Giornata internazionale del bacio

Ci sono diverse giornate dedicate al bacio. Quella di oggi, chiamata International Kissing Day, è stata istituita per ricordare il bacio più lungo della storia. Si festeggia oggi l’International Kissing Day, la Giornata mondiale del bacio e, anche se la pandemia da coronavirus ha ridotto molto questo tipo di effusioni, quella di baciarsi resta il modo più dolce e naturale per esprimere il proprio amore e rinforzare una relazione. Perché si sa baciare aiuta a vivere meglio con effetti anche sulla salute: baciarsi riduce l’ansia e lo stress, abbassa la pressione sanguigna e migliora il sonno. Ma come è nata la festa di oggi. In realtà esistono diverse giornate dedicate al bacio. Quella di oggi, chiamata International Kissing Day, è stata istituita per ricordare il bacio più lungo della storia, quello tra una coppia thailandese che durante una competizione si è baciata per 46 ore 24 minuti e 9 secondi. Un record superato dalla stessa coppia con un altro bacio durato ben 58 ore, 35 minuti e 58 secondi. Nel 1990 il Regno Unito ha invece dichiarato il 6 luglio la Giornata internazionale dal bacio, data che viene anche ricordata come la Giornata del bacio rubato in alcuni paesi del mondo. Comunque sia e dovunque siate, abbracciatevi e con immenso sentimento, baciate colui o colei a cui volete veramente bene…in questo momento ne abbiamo un gran bisogno tutti…..

In estate si tradisce di più

Se la primavera segna il risveglio dei sensi, l’estate rappresenta il trionfo della sensualità, della libido… e del desiderio sfrenato, compresi i tradimenti. Le avventure di una notte di mezza estate, insomma, non sono un cliché, ma una realtà consolidata, che vive all’ombra di strutture marine e ombrelloni e delle relazioni ufficiali. Quando il gatto non c’è, i topi ballando”: il 65% degli intervistati tradisce durante l’assenza o la lontananza, momentanea o duratura del partner, che viene considerata come un’ottima occasione per combinare qualche marachella e passarla franca. Ma c’è anche un 35% che tradisce comunque. Il dato sorprendete? Tra gli impenitenti recidivi 3 su 5 sono donne! In estate si tradisce di più? Secondo 4 persone su 5 è vero. Insomma, sotto il sole si è più disinibiti e sensibili al fascino di altri potenziali partner, ma le donne sono più propense a controllarsi, e cedono solo se la relazione attuale è problematica. Perché si tradisce in estate?  A istigare i tradimenti sarebbe, per gran parte degli uomini, la visione irresistibile di corpi svestiti, in spiaggia come in città, mentre una parte delle donne cede se si sente desiderata, protagonista di una notte “magica”. E forse questo alleggerisce le colpe dei colpevoli, perché, come spiega Alberto Caputo, conferma una regola biologica: gli uomini sono esseri visivi, hanno bisogno di stimoli concreti e definiti. Le donne preferiscono essere corteggiate e sedotte. Insomma, in estate i punti deboli diventano un po’ più deboli che nel resto dell’anno, quindi: se volete evitare il tradimento, scoprite qualche cm di pelle in più, e, uomini: fateci sentire desiderate!

Chi ha inventato il buco nelle ciambelle

Non è sicuramente parte della cultura gastronomica nostrana ma le ciambelle, icona per eccellenza di dessert americano, si trovano ormai in ogni bar che si definisca tale ed è facile che almeno un paio nel corso della nostra vita le abbiamo divorate. Uno degli aspetti più caratteristici di questo dolce è sicuramente il buco, eppure le storie dietro la sua origine si sprecano. Il famoso buco è stato inventato da un marinaio americano di 16 anni. Il nome dell’inventore è Hanson Gregory. Mentre era a bordo di una nave nel 1847 stufo di mangiare un dolce pieno di grassi, con le parti interne costantemente crude, decise di praticare un foro utilizzando il coperchio di una scatola di latta che conteneva del pepe, rendendole così più leggere e più facili da cuocere uniformemente. Tornato a casa raccontò la ricetta alla madre e quello che vene dopo è storia. Va però ricordato che, nonostante la storia di Hanson Crockett Gregory fosse la più accreditata, la leggenda non  ha mai convinto definitivamente oltre ogni ragionevole dubbio. Più facile pensare che i panettieri che preparavano le ciambelle si fossero accorti della problematica del cuore crudo del dolce e decisero così di bucare le frittelle per rendere la cottura più omogenea. C’è chi, ancora, è invece convinto che la forma ad anello fosse utile per attirare l’attenzione dietro al bancone tanto che alcuni credono che l’interno del buco fosse decorato, oppure per appendere i dolci a delle aste di legno o corde per venderli meglio. Qualunque sia la vera origine di questo delizioso quanto peccaminoso dessert, l’unica certezza rimane la sua iconica rappresentazione degli States, nel bene e nel male.

Il faro

ll faro è un simbolo universale di sicurezza e guida, è lui che aiuta nella notte i marinai a trovare la strada di casa. Sebbene stiano gradualmente perdendo la loro funzionalità, restano ancora monumenti epici, e prodigi dell’architettura e dell’ingegneria resistenti a tutte le bufere. Il faro è un importante simbolo legato a innumerevoli significati anche emotivi, infatti, prima di parlare di amore, di conquista, di comunicazione funzionale, di farfalle nello stomaco, della differenza tra essere innamorati ed amare,di distacchi, di ritorni, e di lezioni che non vogliamo imparare, è necessario parlare della solida base da costruire, che è all’origine di tutto e senza la quale siamo barche in balia delle onde di emozioni, condizionamenti, mancanze e preconcetti. Questa base è il nostro faro  nella notte, è il punto fermo da cui vediamo e viviamo la vita Questo simbolo, il faro, è la consapevolezza delle cose e di noi stessi, che fa diventare tutto chiaro, limpido, trasparente.  Il 7 Agosto negli Stati Uniti è la giornata nazionale dei fari, I vecchi marinai erano spesso guidati a casa dai falò accesi sulla cima delle colline, che più tardi furono innalzati e trasformati in fari. Questi divennero sempre più alti, sempre più solidi e sempre più vicini al mare. Molti dei fari ancora in piedi sono prodigi dell’architettura e dell’ingegneria, resistendo alle bufere che il mare porta. E se anche le loro segnalazioni luminose potranno presto smettere di illuminare il cielo notturno delle coste, noi possiamo ancora apprezzare questi meravigliosi epici monumenti che si innalzano impetuosi nel mare