Qualche amico, un po’ di buona musica, tante candele alla citronella un terrazzo aperto sulla città vuota, o un giardino contornato da una siepe rigogliosa illuminata da lanterne di ogni forma e misura E’ la cena di mezza estate, un classico da celebrare con piatti semplici, golosi! Sicuramente la buona compagnia è quello che conta più di tutto, ma anche qualche piatto sfizioso contribuisce a rendere piacevole la serata. Ecco come fare! Non c’è nulla di più facile che possa capitare in una calda serata d’estate: basta un terrazzo o un giardino, e qualche amico rimasto in città ed è subito cena tutti insieme Tutto quello che vi occorre è la voglia di stare insieme, un po’ di buona musica in sottofondo e un buona bottiglia di vino bianco ghiacciato. E ovviamente qualche ricetta estiva fresca e accattivante, e non troppo laboriosa da preparare: chi ha voglia di stare due ore dietro ai fornelli con questo caldo? Del resto non si tratterà mai di una cena elegante. Quello che conta è stare in compagnia: l’ideale sarebbe preparare una bella grigliata di carne o pesce, a cui tutti possono partecipare durante la cottura. Ma non sempre si ha a disposizione un giardino o un grande terrazzo che possa ospitare un barbecue. In questi casi allora, potete preparare qualche deliziosa pietanza, fredda è l’ideale considerando l’afa estiva. Soprattutto, piatti che si possano preparare in anticipo, come riso o pasta fredda, vitello tonnato, inalatone miste,da conservare in frigo e quindi tirar fuori al momento della cena, e poi via tutti a tavola a festeggiare queste calde notti d’estate.
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Le lucciole
Le lucciole riescono a rendere speciali le notti d’estate per chi ha la fortuna di vederle comparire in un parco o in un giardino con i loro piccoli bagliori, sono uno degli animali simboli dell’estate, quando arrivano nei prati significa che è ora di stare fuori la sera, di festeggiare e gioire insieme agli amici davanti ad una bibita fresca. Nelle parti più buie dei nostri giardini e nei prati, le lucciole illuminando piccole aree tra l’erba. La luce emessa da questi insetti serve per la riproduzione: maschi e femmine si “chiamano”, si attirano nel buio per accoppiarsi. Il periodo di accoppiamento avviene nei mesi di giugno e luglio, di solito tra le 22 e mezzanotte. La luce emessa è di un bel verde brillante. Le femmine aspettano con la loro pancina illuminata i maschi anche per due ore: se non arriva nessuno, si ritirano nel loro nascondiglio e ci riprovano la notte successiva. Questo rito si può ripetere per 10 notti consecutive, poi di solito hanno fortuna e si accoppiano. Quello che permette a questa specie di insetti di illuminarsi è un fenomeno chiamato bioluminescenza : ossia un processo chimico complicato grazie al quale alcune molecole si muovono velocissime e producono un’energia che a sua volta si trasforma in luce ecco come è possibile che le lucciole emettano luce durante la notte, anche se è sempre romantico pensare che siano polvere di stelle… non credete anche voi?
Vacanze da sogno dal sapore di…vino
Nella Valdarno, nel tratto tra Terranuova Bracciolini e San Giustino Valdarno, nel cuore della Toscana, sorge una tenuta di 700 ettari dove il cuore di Ferruccio Ferragamo si è fermato, colpito da tanta bellezza, in località Il Borro. Un antico borgo medioevale che racchiude la sapienza degli artigiani di una volta, intenti a dipingere, scolpire, ricamare. In contrasto con il cielo azzurrissimo, una villa ottocentesca e una secolare cantina; un racconto che si snoda lungo le incisioni di grandi maestri, da Goya a Manet, passando per opere contemporanee di Warhol e Picasso, tutti appartenenti alla collezione privata di Ferruccio Ferragamo, e che sboccia infine nella degustazione dei vini della tenuta: vitigni autoctoni come il Sangiovese, ma anche grandi esteri della “tradizione toscana” come Merlot, Cabernet, Sauvignon e Petit Verdò. La tranquillità regna sovrana a Il Borro, dal lusso discreto della camere in puro stile toscano, alle ville, con piscina privata e riscaldata e l’ ampia Spa attrezzata con programmi benessere: non poteva mancare il trattamento DiVino, un massaggio levigante sul corpo con semi d’uva e vinaccioli della tenuta, ci si lascia avvolgere da prodotti detossinanti al vino novello e semi d’uva, concludendo con un massaggio rilassante anti-età con cera di candela arricchita dal vino di casa e un calice di vino Il Borro. Non si può ripartire senza aver provato i sapori toscani, in tre versioni: Osteria del Borro, il ristorante gourmet dal raffinato gusto country, piatti della tradizione in chiave gourmet da gustare con la vista sui vigneti; al piano inferiore il Tuscan Bistro, con piatti classici e toscani DOC e l’ampia cantina a vista, che racchiude tutte le annate ed etichette de Il Borro dal 1999; il VinCafè, un punto di incontro all’insegna della convivialità, per un light lunch o un calice di vino a bordo della piscina a sbalzo.