Si avvicina San Valentino

Si avvicina San Valentino e quale miglior modo per festeggiarlo che con un brindisi con la persona amata? Se avete intenzione preparare una cenetta a casa  e stappare una bottiglia di  Champagne fate attenzione che ci sono alcune regole da rispettare perché la degustazione e la serata abbia davvero successo. Ecco le  regole che permettono di esaltare le caratteristiche di quello che, oltre che un vino prezioso, è un piacere dei sensi. Lo Champagne si serve fresco, mai freddo. Una temperatura troppo bassa impedisce di apprezzare pienamente i profumi e di riconoscere al gusto le sfumature più fini ed eleganti tipiche dello Champagne. La temperatura ideale di servizio è tra gli 8 e i 10 gradi e si ottiene lasciando la bottiglia per circa tre ore nello scomparto più basso del frigorifero. L’ideale è però raffreddare lo Champagne nel tipico secchiello, per venti minuti, in una miscela di ghiaccio, acqua e sale.Non fate il botto. Mai! Quando stappate una bottiglia di Champagne, stringete con sicurezza il tappo ed estraetelo ruotandolo leggermente senza lasciarlo: il suono che apre un momento speciale deve essere come un soffio, che tocchi il cuore Preferite bicchieri a tulipano. Le coppe, oltre che demodé, lasciano sfuggire troppo rapidamente gli aromi. Scegliete dunque una flûte con la caratteristica forma a tulipano. Quanto spessa e forte è la bottiglia, che deve contenere le turbolenze della seconda fermentazione tipica dello Champagne, tanto lieve e delicata dovrà essere la flûte, che accoglie ed esalta gli aromi di questo grande vino.Non riempite il bicchiere fino all’orlo e ricordate che lo Champagne si versa in due tempi. Versate lo Champagne in due tempi a distanza di pochi secondi. In questo modo il tipico collare di bollicine che si forma in superficie durerà più a lungo nel bicchiere ed eviterete che l’esuberanza dell’effervescenza faccia traboccare il bicchiere.Servitelo con l’aperitivo, meglio ancora a tutto pasto. Crostacei, frutti di mare e canapé di fois gras sono i classici intramontabili degli abbinamenti. Ma lo Champagne è un vino da tutto pasto in grado di sposare anche piatti elaborati, fatevi guidare dal vostro enotecario nella scelta della bottiglia ideale. Ricordate di non abbinare mai uno Champagne brut con il dessert.Apparecchiate la tavola con una tovaglia bianca. Lasciate che sia lo Champagne a colorare la vostra tavola. Potrete così apprezzarne l’effervescenza e le nuances eleganti, dal rosa all’oro antico.

 

Riciclare gli avanzi

Se state leggendo questo post significa che siete sopravvissuti a cene e pranzi di Natale con parenti e amici. A questo punto non rimane altro da fare che ingegnarsi a riciclare gli avanzi, dando sfoggio delle abilità culinarie acquisite durante l’anno e soprattutto evitando di sprecare cibo Qui qualche trucco in cucina per non rischiare di mettere a repentaglio soldi e tempo. Se avete conservato a dovere tortellini o cappelletti dopo il cenone, ovvero li avete tolti dal brodo e li avete fatti asciugare, potete metterli in freezer in vista di futuri pasti o usarli per creare dei nuovi primi piatti o addirittura dei contorni. Pensate ad esempio a un pasticcio con la besciamella  magari quella senza latte e senza uova per rimanere più leggeri  da mettere poi  in forno con un po’ di formaggio o pangrattato. La carne cotta può essere messa in freezer, magari già in divisa in monoporzioni pronte per essere scongelate. Il vero foodie, però, sa che la cosa più gustosa da fare con la carne avanzata sono polpette, hamburger oppure carne in gelatina.  I dolci avanzano sempre durante i cenoni: arrivano alla fine del pasto quando tutti sono già sazi. Se però avete già affettato panettone e pandoro è probabile che le fette il giorno dopo abbiano già perso la consistenza e il loro sapore. Per ravvivarlo, in vista di una colazione nutriente o per un dessert sfizioso, mettete le fette in forno per qualche minuto e servitelo con una crema . Altrimenti usate le fette avanzate come base per dei dolci freddi come un ottimo tiramisù.Un’altra ricetta molto facile e veloce da fare sono i cioccolatini di panettone, a prova di spreco e dal gusto assicurato.

 

 

I ristoranti premiati Michelin più economici nel mondo

I ristoranti migliori al mondo che costano quanto una trattoria o meno. In Asia, a Londra ma anche in Italia.Pensate che quella del cibo gourmet sia l’ennesima moda volta ad escludere chi non guadagna abbastanza per accedere ai ristoranti, appunto, esclusivi? Naturalmente avete ragione, ma se non sapete resistere al fascino delle stelle Michelin e volete provare l’esperienza di mangiare in uno dei ristoranti migliori al mondo al prezzo di una trattoria o addirittura di un menu di McDonald’s, questi sono alcuni posti nel mondo in cui potete farlo. Hill Street. Caso clamoroso di un posto di street food premiato con la stella Michelin. La famiglia conserva la gestione dagli anni 30, e continua a servire il suo piatto più famoso, un bak chor mee a base di noodle cinesi, carne e verdure. Putien Qui si sale di prezzo, e potrebbe valerne la pena considerando che con 15 euro da Putien potete avere una cena da ricordarvi per tutta la vita. Attenzione: non fidatevi delle foto dei piatti pubblicate sul menu. La realtà è eccezionalmente più deliziosa, soprattutto per quanto riguarda pesce e frutti di mare. Uncle Boons Ci spostiamo a occidente, ma anche lo stellato più modesto di New York propone cucina asiatica, e più precisamente tailandese. A un prezzo molto contenuto potrete gustare piatti creativi e birre famose, in un ambiente molto gentile. Anche nel nostro paese ci sono diversi stellati a prezzo accessibile, e uno di essi si trova a Castelfranco Veneto. Feva offre piatti creativi, un menu degustazione a 50 euro e prezzi molto interessanti anche alla carta. Vale la pena provare

 

 

 

I cibi più costosi

C’è chi si vizia con i viaggi, chi con abiti e oggetti firmati e chi è un vero appassionato di cibo, ma quello vero! Vediamo quali sono alcuni tra i cibi più pregiati e costosi di tutto il pianeta:Al primo posto troviamo un’eccellenza italiana, il tartufo bianco d’Alba. Un investitore di Hong Kong pagò un esemplare da 1,5 kg la bellezza di 160mila dollari, rendendolo l’alimento più costoso in assoluto.Il caviale Almas guadagna il secondo posto: è una particolare varietà di caviale che presenta una colorazione che può andare dal giallo al bianco. Più il colore si avvicina al bianco, più il caviale è pregiato poiché significa che l’età del pesce che l’ha prodotto è più matura. E’ prodotto in Iran: in Europa è possibile acquistarlo solamente a Londra, in scatole d’oro 25 carati a 24mila euro l’una.Anche la frutta può incidere pesantemente sulla spesa: le angurie nere di Densuke crescono solamente nella regione di Hokkaido, sono molto rare e, quindi, assai costose. Un’anguria da mezzo chilo può arrivare a circa 6mila dollari.Una bistecca di manzo Kobe può costarvi anche 3mila dollari: si tratta di manzi pregiatissimi, allevati soltanto in Giappone, massaggiati e puliti regolarmente con spazzole e alimentati con il miglior grano.La merenda più costosa del mondo? La potete assaggiare al Westin Hotel di New York: si tratta di un normalissimo panino a forma di ciambella  all’esterno, farcito con una crema di formaggio arricchita di tartufo bianco, bacche di goji e uva riesling. Costo: 1000 dollari l’uno.La Pizza Royale 007 dello chef Domenico Crolla: preparata con una combinazione di bevande alcoliche fuse in ingredienti saporiti, aragosta marinata nel cognac, caviale, salmone scozzese affumicato, prosciutto crudo di Parma e foglie d’oro 24 carati, che danno quella croccantezza che non guasta mai. Per la modica cifra di 3.800 euro.