Lo sapevi che…

Ecco alcune curiosità che fanno parte del nostro mondo e della nostra esistenza ma che magari non sappiamo…In media spendiamo due settimane di vita aspettando il semaforo verde. I globuli rossi impiegano circa 20 secondi per effettuare il giro di tutto il corpo. L’unica parte del corpo che non ha alcun apporto di sangue è la cornea negli occhi, prende l’ossigeno direttamente dall’esterno. Bere nero può aiutare a prevenire i danni ai polmoni causati dal fumo. Il aiuta a prevenire l’ossidazione indotta dal fumo della sigaretta all’interno delle proteine dei polmoni proteggendo così gli organi dall’enfisema. Una matita contiene grafite a sufficienza per tracciare una linea di 55 chilometri. Non si può piegare un foglio A4 a metà più di sette volte. I cavalli non possono rigettare. Esistono più fenicotteri di plastica che reali. Le api sono l’unico insetto capace di produrre un alimento commestibile per l’essere umano, ma su 20.000 specie di api, soltanto quattro producono miele. Il miele è l’unico alimento che non ha una data di scadenza. Le arachidi sono legumi e non frutta secca.

Dopo i 40 anni dovresti lavorare 3 giorni a settimana

Superati i 40 anni bisognerebbe lavorare di meno: questi i risultati di uno studio condotto in Giappone, dopo aver analizzato le capacità cognitive di un gruppo di uomini e di donne australiani ed averle incrociate con le loro abitudini lavorative. Il risultato è stato chiaro: superando le 25 ore di lavoro a settimana, il cervello di un 40enne inizia ad essere meno efficiente. Ma questo non significa che il riposo assoluto faccia bene: neanche i disoccupati hanno ottenuto punteggi alti.I protagonisti dello studio sono stati sottoposti ad un test cognitivo sotto pressione e il risultato più alto è stato raggiunto da chi aveva lavorato 25 ore a settimana. I disoccupati hanno ottenuto punteggi dal 15 al 25% più bassi, seguiti a stretto giro da chi aveva lavorato più di 40 ore. A quanto pare lo stress e la fatica, fisica e psicologica, compromettono la funzionalità del cervello: questo significa che per sfruttare a pieno le proprie capacità cognitive bisognerebbe mantenere un equilibrio fra lavoro e vita privata, con 3 giorni a settimana in ufficio e il resto del tempo impegnato in altre attività. Lavorare tre giorni a settimana è un obiettivo abbastanza irreale: e lo stress per i quarantenni di oggi, una generazione che viene chiamata “sandwich” perchè si trova stretta fra la cura dei figli ancora piccoli e quella dei genitori già anziani, di certo non manca! Per aiutare il vostro cervello a riprendersi dallo sforzo delle 40 ore e più settimanali, di lavoro, vi consigliamo due bicchieri di vino oppure un bel pezzo di cioccolata: oppure, al limite, convincete il vostro capo a fare una pausa in ufficio magari difronte a un bel cesto di frutta fresca!