Le scope lasciate per strada

In Cina c’è un blog davvero caratteristico che ha conquistato tutti. Si tratta di Brooms of China, un portale che ha come protagoniste le scope che vengono lasciate per strada. Si tratta di accessori per pulire realizzati in saggina, ma anche in bambù e in altri materiali, spesso molto fantastici. Le scope vengono lasciate per strada, abbandonate fuori dai negozi da commercianti sbadati, ma anche da casalinghe che sono state colte da altri impegni oppure da qualche bambino che le ha usate per giocare. Lasciate esposte alle intemperie e dimenticate, vengono omaggiate da questo blog molto particolare.Il creatore del portale ha dichiarato di averlo fatto perché sembrava che le povere scope si sentissero sole, così ha  scelto di fotografarle e pubblicare le immagini sul web. In breve tempo il blog Brooms of China è divenuto famosissimo. Le foto realizzate e postate d’altronde sono artistiche e sembrano raccontare storie lontane e romantiche. Vediamo la scopa di saggina abbandonata fuori da un bar. A chi apparteneva? Perché l’ha lasciata lì? Si vede poi un’altra scopa che sembra uscita da una favola e cavalcata dalla befana. Ogni foto viene illustrata non solo dagli utenti, ma soprattutto dall’inventore del blog, che trova sempre un modo divertente per presentare le foto. “Questo sito racconta la vita difficile delle scope in Cina” ha spiegato. Fra solitudine e abbandono, le povere scope vengono fotografate in mezzo alla strada, nei bagni, gettate sul pavimento di qualche locale, nei corridoi di un ospedale oppure accanto ad un cancello di un giardino. E chissà se in futuro qualcuno realizzerà un portale simile anche in Italia!

Viaggiatori sempre più soli

Che sia al mare in montagna nelle città d’arte o alla scoperta di luoghi oggi sempre più persone decidono di mettersi in viaggio da sole. Immortalati dal cinema e dalla letteratura, i viaggiatori solitari continuano a essere un cult evergreen, eroi romantici in cerca di se stessi sulle strade del grande mondo. Lontani gli echi dei ribelli anni ’60 il popolo dei vagabondi si è nel tempo arricchito di persone dalle situazioni più disparate: uomini single alla ricerca dell’anima gemella, donne sposate stanche di aspettare il marito pigro, giovani bramosi di avventure e over 65 desiderosi di mettersi di nuovo in gioco dopo l’agognata pensione. Per rendere un’idea del fenomeno, il solo comparto dei viaggi per single crescerà ancora Ma perché il fenomeno dei cosiddetti solo traveller è in aumento? Il trend dei viaggiatori solitari è lo specchio del cambiamento dei tempi, oggi, infatti, sempre più persone sono single o divorziate. Le proiezioni in effetti, non lasciano adito a dubbi. Le famiglie unipersonali, così le definisce l’Istituto di Statistica, sono aumentate del 10% in 10 anni. A causa del progressivo invecchiamento della popolazione e dell’incremento delle separazioni, il numero delle persone sole cresce in tutta Italia, tanto al Nord quanto al Sud. A essere cambiate sono le abitudini delle persone. C’è chi parte in periodi diversi da quelli classici di chiusura aziendale, chi non riesce a far coincidere i propri giorni di ferie con quelli del partner o chi semplicemente vuole fare un’esperienza nuova. Va fatta poi un’ulteriore distinzione: un conto è andare in vacanza, un altro invece è andare in viaggio. Le vacanze in genere durano pochi giorni o settimane, mentre i viaggi possono durare anche mesi o anni perché racchiudono una ricerca. Alcuni riescono a trovare ciò che cercano in poco tempo, ma di solito chi è alla ricerca di sé impiega più tempo per rispondere alle proprie domande. Mentre il viaggio vero e proprio continua a essere gestito in autonomia, rifuggendo da agenzie e pacchetti turistici, le vacanze in solitaria spopolano, facendo la fortuna di portali online e operatori specializzati, che hanno costruito il loro successo sull’ossimoro delle vacanze di gruppo per singoli