Una piscina scavata nel promontorio, con vista su tutta la Valdera fino al mare, solcando la campagna Toscana. Sopra c’è un curato giardino all’inglese, e al centro una villa del Settecento oggi trasformata in elegante relais, con la chiesetta millenaria, tutt’ora consacrata. Ma non è finita , perché l’intera collina a metà strada tra Volterra e San Gimignano, fa parte di Borgo Pignano, proprietà del filantropo gallese Sir Michael Moritz, che nella sua proprietà toscana coltiva le tradizioni contadine, e produce con sistema biologico certificato grani, frutta e verdura, ulivi, vino rosso, miele, salumi di cinta senese, pane e pasta. Coltiva anche le arti nobili, e una delle residenze del borgo è destinata, 365 giorni all’anno, ad artisti in cerca ispirazione e un luogo per realizzare le proprie opere. Situato a oltre 500 metri sul livello del mare, Borgo Pignano regala alcuni tra i più spettacolari panorami della regione. Particolarmente magica è la vista che si estende fino al Mediterraneo e, nei giorni più limpidi, fino alla Corsica. Borgo Pignano offre un’esperienza sicuramente unica, in un ambiente senza tempo, dove natura, arte, storia, eleganza e ospitalità si fondono naturalmente tra di loro. Un incantevole luogo da visitare.
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Come avere sempre piante rigogliose
Per avere sempre delle piante belle e rigogliose è necessario prestare alcuni accorgimenti importanti. Difatti, nel caso notaste un repentino cambiamento è basilare individuare il problema ed agire rapidamente. Tutte le piante, come del resto gli esseri umani, per continuare a crescere e a mantenere il loro aspetto sano e rigoglioso hanno la necessità di determinate condizioni e se queste dovessero iniziare a mancare si potrà notare dalle sue foglie. Troppo o troppo poco sole, troppa o troppo poca acqua e certi parassiti sono alcuni dei fattori scatenanti che fanno passare una pianta da rigogliosa a malaticcia nel giro di pochissimo tempo. Ma per ristabilire la loro vitalità non è necessario investire troppo tempo o denaro, ti sveleremo alcuni accorgimenti necessari e molto facili per impedire alle vostre piante di ammalarsi. Scopriamo insieme come capire di cosa ha bisogno la pianta attraverso le sue foglie: Uno dei problemi che può affliggere le piante è proprio dovuto dall’acqua. Abitualmente è abbastanza evidente quando una pianta non è sufficientemente idratata ma non è da sottovalutare il caso contrario, cioè quando ne riceve troppa. In questo caso le foglie appariranno giallognole e avvizzite, che sono proprio i sintomi più comuni di un eccesso d’acqua. In questo caso è consigliabile trapiantare la pianta in un suolo o vaso con un maggiore drenaggio ed essere più misurati con l’innaffiatoio. Nel caso in cu la pianta inizi ad afflosciarsi e ad assumere un aspetto sofferente, la causa potrebbe essere la mancanza di luce solare. Difatti, il sole aiuta la pianta a produrre il nutrimento di cui ha bisogno per crescere. Quindi è bene cercare di metterla con un’esposizione adeguata alla luce del sole, sistemandola in una stanza o in un posto più luminoso. La pianta potrebbe avere bisogno di un aggiunta di minerali per recuperare la vitalità alle foglie. L’ingiallimento sui bordi o un leggero scolorimento della superficie della foglia sono i sintomi della carenza di uno o più minerali, recuperabili con un compost fai da te. Inoltre, come spiega la North Carolina, le piante hanno bisogno anche di micronutrienti come il boro, il rame, il ferro ed il cloruro. Per questo basterà spargere intorno alla pianta una manciata di erba tosata per soddisfare il suo fabbisogno.
Il pane fatto in casa è un esperienza da fare
Fare il pane in casa da soli è un’esperienza che va provata almeno una volta. Certamente il suo profumo durante la cottura inonderà la vostra cucina e sulla vostra tavola farà la differenza accompagnando le vostre squisite pietanze. Ecco alcune accortezze da seguire, sono molto semplici e la pratica attraverso la quale è possibile ottenere una buona sicurezza nel risultato è davvero alla portata di tutti. La farina è importante: sceglietela sempre di qualità. Ricordate che mescolare diversi tipi di farina, con criterio, può dare al pane un gusto e una friabilità ancora migliori. Provate, per esempio, a mescolare in parti uguali farina 0 per panificazione e farina di manitoba La compattezza dell’impasto deve essere morbida ma consistente: se l’impasto è troppo duro, aggiungete acqua tiepida a piccole dosi, altrimenti faticherà a lievitare. Se, al contrario, l’impasto è troppo morbido, aggiungete a poco a poco della farina. Lasciate sempre lievitare l’impasto per il tempo necessario, senza accelerare la preparazione. Anche la temperatura è importante: coprite l’impasto con un canovaccio appena inumidito e lasciatelo riposare su un mobile nella cucina Non mettete il lievito a contatto diretto con il sale. L’acqua è un ingrediente fondamentale e se presenta impurità nella composizione il risultato ne risentirebbe profondamente La temperatura del forno deve essere inversamente proporzionale alle dimensioni della pagnotta: pagnotte più grandi richiedono temperature più basse e cotture più lunghe Una volta che il pane è lievitato, lavoratelo con estrema cura: è molto delicato in questa fase, pertanto non deve essere sbattuto o toccato troppo.
I fiori d’inverno
Con l’arrivo dell’ autunno decora il tuo balcone con piante e fiori resistenti alle basse temperature, regalando vitalità e colore all’ambiente anche nelle fredde giornate tristi. Il cavolo ornamentale è una pianta che non ha bisogno di numerose attenzioni, adatta a chi non ha il pollice verde. E’ facile da curare e resiste alle temperature fredde anche sotto zero. Deve essere piantato in un vaso capiente e bisogna fare in modo che il terreno sia sempre umido, ma mai troppo bagnato. Durante le giornate più calde la posizione migliore è a mezz’ombra, mentre nei giorni più freddi dell’inverno potrai spostarlo al sole. Le erbe aromatiche non devono essere un’esclusiva dell’estate, si possono avere la freschezza e i profumi delle erbe anche in inverno. Puoi tenere le piantine in vasetti collocati sulle mensole di casa, così da avere a portata di mano il sapore fresco della macchia mediterranea. E’ originario dalla Cina e di alcune zone dell’Europa dell’Est ed il suo nome deriva dalle parole greche chrysós, che significa oro, e ánthemon, che significa fiore, quindi, nel complesso chrysanthemum significa fiore d’oro. Ce ne sono numerosi esemplari, per il vostro balcone d’inverno i migliori sono quelli nelle varianti gialla e arancione, i colori dell’autunno. I ciclamini sono i fiori classici dell’autunno perfetti per dare colore ai vostri terrazzi. Questi fiori hanno bisogno di aria fredda e sono resistenti al maltempo. Sono facili da curare basta tenere la terra umida e, in caso di neve o freddo intenso, metterli dentro al riparo. Le viole del pensiero sono un fiore invernale capace di resistere al freddo, come anche la viola cornuta, pianta perenne biennale con una fioritura molto lunga, da novembre a maggio. Possono arredare la casa od essere usate per creare simpatici segnaposto preparando dei piccoli mazzetti di viole legati con uno spago. Un pensiero speciale per i tuoi ospiti.
La dieta dopo le feste
Alzi la mano chi non ha preso nemmeno un chilo dopo Natale. Scommettiamo che nessuno ha alzato la mano, abbiamo indovinato? Tra cenone della vigilia, pranzo del 25, veglione di Capodanno ed oggi per finire La befana, è impossibile pensare alla linea durante i giorni di festa. La dieta dopo Natale è indispensabile, non solo per dimagrire, ma anche per depurare l’organismo dalle tossine accumulate. Ecco alcuni consigli,si tratta di cibi semplici, da preparare in casa ricette, a base di ingredienti naturali, come zuppe, centrifugati e tisane Prima di vedere quali sono gli alimenti consentiti dalla dieta post natalizia, vediamo quali, invece, sono assolutamente banditi. Prima di tutto, riducete il consumo di carboidrati e zuccheri, quindi pasta, pane bianco, dolci, caramelle, cioccolata ad eccezione di quella fondente, bibite gassate e alcolici, di cui avete certamente consumato in abbondanza durante le feste. Cercate anche di ridurre le porzioni, ma senza saltare i pasti, che devono essere cinque.Gli alimenti che, invece, dovete inserire nella dieta dopo Natale per tornare in forma sono:Tisane disintossicanti e depurative. Bere tante tisane è il modo migliore per eliminare i liquidi in eccesso e le tossine, accumulate nel periodo delle feste a causa del consumo di zuccheri, alcolici e fritture. La tisana più efficiente è quella allo zenzero, che aiuta anche ad alzare le difese immunitarie, a combattere raffreddore e mal di gola. L’ideale sarebbe preparare le tisane e berle al momento. In alternativa, potete preparare la tisana a casa e metterla in un thermos, da portare con voi. Frutta di stagione Come spuntino , l’ideale è mangiare frutta e verdura di stagione. Arance, mandarini, carote, broccoli, spinaci e pomodori sono ottimi per fare il pieno di vitamina C, Zuppe Le zuppe di verdure e legumi sono ottime per sostituire la pasta e depurare l’organismo dagli eccessi delle feste. Vi consigliamo di portare la zuppa anche in ufficio e mangiarla in pausa pranzo, per evitare di mangiare cose poco sane, come panini e pasti pronti. Un altro pasto sano è l’insalata. Le insalate sono molto sazianti e allo stesso tempo, se preparate con i giusti ingredienti, anche sane e leggere. Alla lattuga potete unire rucola, pomodori, carote, sedano, finocchio ma anche tonno al naturale, petto di pollo grigliato, formaggio light, olive. Per condire usate solo un filo d’olio extravergine d’oliva, succo di limone e, se proprio non riuscite a resistere, un pizzico di sale. Acqua, tanta acqua! Ultimo consiglio, che dovrebbe essere scontato: per depurarsi bisogna bere tanta, tantissima acqua! Bevete ogni giorno un litro e mezzo, o ancora meglio due, di acqua. Appena sveglie al mattino a digiuno bevete un bicchiere di acqua tiepida e succo di limone, oppure due bicchieri di acqua a temperatura ambiente, se non tollerate il succo di limone.
Un estate in barca
Inseguire i delfini veleggiando. Esplorare calette. Girare tra le isole della movida, le cittadine di mare mondane o attraversare le spiagge più selvagge del Mediterraneo. Che sia su un caicco, un catamarano, un veliero o un motoscafo, una vacanza in barca è sinonimo di libertà. Assoluta, senza tempo, persino senza toccare terraferma per giorni, dormendo in rada. Attraversando le tante vie che il mare offre, le varie sponde del Mare Nostrum sembreranno più vicine . Ecco alcuni suggerimenti Alle Baleari in barca a vela. Si dorme in rada, nella pace assoluta degli splendidi mari spagnoli. L’ideale è cercare barca e compagni di viaggio su Sailsquare, il social network delle barche. Sul sito ci sono le tante offerte e barche disponibili ,scrivendo il posto dove vorreste andare, le date e la meta, si trovano centinaia di tour, proposti da altri viaggiatori che cercano compagni di viaggio o proprietari di barche che cercano skipper. Tra le proposte, Ibiza e Formentera attirano l’attenzione con le spiagge di sabbia bianca, le acque caraibiche, i chiringuitos dove fare memorabili aperitivi al tramonto ma anche le cattedrali della musica dove si balla tutta la notte.Si veleggia anche con Oro del Mare, che propone itinerari nel Mediterraneo, con belle barche a vela fornite di ogni comfort, dalle lenzuola allo skipper. Le tratte sono molte, dalla Sicilia a Malta o le magnifiche Pontine. E per chi volesse trasformare la vacanza in un’occasione per imparare a veleggiare, Water Tribe propone, attraverso la sua sezione sportiva Be Skilled, corsi di vela dall’alto contenuto tecnico, regate e avvincenti eventi esterni. Verrete guidati e consigliati da skipper provenienti dalle più grandi realtà veliche Adatti ai più esperti, sono avventure in mare per prendere la patente, diventare skipper o partecipare a una regata.
Il gelato arriva nel mondo del salato
Ai gamberi, alla maionese, al pesto genovese, al pomodoro e basilico, al formaggio alla senape. E’ scoppiata l’estate e arrivano immancabili le scuole dedicate, cooking-show e manifestazioni, ma anche singole gelaterie che presentano vaschette di gelato dai gusti anticonformisti. Ai gamberi & lime sulla zuppa thailandese, ai capperi sul tonno, alla senape sull’hamburger di asina: se ne assaggeranno di originali e stravaganti. Perché il gelato, dopo essersi imposto come prodotto anche d’inverno sorpassando le abitudini stagionali, ora ha superato anche un altro confine: quello tra dolce e salato.Nelle gelaterie e nei ristoranti spuntano gusti prima impossibili prodotti con verdure, carni, pesci, formaggi ripescando un’idea meno nuova di quanto si possa credere. Infatti già negli anni ’60 Matteo Napoli, fondatore della “Gelateria Matteo” era noto per i suoi “gusti strani”: baccalà, pasta e fagioli, broccoli, cipolla e patate. E il collega Enzo Vannozzi nella storica gelateria di Viareggio aveva dato il via a una serie di creazioni golose, come il gusto ai petali di rose o agli zucchini, per citarne alcuni tra i cavalli di battaglia che gli valsero gli Oscar della Gelateria Negli ultimi anni l’interesse per gusti gastronomici è sempre più forte, anzitutto perché il gelato entra ormai nei menu dei ristoranti, superando un altro confine: quello tra street food e cibo da mangiare agevolmente a tavola, un sorbetto di fragola e peperone rosso alla salsa Worcestershire, molto eclettico perché buono da solo ma anche perfetto con una catalana di crostacei, un crudo di gamberi, o magari a cubetti in un cocktail Ecco ancora, allora l’hamburger di asina con formaggio piacentino, maionese d’acciuga e sorbetto di senape; il Pad Thai con sorbetto di lime e gamberi; il cous cous di pesce del Mediterraneo e sorbetto al pomodoro e basilico; la Focaccia di farina di grani antichi con tonno fresco del mediterraneo, crema di avocado e sorbetto di capperi di Pantelleria. Provare per credere!
Le occasioni da non perdere
Ci sono delle occasioni da non perdere, il tramonto sul mare, una serata d’estate in una località paradisiaca del Mediterraneo, luoghi meravigliosi che hanno in se tradizioni e culture eno-gastronomiche, è il caso di La Masquerade a Santorini Ci sono due ragioni, semplici ma fondamentali, per cui la Grecia sarà una meta estiva imbattibile: il mare e lo yogurt. Sì, perché spalancare le finestre affacciandosi sulla chora a Santorini, mentre si sorseggia un caffè bollente e ci si gusta uno yogurt greco con il miele è senza dubbio l’ottava meraviglia del mondo. E così ogni estate, un’isola della Grecia, mentre vi gustate l’ultimo cucchiaio di yogurt al mattino chiedendovi perché non possiate nutrirvi di yogurt greco a tutte le ore. È sconveniente chiederlo per esempio anche come dolce subito dopo una leggerissima moussaka e qualche souvlaki? Assolutamente no, anzi può diventare addirittura un cocktail se combinato con un po’ di gin e dello shrub di carote e zafferano, lo potrete realizzare per portarvi quando sarete a casa un pizzico di Santorini nel vostro giardino in compagnia di carissimi amici. Come si realizza:40 ml Gin Mare 50 ml yogurt greco 25 ml shrub di carota e zafferano 10 ml succo di limone Spuma di miele e mandorla Riempire uno shaker con del ghiaccio, aggiungere gin Mare, yogurt greco, succo di limone e shrub e shakerare. Filtrare e rovesciare in un flut: ricoprire con una spuma di mandorle e miele e guarnire con un cracker di riso soffiato, il gioco è fatto…indimenticabile vacanza
Hotel con piscina Spettacolare
Una piscina scavata nel promontorio, con vista su tutta la Valdera fino al mare, solcando la campagna Toscana. Sopra c’è un curato giardino all’inglese, e al centro una villa del Settecento oggi mutata in elegante relais, con la chiesetta millenaria, tutt’ora consacrata. Ma non è finita , perché l’intera collina a metà strada tra Volterra e San Gimignano, fa parte di Borgo Pignano, proprietà del filantropo gallese Sir Michael Moritz, che nella sua proprietà toscana coltiva le tradizioni contadine, e produce con metodo biologico certificato grani, frutta e verdura, ulivi, vino rosso, miele, salumi di cinta senese, pane e pasta. Coltiva anche le arti nobili, e una delle residenze del borgo è destinata, 365 giorni all’anno, ad artisti in cerca ispirazione e un luogo per realizzare le proprie opere. Situato a oltre 500 metri sul livello del mare, Borgo Pignano regala alcuni tra i più spettacolari panorami della regione. Particolarmente fatata è la vista che si estende fino al Mediterraneo e, nei giorni più limpidi, fino alla Corsica. Borgo Pignano offre un’esperienza veramente unica, in un ambiente senza tempo, dove natura, arte, storia, eleganza e ospitalità si fondono naturalmente tra di loro.Un incantevole luogo da visitare.
