La farina di quinoa

La farina di quinoa si ottiene dai semi di quinoa dal particolare colore amaranto, che derivano da una pianta che appartiene al genere chenopodium, per intenderci, lo stesso genere a cui fanno parte spinaci e barbabietole. I semi di quinoa, di facile coltivazione, non sono cereali, anche se in modo sbagliato vengono considerati tali per via dell’alto contenuto di amido.La farina di quinoa è uno tra i prodotti più usati in cucina, è facilmente reperibile nei supermercati e nei negozi alimentari ed è uno degli ingredienti base per la preparazione di tantissimi piatti. Una delle sue caratteristiche è quella di essere senza glutine e il suo sapore deciso la rende adatta alla preparazione di torte salate, pane, pizze, crêpes, crackers e prodotti da forno.

Cosa fare in casa in questi giorni di quarantena

Dobbiamo stare a casa. Non è un invito, ma un imperativo. Eppure, nonostante il limite delle quattro mura di casa le cose da fare, se si ha voglia di farle, ce ne sono un sacco. Da soli, in coppia o in famiglia. Con un Decreto dopo l’altro le misure per contenere il propagarsi del Coronavirus sono state rese sempre più restrittive obbligando l’intera popolazione italiana a evitare tutte le uscite non necessarie. Ecco qualche idea Dedicatevi una nuova routine mattutina È importante dare il giusto peso alla propria routine mattutina, perché quello che facciamo al mattino appena svegli influenza tutto il resto della nostra giornata anche se magari non ce ne accorgiamo. Ora che lo possiamo fare mettiamoci comodamente seduti e organizziamo una colazione stile albergo con dolci, brioche, biscottini,caffè,latte,tè, ma anche toast prosciutto, pancetta pane e marmellata, uova ecc…ecc.. Rilassatevi e provate la meditazione In questo periodo di stress e ansie è bene cercare di rilassarsi il più possibile. Fate un bagno caldo, accendete una candela, meditate. Mettetevi lo smalto e fatevi quella maschera viso che avete comprato troppo tempo fa. Insomma fatto tutto quello che vi aiuta a rilassarvi. Provate nuove ricette Se amate cucinare, questo è il momento giusto per provare nuove ricette.Come fare il lievito in casa per preparare pizze e pan brioche Provate quegli sformatini che avete visto online, infornate quel dolce in prima pagina nel libro di ricette. Può essere un passatempo divertente e gustoso. Rendete vivibile il terrazzo Per quanto piccolo, è pur sempre un affaccio sul mondo esterno. Prendete scopa e paletta e iniziate col ripulirlo, poi cercate tappetini, teli o cuscini che possono aiutarvi a ricreare un angolino di fuori a portata di mano. Se ci stanno, metteteci un tavolino e una sedia, e usatelo come angolo di sfogo per quando avreste voglia di sedervi all’aperto a un tavolino di un bar.Basta un po’ di sole sul viso e chiudere gli occhi per stare meglio.

 

 

 

Torte salate e giusti vini

Tra le torte salate più frequenti nelle preparazioni casalinghe figura, senz’altro, la variante che unisce ricotta e spinaci. La presenza di quest’ultimi invita a prestare particolare attenzione, essendo le verdure un cliente difficile dell’abbinamento cibo vino. Verdure verdi come gli spinaci tendono a configurare una situazione ai limiti del paradosso, dove tendenza dolce e sfumature amaricanti si alternano nell’evoluzione gustativa in bocca. La combinazione con la ricotta rafforza sicuramente la tendenza dolce, mentre apporta una decisa corposità al piatto. Servirà, dunque, un vino sapido e dalla freschezza importante, unitamente ad una pienezza di bocca abbastanza decisa. Frequente è anche la preparazione che combina formaggio e speck, dove la grassezza e tendenza dolce del primo sono affiancate dal profilo aromatico del secondo  nella maggior parte dei casi lo speck è affumicato  che donerà al piatto anche sfumature di sapidità e speziatura, con cui il vino dovrà andare a braccetto. Infine, optando per una torta salata più godereccia, la variante che prevede funghi e salsiccia. Dando per assodata una preparazione senza pomodoro, i due ingredienti delineano un mosaico di sapori complessi: pienezza aromatica e dolcezza date dal fungo, grassezza, intensità gustativa, succulenza e talvolta speziatura date dalla salsiccia. In questo frangente è il mondo dei rossi a dare più soluzioni.

Dieta dopo le abbuffate di pasqua

Per fortuna, le feste di Pasqua, se si guardano dal punto di vista di “sgarri alimentari” non sono così lunghe come quelle di Natale e dopo qualche giorno di stravizi culinari, siamo già pronti a smaltire i chili accumulati in questi giorni per colpa di uova di cioccolato, colombe e pizze varie. Dopo le abbuffate di questi giorni gli esperti consigliano per rimettersi in forma di dedicare un poco del nostro tempo a fare la giusta attività fisica. Per smaltire un uovo di cioccolato, che ci ha “regalato” una media di 800 calorie, ci vorranno 4 ore di camminata non stop per bruciarlo oppure più di un’ora di corsa o sessanta minuti di  esercizi a corpo libero. Questo è una sintesi di quanto consiglia l’esperto, Darren Cassey. L’istruttore d’oltremanica ha anche fatto una distinzione tra le uova al latte e quelle al cioccolato fondente. Per bruciare le calorie apportate da quest’ultime occorrono meno sforzi, rispetto alle uova al latte.

 

 

La giostra del Saracino

La Giostra del Saracino è una importante e famosa tradizione secolare con origini medievali che si svolge nella città di Arezzo.Vi partecipano i quattro Quartieri in cui è suddivisa la città, ovvero: il Quartiere di Porta Crucifera,il Quartiere di Porta del Foro,Quartiere di Porta San Lorentino, il Quartiere di Porta Sant’Andrea e il Quartiere di Porta Santo Spirito. Se vi ritrovate a passare in Toscana nel periodo che va dal 14 al 23 Giugno non mancate di passare una serata ad ammirare questa manifestazione. Nell’occasione le cene sotto le stelle sono diventate un appuntamento fisso del pre Giostra, così ecco la settimana del quartierista nei quattro angoli della città. Ogni sera tornano animazione per bambini, concerti, balli sfrenati I quartieri aprono la settimana del saracino con fuoco, fiamme e brace  sotto le stelle, con cene goliardiche, a base di antipasti, primi, pizze e grigliate di carne,fino alle cene propiziatorie con  lunghe tavolate che animeranno la notte che precede la Giostra.

Il cibo che verrà

Partiamo con una riconferma: come negli ultimi tre anni ininterrotti, anche questo sarà il tempo della rivincita delle proteine vegetali. Se è un dato di fatto che la scelta vegana è ormai sempre più adottata da consumatori e ristoratori, è vero anche che sarà l’opzione salutista ad accompagnarla nei futuri food trend. Dall’affermarsi delle Buddha bowls, colorate ciotole di ispirazione orientale ricche di verdure, legumi e frutta secca, alla costante presenza dell’avocado in cucina. Avocado, anche a colazione. Quest’anno sarà declinato in versioni decisamente più creative del solito. Sarà il re dei dessert, dei panini e delle pokè. L’anno dei fiori mangiatelo con i fiori.Nel corso del 2018 conieremo un nuovo modo di dire. Oltre a “dirlo con i fiori” potremo affermare che è possibile “mangiarlo con i fiori”! Fiori edibili, come quelli di calendula, lavanda e violetta, verranno utilizzati come decorazioni di pietanze a base di verdure e non solo. Cocktails, specialità di pesce, perfino le napoletanissime pizze, saranno rivestite di questi coloratissimi ingredienti. Insomma: se un tempo, i Figli dei fiori, questi se li sistemavano tra i capelli, i loro nipoti, forse meno romanticamente, hanno pensato addirittura di mangiarli”.I funghi sono come gli uomini: spesso i più belli sono i più pericolosi. Calmi, parliamo di funghi comunque mangiabili, anche se non ne riconosceremo tanto facilmente la forma! Infatti, un movimento che sta prendendo sempre più piede, è quello degli utilizzatori dei funghi funzionali: vengono preparati in versioni decisamente diverse dal solito, soprattutto in veste di caffè o frullati. Non ci credete, eh? All’estero sono già una realtà, per cui vi consigliamo di abituarvi all’idea!

I fichi dolcezza di fine estate

La delizia di settembre è pronta ad addolcire la fine dell’estate facendo il pieno di benessere è dolce e godurioso come pochi frutti sanno essere: il fico, gioia settembrina, è una vera golosità. In tutte le sue varianti. Nelle ricette dolci, ma anche in quelle salate. Fresco, ma anche secco. Questo frutto è una delizia per il palato. Ma è anche un toccasana per l’organismo. Benessere, salute e bellezza: i benefici dei fichi sono tantissimi. Dolcissimo, ma in verità non più calorico di un mandarino, o di un grappolo d’uva, il fico fresco apporta numerosi benefici se consumato ogni giorno. Più calorica la versione secca, ma non per questo da evitare. La polpa del fico, composta di semini e mucillagini, assieme alla buccia che in alcune varietà è ottima da mangiare, apporta moltissime sostanze nutritive, se volete unite due ingredienti che, nella storia, avevano una natura economicamente povera, anche se  oggi non è più così ma l’abbinamento continua a essere ottimo: preparate della pizza bianca da condire con fette di fichi, olio, sale e rosmarino, oppure abbinateli al gusto salato del prosciutto. Entrambi gli ingredienti posseggono delle caratteristiche forti ma capaci di andare d’accordo insieme. Inoltre il fico, grazie alla sua croccantezza dovuta ai semi, offre delle sensazioni piacevoli che, unite al prosciutto, non faranno che stimolare la giusta fame se servite come antipasto. Infine nessuno resiste al suo utilizzo nei biscotti ai fichi sono una goduria che non conosce età: piace ai piccoli e ai loro nonni. Su: iniziate a sbucciare i fichi, setacciate la farina, pesate lo zucchero e dateci dentro.

Tornare in forma dopo le vacanze

Nel corso delle vacanze estive capita spesso di esagerare a tavola: aperitivi, grigliate, cene, spuntini a base di gelati, dolci, pizzette, e si ritorna a casa con qualche chilo in più. In vacanza si sa, tutto è concesso: pranzi, cene, spuntini a base di cibi grassi o ricchi di zuccheri che mettono a dura prova la linea. Una volta tornati in città è fondamentale riprendere i ritmi della vita di tutti i giorni e tornare a darsi delle regole, anche a tavola, per eliminare i chili di troppo e depurare l’organismo. Iniziate subito fin dal mattino e concedetevi una ricca e sana colazione: prendete un cucchiaino di olio extra vergine di oliva appena svegli e a digiuno, disintossicherete l’organismo favorendo anche le funzioni intestinali. In alternativa bevete un bicchiere di acqua tiepida con il succo di mezzo limone. Poi concedetevi una sana e ricca colazione a base di cereali integrali, latte o yogurt, un frutto oppure 2 fette biscottate integrali con un po’ di marmellata e un succo di frutta senza zucchero, o una bicchiere di latte Prima dei pasti principali concedetevi sempre sputino e merenda ma non scegliete pizzette o dolci, preferite cibi sani e con alto potere saziante come una manciata di mandorle, che aiutano anche la concentrazione, una banana o della frutta di stagione, yogurt. Potete concedervi un gelato, a patto che sia alla frutta! A pranzo e a cena limitate la quantità di carboidrati e moderate l’uso del condimento: usate al massimo due o tre cucchiai di olio extravergine d’oliva al giorno. Per condire le verdure e l’insalata preferite l’aceto e il succo di limone, limitate anche l’uso di sale, che favorisce la ritenzione idrica, e sostituitelo con le spezie e le erbe aromatiche. Dopo cena concedetevi una tisana preferendo quelle a base di finocchio e liquirizia per favorire la digestione e drenare i liquidi in eccesso, oppure scegliete quella alla malva per favorire il giusto riposo. Cercate di dormire dalle 6 alle 8 ore a notte, andate a letto sempre alla stessa ora e svegliatevi presto al mattino, ciò sarà utile per recuperare i ritmi della vita di tutti i giorni e ritrovare la forma.

Perchè i cartoni della pizza sono quadrati?

È uno degli alimenti più conosciuti e consumati nel mondo. Che sia quella verace Partenopea o surgelata, mangiare una pizza è sempre una buona idea. Quando ci sono le partite in tv, per una cena in giardino  con gli amici o quando non si ha voglia di cucinare, è sempre il momento giusto e la giusta motivazione per ordinare una pizza a casa. Ma vi siete mai domandati come mai i cartoni delle pizze d’asporto sono quadrate mentre le pizze sono tonde? Due sono le spiegazioni: la ragione principale per cui si mette la pizza rotonda in una scatola quadrata è che è molto più semplice, meno costoso e più facile creare una scatola quadrata anziché farla rotonda. Fare scatole tonde significa anche creare più scarti nei tagli del cartone rispetto alle scatole di cartone, con la conseguenza di alzare i costi degli imballaggi e dunque della pizza. È più facile accatastare, trasportare e imballare scatole quadrate, che mantengono inalterata la forma e possono essere velocemente assemblate per essere riutilizzate in seguito La seconda ragione per cui si usano scatole quadrate per le pizze, al posto delle rotonde , è che la pizza non riesce mai precisamente tonda (a meno che non sia di quelle surgelate). Le scatola quadrate consentono in questo modo di adagiare comodamente una pizza al suo interno anche se irregolare. Al di là della forma, ricordiamo inoltre che l’importante per un cartone delle pizze è che sia realizzato con materiale riciclabile e compostabile. Svelato il mistero….!!