Mandare il cervello in vacanza

Tutti noi abbiamo bisogno di mandare il cervello in vacanza. Una ricerca di Expedia sostiene che l’80% dei lavoratori si sente stressato sul posto di lavoro e dimostra che sia la mente che il corpo hanno bisogno di staccare di tanto in tanto. Una pausa consente, infatti, di tornare in pista più carichi, lavorare più efficacemente, vivere in armonia con le persone che ci circondano, rafforzare le attività cerebrali ed abbassare il livello di stress. Quando la mente è totalmente rilassata, è possibile memorizzare ed apprendere nuove pratiche molto più velocemente. Le vacanze consentono infatti di ricaricare il cervello: purtroppo noi non possediamo una ricarica mentale extra a cui attingere al bisogno e quindi una pausa è fondamentale. Un attimo di respiro aiuta poi il cervello a risolvere i problemi, effettuare connessioni logiche e consolidare le idee. Prendersi almeno un periodo di riposo all’anno riduce inoltre del 21% il rischio di sviluppare malattie e, quindi, allunga la vita. L’Ozio fortifica il cuore: gli individui che non si prendono alcuna pausa dal lavoro per molti anni consecutivi vedono aumentare del 30% il rischio di avere un attacco di cuore. Vivere in una condizione costante di stress, senza mandare mai il cervello in vacanza, rischia poi di accrescere del 40% il rischio di rimanere vittime di problemi coronarici. Le ferie aumentano la qualità del lavoro: esercitare le stesse mansioni senza sosta provoca al contrario un effetto dannoso sulla performance cognitiva. La vacanza favorisce inoltre la creatività ed aiuta a generare nuove idee; questo accade soprattutto se si viene in contatto con luoghi e culture diverse dalla propria. Le vacanze, infine, forniscono una rinnovata motivazione per raggiungere sempre nuovi obiettivi. Una pausa, pertanto, al mare in montagna  può essere la soluzione rapida ed efficace per migliorare la nostra vita personale e lavorativa.

Buoni consigli per rimanere in forma al lavoro

Spuntini sani, esercizi per rilassare spalle e collo e quattro passi per sgranchirsi le gambe e rigenerare la mente. Fate spuntini sani. Non tenete caramelle o merendine a portata di mano. Mangiate una manciata di frutta secca a metà mattino noci, mandorle, pinoli, nocciole… e un frutto fresco di stagione a metà pomeriggio. Bevete  8 bicchieri di acqua al giorno. Tenete una bottiglia da un litro e mezzo sulla scrivania e bevetela tutta nel corso della giornata, magari impostando degli avvisi dal pc. Ricordate: un’adeguata e costante idratazione fa bene a corpo e cervello. Parcheggiate  l’auto a qualche centinaia di metri dal posto di lavoro e fate una bella passeggiata durante la pausa pranzo. Camminare fa bruciare calorie, allontana lo stress e riossigena il cervello.  Non esagerare con le dosi e le calorie: dopo avere mangiato sarete seduti e non avrete modo di smaltirle velocemente e vi sentirete appesantiti e senza energie. A una pizza preferite un’insalatona. Se state molte ore davanti al computer fate ogni tanto degli esercizi di stretching per rilassare collo e spalle, ma anche braccia, polsi e dita con delle rotazioni. Se usi tanto il telefono usate l’auricolare. Per evitare mal di testa o affaticamento degli occhi il monitor va posizionato a una distanza dagli occhi di 45-70 cm. La parte centrale del monitor deve trovarsi all’altezza degli occhi.  Fate delle vacanze vere. Senza mail e telefonate di lavoro. Lo stress può compromettere il sistema immunitario, aumentando il rischio di malattia. Le ferie servono per rigenerarsi. La sindrome del burnout, forma di esaurimento derivante da un eccesso di lavoro, compromette il sistema immunitario e interferisce con sonno e concentrazione. Tenere pulita la scrivania. Tastiera, mouse e telefono nascondono migliaia di germi che possono sopravvivere per giorni. Detergete con del disinfettante spray ogni due/tre giorni. Mettete passione in quello che fate, siate consapevoli dei vostri  limiti, fate una pausa quando siete esausti, collaborate con serenità con i colleghi, rispettate e fatevi rispettare dal vostro capo.

La pausa pranzo

Ogni giorno sono 12 milioni gli italiani che mangiano il pranzo fuori casa: il 33 per cento va in mensa, il 14 per cento va al ristorante, il 14 per cento al bar e il 35 per cento si porta il pasto da casa. Tutti vorrebbero mangiare meglio, in modo più sano. La pausa pranzo è indispensabile sia per il benessere fisico che per il rendimento sul posto di lavoro. Scegliere alimenti sbagliati, pesanti e difficili da digerire, può comportare un aumento di peso e un appesantimento che influisce sul lavoro quotidiano. Al contrario, saltare il pasto è un gravissimo errore, qualunque dieta si segua, e favorisce la distrazione. Distaccarsi totalmente dal lavoro fa bene e serve per mantenere alto il livello di produttività nelle ore successive. Prima di tutto evitare di mangiare alla scrivania davanti al pc e prendere anche solo un quarto d’ora per fare una passeggiata o parlare con  i familiari. Questo permette di ricaricarsi per il pomeriggio. Inoltre, se si decide di pranzare con i colleghi è bene evitare di parlare di lavoro, cercando piuttosto di conoscere di più i compagni di scrivania e scambiando idee e opinioni. Un detto dice “colazione da re, pranzo da principe e cena da povero”. Ma cosa bisogna mangiare esattamente a pranzo? Se la dieta è alle porte, è meglio evitate le insalatone: tonno, uova sode e mozzarella cambiano questo piatto in apparenza light in un pranzo ipercalorico. L’ideale è un secondo piatto con verdure. È fondamentale non saltare la pausa pranzo. La pausa pranzo è un momento ideale per fare attività fisica  è sufficiente una passeggiata di qualche minuto per dedicarsi a se stessi e staccare la spina dalle attività lavorative. Inoltre, questo è il momento ideale per combattere la sedentarietà se si sta seduti tutto il giorno. Il corpo e la mente ne trarranno beneficio. Per i tipi meno ginnici, invece, la pausa pranzo è perfetta per fare quelle commissioni che ci si trascina dietro da giorni, come andare in posta, o fare la spesa

Feng Shui sull’ambiente di lavoro

La tua scrivania è disordinata? Anche la tua testa lo sarà. La pensa così Jade Sky, autrice del libro ‘Clear your office’, nel quale spiega come applicare alcuni principi del Feng Shui allo spazio di lavoro, perché l’ufficio o qualsiasi altro ambiente professionale diventi un luogo ‘zen’ dove la mente è serena e produttiva. Fare ordine è naturalmente il primo passo, si tratta di una pulizia che aiuta dal lato pratico, ma anche simbolico: come si può usare il cervello a pieno regime circondati da confusione, pile di fogli, avanzi del pranzo e via dicendo? Un ambiente più pulito e organizzato infonde tranquillità, e la tranquillità contribuisce all’essere più produttivi, almeno metà superficie dello spazio di lavoro dovrebbe essere vuota. Quando possibile, bisognerebbe posizionare la scrivania o il piano di lavoro in modo da avere la porta della stanza di fronte in una posizione di ‘potere’ non alle spalle, e se non fosse possibile occorre avere il più possibile spazio vuoto attorno. E’ importante inoltre che la luce naturale inondi l’area di lavoro, il Feng Shui suggerisce sempre di sedersi accanto ad una finestra. Come già detto, il piano di lavoro dovrà essere ordinato, ma la presenza di alcuni oggetti può favorire uno stato mentale sereno. Per esempio foto di persone care possono contribuire a rendere felici e motivati, così come dei fiori freschi, colorati e vitali. Le piante in generale contribuiscono al benessere psicologico secondo il Feng Shui, specialmente il bambù; anche posizionare una fontana sulla scrivania aiuterebbe ad attirare le energie positive. Infine, la scelta cromatica ha il suo peso: circondatevi di oggetti dai colori chiari e scegliete, se possibile, una scrivania di tonalità neutre e concilianti.