi, ancora adesso, dopo 25 anni, avete sempre valigie e borse  pronte (idealmente); lui, invece, predilige i “suoi” posti, che sono sempre gli stessi due o tre da 25 anni…! Ma già allora magari vi aveva colpito per la sua allegria, la sua determinazione a stare con voi, anche se voi fuggivate… Alla fine ha vinto lui, vi ha conquistata la solidità dei suoi valori sui quali,  non bisogna cambiare idea! e la sua pazienza infinita. E sicuramente quante cose avrete scoperto e  apprezzato senza fare fatica: anzi, piacevano anche a voi, ma eravate convinte del contrario… Una su tutte: l’estate in montagna, andando per sentieri 15 chilometri al giorno ! O scorrazzando lungo i fiumi in bicicletta ! Con il passare degli anni i chilometri sono diminuiti e magari vi siete comprati la bicicletta a pedalata assistita… Ma sicuramente avrete  delle gambe: praticamente perfette voi che odiavate la bicicletta…cambiare idea a volte conviene….e fa bene

Il santuario delle farfalle si trova in Toscana

Dall’area pic nic del Monte Perone, sulla strada tra Sant’Ilario e San Piero in Campo, si snoda un singolare sentiero di circa due chilometri. E’ il Santuario delle farfalle dedicato a Ornella Casnati, appassionata naturalista e autrice di molteplici scoperte entomologiche. Gli ambienti che si incontrano sono essenzialmente tre. Il primo tratto di sentiero infatti è all’interno di una pineta. Qui, nonostante ci si trovi in un bosco a impianto artificiale, molte specie di farfalle trovano un ambiente fresco, luminoso e ricco di fiori e dove, soprattutto nei mesi più caldi, possono rifugiarsi e nutrirsi al riparo dal caldo. E’ questo il luogo dove volano tre specie praticamente assenti dalle altre piccole isole italiane: la Zerinzia, la Pieride di Mann e la Pironia. Al termine della salita nella pineta si giunge ai pratelli, radure più o meno ampie all’interno delle garighe dove in pochi metri quadrati vive una grande quantità di piante erbacee e di altre piccole piante annuali tra le quali diversi trifogli. Qui il bosco e la macchia a Erica sono rimpiazzati da affioramenti di roccia e radure occupate da piante erbacee, ginestre ed elicriso. Delle ginestre e del nettare dell’elicriso si nutrono la maggior parte delle specie di farfalle elbane. Dopo un breve tratto in quota il sentiero si biforca. Verso sinistra si sale alla cresta delle Calanche dove il mosaico ,prosegue ancora tra le rocce, mentre a destra si entra in un bosco di macchia mediterranea. Quest’ultimo ambiente è più povero di farfalle, ma sul corbezzolo si nutre la larva del bellissimo Giasone. Inoltre, nascoste nelle piccole radure della macchia, si possono trovare delle specie amanti di nettari degli alberi e del fresco dei boschi vi consigliamo di rifornire bene il vostro cestino da pic-nic e godervi questa meravigliosa giornata all’aria aperta