Dimenticare le chiavi di casa

A ciascuno di noi sarà certamente capitato di perdere tantissimo tempo a cercare le chiavi di casa o dell’auto. Convinti di averle lasciate, come sempre, nel portachiavi o sulla consolle di fronte alla porta, dove però non le abbiamo più trovate. E allora eccoci a cercarle disperatamente, nei cassetti sopra i mobili in borsa sforzandoci di fare un passo indietro con la memoria per ricordare quel momento. Un classico, come in fin dei conti anche le dimenticanze relative al parcheggio dell’automobile nei grandi centri commerciali. Dimenticare le chiavi di casa, come l’esatto parcheggio dell’auto, sono dimenticanze comuni non necessariamente legate alla scarsa memoria. E nemmeno alla vita frenetica e sempre di corsa. Almeno non esclusivamente. Dunque questo farebbe pensare ad un problema legato essenzialmente al buon funzionamento della memoria. Ma più che di memoria, si dovrebbe parlare di carenza di attenzione. Il problema nasce infatti a monte: ovvero nel momento in cui abbiamo lasciato l’oggetto. Non si tratta quindi di concentrarci sul recupero del ricordo, ma sul suo immagazzinamento. Non riusciamo a ricordare dove avevamo messo le chiavi di casa, poiché non abbiamo mai registrato quell’informazione. Studi recenti stanno ora suggerendo che le persone anziane non hanno più probabilità di perdere le loro chiavi di casa e altri elementi solo per via della scarsa memoria, ma anche a causa della mancanza di attenzione. E così come gli anziani, anche i giovani hanno questo problema. Pensate a quante volte vi è capitato di mollare le chiavi sul tavolino con le buste della spesa ancora in mano, parlando al telefono. Il trucco è, quindi, tutto alla base. Quando poggiamo le chiavi di casa o parcheggiamo la macchina, concentriamoci senza distrazioni su questo luogo. Prestiamo attenzione all’azione che stiamo facendo, fermandoci un minuto a pensare. Un buon metodo è associare il luogo ad un’immagine, o ancora meglio creare una rima o una filastrocca.

Eliminare i cattivi odori

Gli odori in casa possono creare un’atmosfera sgradevole e possono formarsi in ogni angolo: in bagno, nella scarpiera, nel frigorifero o laddove ci sia una cesta o una  lettiera del gatto per fortuna esistono rimedi per eliminarli. Uno degli odori più diffusi nelle case è quello proveniente dagli scarichi del bagno. Per eliminare questo tipo di odore, è sufficiente versare mezzo bicchiere di aceto di vino negli scarichi del bagno o della cucina e il risultato è assicurato! Un altro punto critico della casa è la spazzatura. In estate, quando le temperature sono più alte, gli odori si formano con maggiore facilità e si diffondono in tutta casa. In questo caso le palline di argilla possono essere un’utile soluzione contro gli odori di spazzatura. Solitamente vengono utilizzate per regolare l’umidità, ma oltre a questo, assorbono anche i cattivi odori. Sarà quindi sufficiente sia cospargere il fondo del bidone con un po’ di palline e il gioco è fatto Le scarpe si utilizzano in ogni situazione: lavoro, sport, viaggi e spesso non sono conservate nel modo adeguato. I principali nemici delle scarpe sono l’umidità e la mancanza di aria fresca: questi due elementi combinati insieme, contribuiscono a creare cattivi odori. Per eliminarli esistono due rimedi, entrambi a base di bicarbonato di sodio per prima cosa, è necessario cospargere le suole delle scarpe con un cucchiaio di bicarbonato e in seguito, si può inserire un bicchierino di acqua e bicarbonato all’interno del mobile.In questo modo, tutti gli odori saranno assorbiti! La lettiera per il gatto è una delle principali fonti di odore in una casa. Anche se il ruolo della sabbia è quello di assorbire liquidi e odori, a volte non è sufficiente. Se non sapete come risolvere il problema, potete utilizzare il tè verde in foglie: basta cospargere la lettiera di foglie di tè verde,sia sulla superficie, sia sul fondo. Le proprietà assorbenti del tè insieme a quelle della sabbietta, elimineranno per sempre i cattivi odori.

Verticale o orizzontale…

Quando sentite la necessità di inserire nella vostra abitazione una cassettiera, è perché avete bisogno di piccoli spazi ristretti in cui inserire cose piccole. Poiché elementi piccini in grandi spazi si perdono, allora serve una cassettiera. Quanti cassetti: due, tre, cinque? Secondo lo spazio a disposizione e delle vostre necessità sceglierete la soluzione più adeguata. La possibilità è di avere cassetti in linea verticale disposti uno sull’ altro per altezze anche rilevanti, oppure mantenere una quota di appoggio e di avere spazi contenitori affiancati uno all’ altro. Una cassettiera ben organizzata con i cassetti posti in pila uno sull’ altro, potrà essere predisposta ad avere il necessario per ogni giorno della settimana, in modo da non perdere tempo la mattina quando vi alzate La cassettiera classica invece, solitamente è costituita quattro cassettoni di dimensioni maggiori sia in altezza che in larghezza, che generalmente ospita non più di quattro spazi contenitori .Al suo interno è possibile inserire elementi di dimensioni maggiori rispetto al settimanale.La cassettiera nasce come elemento singolo da inserire secondo la necessità nelle diverse zone della casa: in bagno, in camera, in cucina, nello studio. Elemento pratico e versatile può anche essere associato a elementi modulari di mobili preesistenti.Può essere fonte di distacco e creare un punto di crash con lo stile dell’ambiente oppure richiamare con finiture o tinte i toni e le texture già esistenti.Associato in più elementi della stessa tipologia di arredo può dare vita a mobili completi come un arredo soggiorno o complemento cucina.

Piante grasse

In giardino o fra le pareti di casa, le piante grasse creano un angolo verde affascinante. Adatte anche per chi ha poca esperienza, non hanno necessità di troppe cure: sono facili da gestire e abbelliscono con brio. Ce ne sono di tante varietà ecco alcuni esempi.Chiamate le succulente crescono bene anche in casa: grazie all’esplosione colorata di fiori e alla varietà delle forme è possibile poggiarle su un mobilino  o una mensola in grado di rallegrare qualsiasi  angolo della casa. Le piante grasse riescono a resistere ai periodi di siccità trattenendo acqua. In generale amano la luce e crescono meglio in ambienti con poca umidità. Fra gli esemplari più belli e resistenti troviamo, il  cuscino della suocera,  simile a un fiore dalle foglie carnose con sfumature violacee. Fra gli esemplari rari troviamo la Lapidaria margaretae, che produce piccoli fiori simili a margherite e si fa notare per le foglie carnose dalla forma geometrica. Noti come “pietre vive” o “sassi viventi” i Lithops, che provengono dal Sud Africa, sembrano realmente piccole pietre dall’aspetto curioso, tanto da confondersi con il pietrisco. Originaria delle Isole Canarie, la Greenovia Aurea forma, invece, rosette di colore verde chiaro che possono raggiungere dimensioni diverse e durante l’estate produce infiorescenze giallo brillante.Se coltivi in casa ricorda di posizionare le piante grasse in un angolo ricco di luce, lontano dal sole diretto. Evita di annaffiare utilizzando dosi abbondanti di acqua, che può colmare i tessuti facendo marcire la pianta. Quando si trovano in giardino le succulente prelevano la quantità ottimale di acqua grazie alle radici. Si è spezzato un rametto o una foglia? Pianta il pezzetto in un vasetto: crescerà creando in poco tempo una nuova piantina. Le piante grasse si moltiplicano per talea, sono molto resistenti e in breve possono dare vita a un’aiuola ricca di verde.

 

 

Feng Shui vento e acqua

Da quando nasciamo entriamo a contatto con tutto ciò che ci circonda e ne siamo inevitabilmente influenzati, a volte anche inconsciamente. Su questa teoria si basa l’antica arte cinese del Feng Shui, che si proietta l’obiettivo di creare e arredare lo spazio abitativo in modo da influenzare positivamente la psiche e ridurre lo stress fisico e mentale al minimo. Il Feng Shui che vuol dire “vento e acqua”, è stato portato avanti da scuole che hanno sviluppato dei canoni precisi di architettura e arredamento, composti da regole articolate da seguire per ottenere un luogo abitativo adeguato alla nostra persona, affinché possiamo trarne quanti più benefici possibili. Per il buon andamento di questa tecnica si devono prendere in considerazione diversi fattori come il colore delle pareti o dei mobili, la posizione di quest’ultimi all’interno della stanza. Col trascorrere degli anni la filosofia orientale con il suo stile di vita e le sue arti mistiche si sta sempre di più diffondendo in occidente. L’arte del Feng Shui suggerisce di usare materiali quanto più possibili naturali il legno è il materiale più quotato insieme alla pietra e al metallo. In particolare in cucina andrebbero evitati i mobili troppo spigolosi a favore di quelli dalla forma fluida e arrotondata, il frigorifero andrebbe collocato lontano dal forno e la porta d’entrata sempre visibile a chi sta ai fornelli per dare tranquillità a chi cucina. In salotto, il divano dovrebbe essere messo di fronte alla porta d’entrata appoggiato contro il muro in modo da dare un senso di protezione a chi si siede e un senso di accoglienza a chi entra.

Cesti milleusi

Contenitori, box, scatole e cestini sono accessori e complementi d’arredo utilissimi anche in bagno  a volte indispensabili. Possono contenere differenti prodotti e oggetti: dai piccoli asciugamani e prodotti per la toletta, agli apparecchi per la cura del corpo e ai prodotti per la cosmesi. Hanno misure contenute per occupare poco spazio e sono realizzati in svariati materiali: dal legno alle fibre naturali ai materiali plastici, tutti pensati per essere resistenti e facili da pulire. Li si trova nei classici colori bianco e grigio, ma anche in delicate tinte pastello, e soprattutto in diverse finiture legno. Nella maggior parte dei casi, le forme sono lineari ed essenziali; quelli chiusi proteggono meglio dalla polvere, quelli aperti offrono tutto a portata di mano. Alcuni si appoggiano, altri si possono sovrapporre o appendere, altri ancora sono addirittura mobili, per essere utilizzati dove è più comodo. In alcuni casi sono multifunzione, come i mini-carrelli che fungono non soltanto da contenitori, ma anche da comode sedute.

Sconfiggere la muffa da armadi e cassetti

Con l’arrivo della primavera dovremmo avere meno problemi di muffa all’interno delle nostre case, potendo areare più frequentemente le nostre stanze. Ma per togliere quella che ormai c’è dobbiamo cercare qualche soluzione, iniziate con ,lo svuotate tutto quello che avete dentro armadi e cassetti, togliete carte e rivestimenti. Preparate in una ciotolina una soluzione a base di una parte di acqua e una di aceto di mele. mescolare e trasferire il tutto in una bottiglietta dotata di erogatore spray. Agitate molto bene per amalgamare gli ingredienti. Spruzzate la soluzione in tutti gli armadi e cassetti, insistendo nelle zone maggiormente colpite dalla muffa. Prima di richiudere i mobili, o le cassettiere, dopo aver passato un panno pulito, aspettate che l’interno si sia asciugato.Cambiate i rivestimenti interni, sistemando della carta pulita e meglio se plastificata, in modo che assorba meno umidità. Mettete negli angoli dei cassetti e nel fondo degli armadi alcuni chiodi di garofano e una manciata di pepe nero, che hanno la particolarità di assorbire l’umidità e quindi di prevenire la formazione della fastidiosa muffa. Fate respirare i vostri armadi e le vostre cassettiere lasciandole aperte, e aprendo tutte le finestre della stanza. Non c’è niente di meglio della semplice aria pulita e della luce solare per eliminare e prevenire la formazione della muffa.