Cheese Tea: come è fatto e qual è la sua storia

Il Cheese Tea non è altro che un freddo, verde o nero, ricoperto da uno strato schiumoso di latte facoltativo, e crema di formaggio e cosparso di sale. La bevanda è dolce, come il Bubble Tea, ma ha un caratteristico finale salato. L’uso della cannuccia in questo caso è sconsigliato poiché non permetterebbe di assaporare questa sovrapposizione di sapori; il metodo più giusto, secondo gli esperti, è quello di sorseggiarlo dalla parte superiore della tazza con un angolo da 40 a 45 gradi, anche per evitare che si formi il classico baffo di schiuma.Come il Bubble Tea, anche il Cheese Tea è nato tra gli stand del mercato notturno di Taiwan, intorno al 2010, quando i venditori decisero di unire il formaggio in polvere e il sale alla panna montata e al latte, così da formare uno strato schiumoso e piccante sulla cima di una tazza di tè freddo. Nel 2012, questa ricetta si diffuse nella provincia di Guangdong in Cina,ma con qualche variante qualitativa; i fornitori dietro il depurato salone da tè HeyTea iniziarono a usare vero formaggio al posto di quello in polvere e a combinarlo con il latte fresco. A HeyTea, il tè al formaggio divenne presto così famoso da richiamare un numero spaventoso di clienti, con code tanto lunghe da girare intorno all’isolato e tempi di attesa di circa 2-3 ore.Negli anni successivi il Cheese Tea, come il Bubble Tea, è divenuto popolare anche in altre parti dell’Asia, tra cui Hong Kong, Singapore e Malesia. Si pensi che nelle principali città della Cina, molti negozi di vendono una media di mille tazze di Cheese Tea al giorno. La bevanda è ora nota anche in Giappone, tanto che l’azienda produttrice di bevande giapponesi Kirin ha intenzione di crearne una versione imbottigliata.

 

Il rito del tè

Il rituale del pomeridiano è una delle immagini più rappresentative della tradizione inglese: si tratta di un momento irrinunciabile che deve le proprie origini alla duchessa Anna di Bedford. Agli inizi del 1800 gli inglesi erano solito consumare soltanto due pasti al giorno: la prima colazione e la cena. Sembrerebbe che la duchessa, per placare la sensazione di fame e di spossatezza che la coglievano nel pomeriggio, decise di incaricare la servitù di apparecchiare nel suo salotto caldo e qualche dolcetto intorno alle cinque del pomeriggio. La novità fu accolta così bene dagli amici più stretti della duchessa che a poco a poco l’idea si diffuse e prese piede prima nelle classi più ricche, per poi essere seguita da tutti. L’appuntamento delle ore 17.00 è evoluto e nel tempo è diventato sempre più strutturato, arricchendo il buffet con dolci, pasticcini, torte e stuzzichini salati. Nel 1900 è diventato una vera e propria occasione mondana, irrinunciabile per le classi dell’alta società e della borghesia che utilizzavano questo piacevole momento della giornata per organizzare incontri sociali, di affari e di beneficienza. Da quel momento nacquero numerose le sale da e i negozi dedicati a questa piacevole bevanda. Gli hotel più importanti di Londra cominciarono a servire il ai loro clienti: oltre agli eventi più classici si diffuse la moda del danzante. Sempre nei primi del Novecento, nelle nuove sale da vi era possibile approfittare della presenza abituale di un cartomante o chiromante che offriva i suoi servizi divinatori ai clienti. Ancora oggi è per gli inglesi un piacere irrinunciabile che neppure la frenesia del lavoro d’ufficio nella cosmopolita Londra ha potuto soppiantare.

Arriva l’estate 5 alternative alla pasta fredda

Cosa cucinare con il caldo? La pasta fredda? Sbagliato. A meno che non siate dei veri “chef” in fatto di paste fredde è meglio lasciare nel angolo questo piatto particolarmente estivo e dare un’  inaspettato alla vostra estate. Ci sono tanti primi piatti che possono prendere facilmente il suo posto, e non parliamo di astruse preparazioni orientali, ma di piatti semplici, facili da preparare e servire a temperatura ambiente o freddi. Ecco le nostre alternative gustose alla pasta fredda. INSALATA DI BULGUR E FETA È ottima fredda, si può preparare anche il giorno prima ed molto più buona di una pasta fredda con tonno e pomodorini: è bulgur con feta, menta, lime e cetriolo. Ottima anche con pomodorini secchi e ceci. QUINOA, FETA E PEPERONI Alternativa alla pasta fredda senza glutine e con pochi carboidrati: stiamo parlando della quinoa. Questa ricetta con olive, peperoni e formaggio è perfetta per il vostro pranzo in ufficio o per i pranzi in terrazzo quando si alzano le temperature. PAPPA AL POMODORO Tradizionale piatto toscano, in genere usato come antipasto, ma perfetto anche come primo piatto e come alternativa alla solita pasta fredda insipida. PANZANELLA come la pappa al pomodoro, è un piatto tradizionale italiano che può sostituire benissimo un primo piatto canonico. Da servire fredda, si può – anzi, si deve, per farla impregnare bene di sapori – preparare con un po’ di anticipo. IL COUS COUS  dal Marocco una bella ricetta sostituto perfetto della pasta. Ingredienti? Pomodori, menta, basilico, cetriolo, cipollotto e limone. Fresco al punto giustoRicette-light-verdure