I colori dell’alimentazione

Tutti sanno che una giusta dieta alimentare basata sul consumo di alimenti di origine vegetale quali frutta e ortaggi fa bene, ma non tutti sanno perché. Gli ultimi studi hanno dimostrato che le proprietà salutistiche derivanti dai fattori nutritivi e fattori protettivi intrinsechi dei vegetali stessi aiutano a regolare l’efficienza del proprio organismo. Oltre all’elevato contenuto di acqua, fibre, vitamine e minerali esistono tutta una serie di sostanze chiamate Polifenoli e Flavonoidi che non sono altro che prodotti organici naturali che conferiscono ai prodotti ortofrutticoli colorazioni vivaci e invitanti ma soprattutto hanno funzioni protettive su i diversi sistemi e apparati del nostro organismo. Forse pochi hanno fatto attenzione ma le diverse colorazioni si possono classificare in 5 gruppi: verde, rosso, bianco, giallo/arancio, blu/viola. Fondamentale nel corso della nostra giornata far ruotare le diverse colorazioni affinché’ si possa trarre il maggior beneficio da ogni gruppo. Quindi scegliamo 5 porzioni di colore diverso ogni giorno. Questo buona abitudine oltre che indurre a variare il normale consumo di alimenti, ci aiuta ad associare un sano e attivo stile di vita, ideale per stare in forma e curare il nostro benessere.

Vuoi essere felice ?…..Mangia bene !

Tutti sappiamo che mangiare è uno dei piaceri della vita e la ricetta della felicità si nasconde nei nostri piatti: molti alimenti, i cosiddetti “comfort food”, sono in grado di alleviare le emozioni sgradevoli e aiutare a ritrovare la serenità. Una corretta ed equilibrata alimentazione va ad influenzare la corretta produzione di neurotrasmettitori. tra questi la serotonina, l’ormone del buonumore. La dottoressa Raffaella Cancello, ci spiega non esistono veri e propri cibi del buonumore, ma, alcuni nutrienti contenuti in determinati alimenti risultano necessari per produrre un mediatore del benessere, la serotonina appunto. Il principale nutriente per produrla è l’aminoacido triptofano: si trova nel latte e derivati, nel pesce, nell’albume, nella soia e nelle carni bianche.Per essere sereni bisogna dedicare il giusto tempo anche al pasto, non si deve mangiare in fretta e nemmeno parlando o guardando lo smarthphone. E’ fondamentale seguire una dieta bilanciata: fare una buona colazione, mangiare a pranzo e la cena non dev’essere il pasto più abbondante.Diversi studi recenti hanno dimostrato come la depressione sia spesso associata ad una dieta ricca di grassi saturi, povera di verdura e frutta fresca, insomma una dieta di scarsa qualità. Inoltre, la carenza di magnesio e vitamine del gruppo B favorisce i sintomi più seri. Uno studio ha identificato le sostanze presenti negli alimenti che hanno le stesse funzioni degli ingredienti utilizzati nei farmaci antidepressivi, confrontando tra loro più di 1700 sostanze. Sono emersi gli alimenti del buonumore, tra questi cioccolato, fragole, mirtilli e the. In un altro studio, i ricercatori dell’Università di Otago hanno dimostrato che frutta e verdura fresche fanno bene all’umore. Un’altra ricerca, ha osservato l’effetto del cioccolato sull’umore di  volontari sani di mezza età. Le persone che hanno consumato regolarmente piccole dosi di cioccolato hanno raggiunto livelli molto più elevati di calma e contentezza Quindi possiamo affermare che il cioccolato fondente e con almeno il 70% di cacao, non solo è buonissimo, ma aiuta ad abbassare il cortisolo, l’ormone dello stress. E’ ricco di antiossidanti, favorisce il rilascio di endorfine, ormoni che aiutano a combattere la depressione dando una sensazione di benessere.E’ quindi scegliendo gli alimenti giusti che possiamo migliorare salute, umore e lucidità mentale. Mangiare bene può quindi essere davvero la strada per sentirsi felici.

 

 

 

I crudisti

I crudisti sostengono che gli alimenti crudi, o trattati a non più di 42-45 gradi, conservano intatti i principi nutritivi: vitamine, minerali, oligoelementi e soprattutto enzimi. “Consiglio sempre di mangiare almeno una porzione di verdura e ortaggi crudi durante il giorno perché tutto ciò che è crudo è più vivo, spiega Nemi, nutrizionista. Nel cibo crudo ritroviamo integre tutte le sostanze nutritive e vitali, le vitamine, i composti fitochimici, i sali minerali che consentono al nostro corpo di mantenere la completa salute. Anche chi non è crudista mangia frutta e verdura cruda. La principale misura preventiva riguardo il loro consumo  è il lavaggio accurato in acqua potabile, magari spazzolandole bene ed eliminando parti deteriorate o scure che possono nascondere batteri. È consigliabile usare dei taglieri diversi da quelli usati per carne e pesce, proprio per evitare contaminazioni. Mentre sui benefici per la salute del mangiare verdure e ortaggi crudi non ci sono dubbi, qualche perplessità sorge in merito a pesce e carne. Consumare la carne cruda può essere piacevole soprattutto d’estate, ma tartare, carpaccio e altri tipi di carne cruda possono nascondere insidie per la salute La cosa più importante da verificare al momento dell’acquisto della carne è che sia stato mantenuto il rispetto delle temperature, ovvero che non sia stata interrotta la catena del freddo necessaria alla conservazione del prodotto. Bisogna limitare l’esposizione dei cibi a temperatura ambiente prima del consumo, è importante mantenere separato il crudo dal cotto anche nel frigorifero per evitare contaminazioni batteriche, proprio perché parassiti e batteri si moltiplicano più facilmente con le alte temperature della stagione calda -. Inoltre, meglio consumare le tartare immediatamente senza farle stazionare troppo a temperatura ambiente o magari sotto il sole. Infine il pesce Anche chi non è crudista, ma ama la cucina etnica lo mangia crudo tant’è vero che in Italia sono sorti tanti ristoranti Sushi.  Il rischio del pesce crudo è legato alla presenza di Anisakis, un parassita presente nelle viscere di alcuni pesci  che può trasferirsi nelle carni dopo la morte dell’animale e trasmettersi così all’uomo Combattere l’Anisakis non è facile perché si tratta di un parassita piuttosto resistente. Che fare, dunque, se si vuole mangiare pesce crudo? “Il primo passaggio da effettuare per limitare la presenza di Anisakis è eviscerare il pesce il prima possibile, bisogna effettuare il dovuto trattamento di bonifica, tenerlo, cioè, a una temperatura di -20°C per almeno 24 ore.

Prova costume…ecco qualcosa di nuovo

Siamo quasi a metà anno e se anche nella vostra lista dei buoni propositi per l’anno nuovo c’era la  “dieta”, è bene che concretizziate il prima possibile questo comune desiderio, non foss’altro perché l’estate il mare e il costume sono alle porte e la pancetta va tenuta a bada, insieme alla voglia di gelato.Di regimi alimentari più o meno miracolosi che promettono di farci tornare in forma ce ne sono parecchi, ma prima di imbarcarci in una avventura che generalmente si risolve con un quasi nulla di fatto, bisogna andare alle origini del problema.Perché abbiamo preso peso? Molto spesso siamo consapevoli del fatto che le bibite gassate sono tra i nemici più temibili della bilancia, insieme a salse, salsine, snack salati e piatti elaborati, ma finiamo per cedere alla tentazione e lo strappo alla regola diventa “la” regola. Come uscire da questo vortice? Solo evitando di cucinare per noi stessi ma mangiando dei pasti su misura, preparati da chef esperti sotto consiglio di altrettanto validi nutrizionisti che ci toglieranno dall’incomodo di sporcare la cucina ma soprattutto rispettare alla lettera la dieta che abbiamo deciso di seguire.Com’è stato ampiamente appurato, l’efficacia di una dieta piuttosto che di un’altra dipende in primo luogo dalla capacità del singolo di attenervisi. Le conseguenze di un regime alimentare sano e efficiente sono tutte più che positive: oltre a sentirci più belli, abbiamo maggiori possibilità di vivere più a lungo A proposito del legame tra dieta sbagliata e malattie cardiovascolari, uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinica Nutrition ha messo a confronto due gruppi di soggetti: il primo gruppo veniva rifornito quotidianamente di pasti equilibrati che rispettavano la dieta prescritta; chi faceva parte del secondo gruppo, invece, doveva prepararsi i pasti da solo rispettando lo stesso apporto calorico e nutritivo degli altri. Dopo alcune settimane, il risultato è apparso chiaro: coloro che ricevevano i pasti hanno raggiunto obiettivi che gli altri non sono riusciti a ottenere. La dieta a domicilio sta arrivando anche da noi….mai sentito parlare di diete a domicilio? E’ in forte espansione anche in Italia dopo il grande successo riscontrato oltreoceano. Questo tipo di programma alimentare permette di mangiare in modo sano ed equilibrato senza rinunciare al gusto: il cibo viene consegnato, per chi ha necessità, direttamente in ufficio, in negozio o a casa e non c’è bisogno di nient’altro che di una forchetta. Si rispetta la stagionalità dei prodotti e la freschezza degli ingredienti e si può dimagrire

La dieta dopo le feste

Alzi la mano chi non ha preso nemmeno un chilo dopo Natale. Scommettiamo che nessuno ha alzato la mano, abbiamo indovinato? Tra cenone della vigilia, pranzo del 25, veglione di Capodanno ed oggi per finire La befana, è impossibile pensare alla linea durante i giorni di festa. La dieta dopo Natale è indispensabile, non solo per dimagrire, ma anche per depurare l’organismo dalle tossine accumulate. Ecco alcuni consigli,si tratta di cibi semplici, da preparare in casa ricette, a base di ingredienti naturali, come zuppe, centrifugati e tisane Prima di vedere quali sono gli alimenti consentiti dalla dieta post natalizia, vediamo quali, invece, sono assolutamente banditi. Prima di tutto, riducete il consumo di carboidrati e zuccheri, quindi pasta, pane bianco, dolci, caramelle, cioccolata ad eccezione di quella fondente, bibite gassate e alcolici, di cui avete certamente consumato in abbondanza durante le feste. Cercate anche di ridurre le porzioni, ma senza saltare i pasti, che devono essere cinque.Gli alimenti che, invece, dovete inserire nella dieta dopo Natale per tornare in forma sono:Tisane disintossicanti e depurative. Bere tante tisane è il modo migliore per eliminare i liquidi in eccesso e le tossine, accumulate nel periodo delle feste a causa del consumo di zuccheri, alcolici e fritture. La tisana più efficiente è quella allo zenzero, che aiuta anche ad alzare le difese immunitarie, a combattere raffreddore e mal di gola. L’ideale sarebbe preparare le tisane e berle al momento. In alternativa, potete preparare la tisana a casa e metterla in un thermos, da portare con voi. Frutta di stagione Come spuntino , l’ideale è mangiare frutta e verdura di stagione. Arance, mandarini, carote, broccoli, spinaci e pomodori sono ottimi per fare il pieno di vitamina C, Zuppe Le zuppe di verdure e legumi sono ottime per sostituire la pasta e depurare l’organismo dagli eccessi delle feste. Vi consigliamo di portare la zuppa anche in ufficio e mangiarla in pausa pranzo, per evitare di mangiare cose poco sane, come panini e pasti pronti. Un altro pasto sano è l’insalata. Le insalate sono molto sazianti e allo stesso tempo, se preparate con i giusti ingredienti, anche sane e leggere. Alla lattuga potete unire rucola, pomodori, carote, sedano, finocchio ma anche tonno al naturale, petto di pollo grigliato, formaggio light, olive. Per condire usate solo un filo d’olio extravergine d’oliva, succo di limone e, se proprio non riuscite a resistere, un pizzico di sale. Acqua, tanta acqua! Ultimo consiglio, che dovrebbe essere scontato: per depurarsi bisogna bere tanta, tantissima acqua! Bevete ogni giorno un litro e mezzo, o ancora meglio due, di acqua. Appena sveglie al mattino a digiuno bevete un bicchiere di acqua tiepida e succo di limone, oppure due bicchieri di acqua a temperatura ambiente, se non tollerate il succo di limone.