La ciliegia un frutto goloso….che fa bene anche alla dieta

Le ciliegie sono un frutto estivo buonissimo, amato da grandi e piccini: come si dice una tira l’altra e fermarsi è proprio difficile  Se in questo momento con l’arrivo dell’estate e il mare che vi aspetta, siete a dieta, qualcuno potrebbe avervi messo in guardia dalle deliziose ciliegie ma anche di un piatto di  pasta a cena: dormite sonni tranquilli, perché questo frutto non sarà un problema nel vostro percorso verso la perdita di peso Le ciliegie hanno infatti un apporto calorico molto limitato 50 calorie per 100 grammi, quindi occorrerebbe mangiarne quantità improbabili per avere problemi con la dieta: al contrario, sono uno spezza fame ottimo e salutare. Le ciliegie possono solo farci bene: sono ricche di acqua e fibre, quindi aumentano il senso di sazietà, ma sono anche molte ricche di polifenoli, che svolgono una importante azione protettiva. Proprio così: queste sostanze entrano in gioco per proteggere la pianta e i suoi frutti dalle aggressioni esterne, primi fra tutti gli agenti atmosferici, e sono così efficaci da continuare a proteggere anche noi quando mangiamo le ciliegie!I fenoli iniziano ad aumentare man mano che la ciliegia diventa rossa, quindi la loro quantità è determinata dalla maturazione del frutto.L’azione antiossidante delle ciliegie è quindi importantissima nella prevenzione di malattie degenerative. Non solo: sarebbero anche in grado ridurre la concentrazione degli acidi urici e a prevenire la gotta.Le virtù di questo piccolo frutto sono quindi tali e tante da farlo inserire in qualunque dieta dimagrante che si rispetti. D’altronde per dimagrire sul serio, secondo gli esperti, questo è il segreto.

E pizza sia!! ma attenti alla scelta

Basta scorrere la lista di una qualsiasi pizzeria per rendersi conto delle mille facce che può assumere la più italiana delle ricette: a fianco delle classiche Margherita e Marinara si sono ormai guadagnate un posto fisso la pizza con mozzarella di bufala insieme alla sempre più diffusa Ortolana. Fin qui tutto bene, ma come non rimanere perplessi davanti a un’inquietante Katerpillar con una farcitura così piccante e indigesta da perforare ogni difesa gastrica o allo sviamento di una Patatosa devastata da una montagna di patatine fritte e ketchup? Le differenze non sono solo nel gusto, ma anche nella sostanza energetica .Se tra una Marinara con pomodoro, olio e origano e una Capricciosa condita con carciofini, funghi, olive, prosciutto e abbondante mozzarella ci possono essere anche 500-600 calorie di differenza, l’ibrida pizza patatosa può sfondare il muro delle 1300 calorie. E a proposito dei grassi, una curiosità certamente da americani: gli esperti del Georgia-Pacific di Atlanta hanno studiato la pizza e hanno ideato un modo per renderla meno calorica. Basta appoggiare una salvietta di carta assorbente evitando quella che si sfalda facilmente sulla superficie di una pizza calda per rimuovere fino al 14 per cento dei grassi.E le pizze surgelate? Vendute in confezioni con tutti gli ingredienti necessari per prepararle, sono pronte in una ventina di minuti, richiedono solo un piccolo sforzo per l’impasto ma il gusto e la fragranza sono tipici del prodotto appena sfornato. Possono essere farcite a piacere, ma per un giusto equilibrio la farcitura deve costituire più o meno il 50% del peso totale. Le pizze surgelate già pronte e farcite, sono il massimo della praticità e della velocità: si mettono nel forno già caldo e dopo 5-10 minuti si possono portare in tavola. Rispetto alle prime arrivate sul mercato, quelle di oggi vantano gusti e compattezze migliori, grazie ai progressi delle tecniche di conservazione. È importante però dare un’occhiata a ingredienti ed etichetta nutrizionale