La ciliegia un frutto goloso….che fa bene anche alla dieta

Le ciliegie sono un frutto estivo buonissimo, amato da grandi e piccini: come si dice una tira l’altra e fermarsi è proprio difficile  Se in questo momento con l’arrivo dell’estate e il mare che vi aspetta, siete a dieta, qualcuno potrebbe avervi messo in guardia dalle deliziose ciliegie ma anche di un piatto di  pasta a cena: dormite sonni tranquilli, perché questo frutto non sarà un problema nel vostro percorso verso la perdita di peso Le ciliegie hanno infatti un apporto calorico molto limitato 50 calorie per 100 grammi, quindi occorrerebbe mangiarne quantità improbabili per avere problemi con la dieta: al contrario, sono uno spezza fame ottimo e salutare. Le ciliegie possono solo farci bene: sono ricche di acqua e fibre, quindi aumentano il senso di sazietà, ma sono anche molte ricche di polifenoli, che svolgono una importante azione protettiva. Proprio così: queste sostanze entrano in gioco per proteggere la pianta e i suoi frutti dalle aggressioni esterne, primi fra tutti gli agenti atmosferici, e sono così efficaci da continuare a proteggere anche noi quando mangiamo le ciliegie!I fenoli iniziano ad aumentare man mano che la ciliegia diventa rossa, quindi la loro quantità è determinata dalla maturazione del frutto.L’azione antiossidante delle ciliegie è quindi importantissima nella prevenzione di malattie degenerative. Non solo: sarebbero anche in grado ridurre la concentrazione degli acidi urici e a prevenire la gotta.Le virtù di questo piccolo frutto sono quindi tali e tante da farlo inserire in qualunque dieta dimagrante che si rispetti. D’altronde per dimagrire sul serio, secondo gli esperti, questo è il segreto.

Come togliere le macchie di ciliegia

Le ciliegie sono tra i frutti più amati. Oltre a essere buone ricordate il detto “una ciliegia tira l’altra?” sono un vero toccasana per la salute. Impossibile resistere davanti ad un cesto colmo di questo frutto. Dolce, zuccherina, di piccole dimensioni, la ciliegia è il frutto che meglio si adatta alla stagione estiva, in cui giunge a completa maturazione. Altresì le macchie di ciliegia rientrano nella classifica di quelle più difficili da eliminare. Come accade per tutti i tipi di macchie il primo consiglio è quello di non lasciare che la zona sporca si secchi. Per un intervento tempestivo quindi sciacquate con acqua fredda, poi lasciare a bagno in candeggina e acqua calda. Nel caso non ve ne siate accorti e la macchia di ciliegia si sia già seccata, provate a rimuoverla usando una spugnetta con acqua ossigenata e ammoniaca, in alternativa usate acqua fredda e sapone di Marsiglia.Lino e cotone se a essersi sporcata è la tovaglia di lino oppure un vestito in cotone, la soluzione è un composto realizzato con sapone di Marsiglia e qualche goccia di candeggina in cui lasciare immerso il capo. Seta – la macchia è sulla camicetta di seta? Puntate sul latte cagliato, fatelo agire sulla zona sporca e procedete al lavaggio con acqua e sapone.Colorati – i capi colorati sono sempre i più difficili da smacchiare. Per le macchie di ciliegia però esiste una soluzione imbattibile: un composto realizzato con succo di limone e aceto, da far agire per qualche minuto prima di mettere il capo in lavatrice.Se le macchie di ciliegia sono particolarmente ostinate, uno dei classici rimedi della nonna è un composto con aceto bianco e limone, utile come rimedio d’emergenza anche se vi siete sporcati di sugo. Versate sulla zona sporca un cucchiaio di aceto bianco e il succo di mezzo limone, poi lasciate agire per dieci minuti. Infine lavate a mano oppure in lavatrice.

 

Il carciofo straordinario!

Forse non ne eravate a conoscenza, ma il carciofo, oltre ad essere buonissimo e protagonista di molti piatti della tradizione italiana, come il celebre carciofo alla giudia, protegge il fegato perché aiuta ad eliminare le tossine e favorisce la diuresi. Altra caratteristica del carciofo: è ricco di fibre e favorisce la regolarità intestinale. Come si può mangiare, il carciofo può essere mangiato crudo, tagliato molto finemente e condito con olio, sale, pepe e succo di limone. Ad altre soluzioni, ci penserà la fantasia: fritto, ripieno e passato al forno, lessato e come protagonista di sughi e lasagne.

Mandarini e bellezza

Il mandarino è uno dei pochissimi agrumi ‘originali’. Ovvero, nasce così in natura, non è frutto di un incrocio insieme a lui, solo il cedro e il pomelo, da cui derivano tutti gli altri agrumi. Ce ne sono di molti tipi, ma quelli più comuni sulle nostre tavole sono il tangerino e la clementina. Ma qualsiasi sia il tipo di mandarino che preferite, l’importante è consumarlo. Questo agrume è infatti ricco di proprietà legate alla salute e alla bellezza.La vitamina C contenuta in abbondanza nei mandarini e in tutti gli agrumi si lega a numerosi benefici relativi alla salute. In particolare agisce come antiossidante, ed è una delle più grandi alleate contro radicali liberi. Tutto questo si traduce in maggiore benessere per ogni parte del corpo, perché la vitamina C previene la degenerazione cellulare. E dunque anche la nascita di rughe, tra le altre cose.Pancia piatta. Il mandarino è eccezionalmente ricco di acqua, il che lo rende un alimento diuretico. Aiuta ad espellere liquidi in eccesso, e con essi le tossine. È quindi un ottimo supporto della pancia piatta, perché combatte il gonfiore. Come già accennato, le sostanze antiossidanti dei mandarini sono importantissimi nella prevenzione delle rughe. Ma i suoi benefici sulla pelle vanno oltre. Il succo degli agrumi è infatti ottimo nel migliorare il tono, la luminosità, l’elasticità. È inoltre importante fare scorta di frutti arancioni per arrivare ai mesi estivi con una maggiore capacità di difendersi dai raggi UV. Infine, l’olio essenziale che si trova nella buccia, applicato sulla pelle, è utile a velocizzare il processo di guarigione in caso di ferite ed escoriazioni.

 

Il rito del tè

Il rituale del pomeridiano è una delle immagini più rappresentative della tradizione inglese: si tratta di un momento irrinunciabile che deve le proprie origini alla duchessa Anna di Bedford. Agli inizi del 1800 gli inglesi erano solito consumare soltanto due pasti al giorno: la prima colazione e la cena. Sembrerebbe che la duchessa, per placare la sensazione di fame e di spossatezza che la coglievano nel pomeriggio, decise di incaricare la servitù di apparecchiare nel suo salotto caldo e qualche dolcetto intorno alle cinque del pomeriggio. La novità fu accolta così bene dagli amici più stretti della duchessa che a poco a poco l’idea si diffuse e prese piede prima nelle classi più ricche, per poi essere seguita da tutti. L’appuntamento delle ore 17.00 è evoluto e nel tempo è diventato sempre più strutturato, arricchendo il buffet con dolci, pasticcini, torte e stuzzichini salati. Nel 1900 è diventato una vera e propria occasione mondana, irrinunciabile per le classi dell’alta società e della borghesia che utilizzavano questo piacevole momento della giornata per organizzare incontri sociali, di affari e di beneficienza. Da quel momento nacquero numerose le sale da e i negozi dedicati a questa piacevole bevanda. Gli hotel più importanti di Londra cominciarono a servire il ai loro clienti: oltre agli eventi più classici si diffuse la moda del danzante. Sempre nei primi del Novecento, nelle nuove sale da vi era possibile approfittare della presenza abituale di un cartomante o chiromante che offriva i suoi servizi divinatori ai clienti. Ancora oggi è per gli inglesi un piacere irrinunciabile che neppure la frenesia del lavoro d’ufficio nella cosmopolita Londra ha potuto soppiantare.