La cucina creativa

La cucina creativa di chi ama trascorrere il tempo libero tra i fornelli, è la cucina organizzata in maniera intelligente, riponendo gli utensili nei cassetti e lasciando in bella vista soltanto gli strumenti di lavoro utilizzati quotidianamente. Pelapatate posate, mestoli e mixer possono essere facilmente posizionati all’interno di cassetti,o scatole porta utensili mentre il set di coltelli troverà la giusta collocazione dentro al tagliere o nella credenza insieme ai vassoi. Ora mettetevi comode, prendete il libro di ricette della mamma e circondate il vostro piano da cucina con accessori da pasticceria. Montate le uova con lo zucchero, aggiungete farina, cioccolato e burro fuso,  mescolate il tutto dolcemente con un cucchiaio di legno e… tanto amore, infornate e aspettate che il capolavoro si cuocia per poi gustarvelo di fronte a una tisana o una  tazza di

Quando gli occhi hanno fame

Il cibo sta diventando non solo un piacere per il palato, bensì anche per gli occhi. Lo è sempre stato in realtà, già dal rinascimento veniva spesso reso protagonista di celebri quadri, poiché il cibo è ispirazione, gusto e bellezza allo stesso tempo. Ultimamente se sul web si cercano parole chiave come “instafood ” si riesce a percepire quanto questa corrente di “amanti del cibo da guardare” stia proliferando. Composizioni di piatti, preparazione degli stessi e lavorazione degli ingredienti sono i soggetti preferiti di chi vuole produrre un video o un’immagine in stile instafood L’importante è trattare il cibo come fosse una modella, catturando ogni movimento, ogni trasformazione, ogni goccia che esce fuori dalla spremitura. Praticamente se continuiamo così i prossimi concorsi non saranno più “miss maglietta bagnata” ma “miss arancia spremuta”. Non sarebbe nemmeno male come idea se si passasse da una passione per le “pere” ad una per le arance. La frutta, per antonomasia, ha sempre fatto bene.

Come sfruttare il sottoscala

Lo spazio in casa non basta mai ed ogni angolo deve essere sfruttato al meglio. Se avete un soppalco o delle scale interne che portano ad un piano superiore sfruttatele al meglio così che non diventino solo un ingombro. Ci sono prototipi di scale a cassettoni da utilizzare magari come scarpiera Quale donna non ha il problema delle scarpe! Se questa soluzione è troppo costosa o preferite delle scale più leggere potete sfruttare lo spazio del sottoscala per questo scopo. L’unico problema potrebbe essere il luogo in cui sono le scale perché se sono in cucina potrebbe non essere carina come soluzione. Potrete però farci una dispensa montando ante a diversa altezza da utilizzare per conservare le scorte alimentari o i piatti e bicchieri o tutte e due le cose dipende dalla mole e dalle vostre esigenze.Un’altra soluzione utile è quella di ottenere dal sottoscala un locale lavanderia: nella parte più alta mettete un cestone per gli abiti dove rimettere le camicie e gli abiti più delicati da stirare; lasciate uno spazio per l’asse da stiro e casomai per lo stendi-abiti; prevedete una mensola dove poggiare gli abiti piegati; nella parte centrale mettete la lavatrice sopra la quale potrete riporre i detersivi che vi occorrono e la bacinella nella quale raccogliete i panni appena lavati per andare a stenderli; sfruttate la parte più bassa con dei cassetti contenitori o con delle mensole per poggiarci il ferro da stiro oppure l’occorrente per le pulizie. Se gli attacchi dell’acqua di carico e scarico risultano troppo lontani potrete utilizzare questo spazio come ripostiglio per scopa, paletta, secchio per lavare a terra, detersivi stracci, aspirapolvere e tutto l’occorrente per le pulizie della casa.Infine se le scale solo all’ ingresso potrete coprire una parte da utilizzare come appendi abiti e l’altra lasciarla aperta con una mensola centrale sulla quale riporre uno svuota-tasche o un portalettere. Insomma c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Creare Food Art con i tuoi bambini

Recentemente ho acquistato un delizioso tagliere in legno adatto per gli aperitivi e ho deciso di metterlo in pratica preparando alcune divertenti figure di cibo legati agli animali. Se hai bambini, ami gli animali o semplicemente ami fare arte con il cibo. L’arte alimentare è un ottimo modo per divertirsi in cucina con i tuoi bambini e per farli provare a gustare nuovi frutti e altri tipi di alimenti. È anche un ottimo modo per esprimere creatività e individualità.

 

Cosa fare almeno una volta l’anno

Ci sono faccende domestiche noiose e spesso faticose che gli amanti della pulizia e dell’ordine sbrigano periodicamente. Tuttavia, secondo gli esperti del britannico «Good Housekeeping Institute», per alcune basta ricordarsene ogni 12 mesi. Le posate, insieme ai piatti, naturalmente vanno lavate ogni giorno. Il portaposate che le raccoglie, spesso all’interno dell’apposito cassetto, o posato sopra al mobile va invece pulito almeno una volta al mese

Un materiale mille usi….

Dalle lavagnette ai piatti, dai vassoi ai taglieri, nessuno resiste più al fascino “dark” della pietra d’ardesia. Detta anche pietra di Lavagna per l’omonima cittadina ligure ricca di giacimenti di questa roccia, ha il suo tipico colore grigio-antracite scuro, che la caratterizza e le conferisce eleganza e bellezza. Con i profili mai uguali l’uno dall’altro, viene lasciata volutamente irregolare: è questo che la rende unica e affascinante.Sempre più usati, soprattutto in ristoranti moderni e contemporanei, sono i piatti realizzati con questa roccia: ideali per servire diversi cibi, sia freddi che caldi. Amati soprattutto per il contrasto cromatico che nasce tra di loro e le portate, nonchè la loro ruvidità caratteristica.Fatti affascinare anche tu dalla sua semplice eleganza: trovala  tra le proposte di Ferrini Gift e cerca  la più adatta alla tua cucina!

La fonduta

La fonduta di formaggio è un piatto tipicamente svizzero, conviviale, pensato per riunire le persone intorno ad una pietanza collettiva gustosa e molto stuzzicante. La fonduta prevede la fusione di due o più formaggi in un pentolino apposito cioè un contenitore in ceramica, ghisa, rame o acciaio dal fondo molto spesso, per evitare che il contenuto bruci. Sul fondo della pentola infatti si forma sempre una crosta assai prelibata che viene gustata per ultima. Le ricette per la fonduta sono numerose anche se le due più classiche sono quella svizzera, appunto, con groviera, vino e liquore, oppure quella valdostana, con la fontina. 400 g di formaggio fontina doc.30 g di burro 4 tuorli d’uovo 25 cl di latte intero fresco. Pan carrè oppure verdure facoltativo: olio al tartufo bianco o tartufo bianco in scaglie. Tagliate a pezzetti la fontina, ponetela in una ciotola e mischiatela al latte: lasciatela riposare per 4 ore circa, fuori dal frigo. In seguito in una pentola dal fondo spesso fate sciogliere il burro e unite la fontina con il latte. Tenete la fiamma bassa, mischiate con delicatezza e quando il formaggio è sciolto aggiungete i tuorli d’uovo, incorporandoli velocemente per evitare che solidifichino. Mescolate con calma e lasciate cuocere a fuoco bassissimo per 20 minuti. Aggiungete due cucchiaini di olio al tartufo bianco oppure qualche scaglia, se vi piace. Tagliate il pan carrè a quadratini oppure le verdure che preferite, cotte o crude, che poi potrete inzuppare nella fonduta. La fonduta può anche essere versata sulla polenta. Nel caso che decidiate di fare una cena a base di fonduta potete poi finire in bellezza con una fonduta di frutta sciogliete del cioccolato fondente e inzuppate spicchi di arance e mandarini, ma anche mele banane e chi più ne ha ne metta nell’apposito recipiente….  Buon appetito!