Il paradiso a casa tua

Con l’arrivo dell’estate e in questo anno in particolare, il giardino di casa si trasforma in un angolo di paradiso tutto da vivere. A fare da corollario al contesto rilassante degli alberi e dei fiori scegli un salottino , elementi in vimini e accessori per aperitivi e cene. Rinnova ora il tuo ambiente all’aria aperta vieni a trovarci o cerca nella nostra selezione on line tutto quello che ti serve www.ferrinigift.it

Come pulire mobili e salotti da esterno

La scelta dei mobili da esterno giusti richiede tempo e ricerca. Una volta scovato l’arredamento perfetto e sistemato al suo posto, si spera di non dover ripetere il processo e che i nostri acquisti decorino l’area outdoor per molto tempo. Scegliere tavoli, sedie e divani costruiti con materiali di buona qualità è già un buon punto di partenza. Ma anche i materiali più durevoli vanno curati per proteggerli dall’usura ed evitare che gli agenti atmosferici abbiano la meglio su di loro. Diversi materiali necessitano altrettanto differenti trattamenti. Vediamo quindi come pulire i mobili da esterno e preservarne la bellezza più a lungo. Come pulire i mobili da esterno in vimini e rattan? I mobili in vimini sono leggeri, belli e resistenti. Il problema però è la polvere che si accumula negli intrecci. Come rimuoverla? Due opzioni: si può utilizzare una spazzola da bucato asciutta oppure un aspirapolvere, attaccando la bocchetta rotonda o a lancia piatta. Una volta rimossi polvere e residui, si può passare alla pulizia vera e propria. Strofina le superfici con una spazzola da bucato e una soluzione di acqua e un poco di ammoniaca. Risciacqua con un getto d’acqua e lascia asciugare all’aria ma non sotto la luce diretta del sole. Le fibre naturali di cui sono fatti questi mobili tendono a scolorire nel tempo. Per evitare che vimini e rattan perdano il loro colore originale puoi trattare le superfici con appositi oli.Mobili in legno: maggiore cura per una resa eccezionale pulire i mobili da esterno in legno.Tra i modelli più grezzi ma allo stesso modo eleganti, i mobili in legno vanno curati con attenzione. Spolvera tavoli e sedute per poi pulire con acqua tiepida e un detergente neutro. Se è presente muffa, la procedura migliore è passare un panno bagnato con una soluzione di acqua e ammoniaca. È importante non utilizzare prodotti acidi o solventi sul legno: questi potrebbero danneggiarlo e alterarne l’aspetto Se il legno è sbiadito o rovinato, niente paura. Dopo un’attenta pulizia, utilizza oli e cere per ridare lucentezza al legno. I trattamenti evitano la formazione di macchie e lo rendono impermeabile. In questo modo, l’umidità non lo disturberà e la muffa sarà solo un lontano ricordo. Una volta trattate, le superfici vanno fatte asciugare in una zona areata ma protetta finché il prodotto non sarà stato assorbito. Altrimenti, insetti e polvere potrebbero rovinare lo strato protettivo. Nei casi peggiori in cui il legno dei mobili risulta molto deteriorato si può procedere con una riverniciatura con apposite vernici per il legno.

E’ arrivata l’estate

Un divano, un tavolino qualche poltrona con morbidi cuscini: questa la ricetta del perfetto salotto da giardino. Perché ora che le giornate lo consentono, cosa c’è di più bello che godersi qualche ora di sole in assoluto relax o una cena in esterno circondati da un arredamento che appaghi le vostre esigenze e quelle dei vostri amici? Rigorosamente come gli interni della vostra casa, anche l’ambiente esterno è infatti da considerare una vera e propria stanza tutta da arredare e da vivere e che si tratti di una villa in campagna, di una casa al mare o con vista su giardino e piscina, abbiamo esattamente ciò che fa per voi visitateci http://www.ferrinigift.it

Come combattere il caldo

Torna il sole, torna il caldo, torna la voglia di passare tempo all’ aria aperta nel fantastico giardino di casa. L’arredamento da esterni deve essere curato con la stessa attenzione dedicata alle stanze di casa: un giardino, in fondo, è proprio come una casa all’ aperto, dove passare occasioni speciali e momenti di relax. Tra aiuole di rododendri, lanterne e erbetta fresca, non c’è niente di meglio che realizzare una piccola oasi di relax all’ ombra di un ombrellone. Immaginatevi di passare lunghi pomeriggi estivi al fresco, distesi su un comodo divano, o seduti su una comoda poltrona, per godersi in tutta calma un bicchiere di tè freddo e un buon romanzo. Ma, ancora meglio, è organizzare grigliate, pranzi e aperitivi in compagnia di amici: in questi casi non c’è niente di meglio di accogliere ospiti in un giardino da favola….realizzatelo con le nostre proposte www.ferrinigift.it

Come organizzare una cucina esterna

Come organizzare una cucina esterna Avete una cucina esterna e volete organizzarla in modo facile e pratico per cucinare e mangiare al fresco con parenti e amici durante la bella stagione? Nessun problema, le vostre cene in giardino a base di insalata di farro, branzino alla griglia. visto che le cucine esterne sono quasi sempre delle seconde cucine, sappiamo che molto probabilmente questa sarà più piccola, compatta e funzionale della prima, quindi dovrete fare in modo di avere un doppione per ogni utensile di uso frequente così da non dover continuamente fare avanti e indietro con l’interno della casa. Portate nella vostra cucina esterna solo l’indispensabile stoviglie, posate, pentole, poca biancheria per la casa, cibi, condimenti e bevande, lasciando in quella interna gli elettrodomestici che non usate quotidianamente, le stoviglie di riserva e tutto ciò che utilizzate di rado. In questo modo avrete poche cose da disporre con facilità nella vostra cucina esterna, senza dovervi preoccupare troppo dei problemi di spazio. Spesso queste cucine si trovano nei portici o in giardino, quindi assicuratevi che ci sia la giusta illuminazione per cucinare e, se non volete una seconda lavapiatti, attrezzate il lavandino in modo tale che abbia tutto l’occorrente per lavare velocemente gli utensili utilizzati.

Pumphouse

Circa ventimila anni fa, quando la terra era ancora ghiacciata, un profondo burrone fu forgiato negli altipiani centrali della Tasmania e nacque uno dei laghi più profondi d’Australia Nel 1930 lo stato Hydro Electricty Scheme della Tasmania costruì una pirahouse a 5 piani, a 900 piedi sul lago per ospitare enormi turbine idrauliche per il loro sistema idroelettrico. Completato negli anni ’40, fu ufficialmente dismesso all’inizio degli anni ’90, con le voci che funzionava solo per 6 mesi dopo il completamento.Il governo della Tasmania ha lanciato Pumphouse Point Simon Current ha affrontato con successo la sfida di dare vita al sito storico.Oggi Pumphouse Point è composto da 18 camere di lusso che siedono ai margini della natura selvaggia. Trascendendo qualsiasi stereotipo di hotel mira a connettere gli ospiti con una parte della Tasmania che è per la maggior parte incontaminata.Dopo essersi fermati a un bicchiere di spumante all’arrivo, borse e ospiti sono passati sul pontile su buggy da golf fino alla Pumphouse. Ci sono tre piani con stanze uniche, alcune con l’aggiunta di un bagno. Un letto king size si trova sopraelevato nella  camera su due livelli con bar con vista sul lago. Anche il gabinetto ha una vista.Gli arredi sono abbinati indietro, con una raffinata estetica scandinava. Divani e lenzuola in tenui toni grigio e blu marino sono accentati contro un muro di legno di ciliegio, dando calore alla stanza. Dimentica un mini-bar, la dispensa delle camere è fornita di patè, pollo affumicato, salumi, olive e cestini per le gite di un giorno, con pane fresco su richiesta.Il collegamento di ogni livello è una sala comune, incentrata su un camino. Sedie in pelle art déco, divani profondi e coperte hanno ospiti avvolti e accoglienti per i gelidi pomeriggi. È un ottimo posto per connettersi con gli altri ospiti, con le voci di bere whisky alle 10 del mattino in un innevamento completo! Adiacente alla lounge si trova il “Honesty Bar”, dove gli ospiti si servono di una selezione di vini, liquori e birre, I giorni trascorrono nelle zone circostanti la pesca, l’escursionismo e la ricerca di prodotti locali e possono essere esaurienti. Verso le 19:00, gli ospiti si ritrovano per una cena in stile famiglia nella The Shorehouse. Rilassandosi con una bottiglia di vino dell’Honesty Bar, gli ospiti raccontano storie delle loro esplorazioni da tutto il Parco Nazionale mentre il sole tramonta, osservando la passeggiata del vombato.Il menù della cena cambia ogni giorno, con allergie e esigenze dietetiche. Un antipasto di zuppa di zucca con una focaccina salata era proprio quello che voleva il freddo clima della Tasmania. Seguito da un po ‘di cibo soul di guance di manzo brasato lento e verdure al vapore. La torta all’arancia con frutta in camicia è stata un successo con gli ospiti per finire. Pumphouse un paradiso da visitare….

 

La Montagna dai Sette Colori

C’era una volta una regione incantata con montagne di tutti i colori dell’arcobaleno…Sembra l’inizio di una favola e invece in Perù le montagne arcobaleno esistono davvero e sono un vero spettacolo naturale che toglie il fiato.Sulle cartine geografiche si trova come Montaña Vinicunca, che nella lingua indigena significa «Montagna dai Sette Colori», ma in Perù è conosciuta anche come montagna arcobaleno o montagna colorata. Meta di migliaia di turisti, alta 5.100 metri, si trova al confine tra Pitumarca e Cusipata, a circa 100 chilometri da Cusco, in Perù. A conferire questo meraviglioso aspetto al paesaggio sono i depositi minerali presenti nel terreno. La comunità di Pitumarca gestisce l’attività turistica dell’area: i visitatori pagano un piccolo pedaggio per l’ingresso, possono acquistare bevande e snack sul posto, controllato e ripulito ad esempio dalle feci degli animali allevati dalle comunità locali. Inoltre, lungo il percorso, offrono i propri cavalli ai turisti per abbreviare il tragitto. Ora questa meraviglia  che solo quaranta anni fa ha iniziato a mostrare i suoi colori, quando la neve si è sciolta , Patrimonio nazionale dell’umanità nel 2010, è minacciata dall’azione dell’uomo. Da marzo scorso, infatti, è stata data una concessione per scopi estrattivi dall’Istituto Ingemmet, alla compagnia mineraria Minquest Perú,. A seguito delle polemiche delle popolazioni locali, il governatore Edwin Licona ha ricevuto un documento dalla società mineraria che ha deciso di rinunciare alla licenza. Gli attivisti sono preoccupati perché la concessione coincideva con la zona su cui c’era la proposta di creare un’area naturale di conservazione e la minaccia potrebbe ripresentarsi in futuro. Non bisogna nemmeno dimenticare che l’ambiente era già danneggiato dall’accumulo di rifiuti solidi lasciato dal flusso di turisti.Sulla questione è intervenuto pochi giorni fa il presidente Martín Vizcarra che ha assicurato su Twitter: «La montagna dei sette colori, importante area di conservazione naturale, sarà preservata, è nostro dovere salvaguardare e proteggere una bella creazione della natura situata a Cusco, patrimonio culturale dell’umanità».