Cioccolatini voglia irrefrenabile

Un cioccolatino, due, tre e così via. I piccoli pezzi di cioccolato sono proprio come le ciliegie: uno tira l’altro e se non ci obblighiamo a smettere finiremmo in pochi minuti una scatola intera di ghiottonerie al cacao. Ma da cosa dipende la voglia di commettere questi piccoli peccati di gola? Dal nostro cervello.Avere la voglia di mangiare tanti cioccolatini dopo averne mangiato uno dipende dall’encefalina, una sostanza chimica prodotta dal neostriato  del nostro cervello quando mangiamo alimenti per noi gratificanti. L’encefalina agisce come una droga, aumentando il desiderio dei cioccolatini minuto dopo minuto. La scoperta è stata compiuta da un gruppo di ricercatori dell’Università del Michigan guidati da Alexandra Di Felice, che hanno osservato le reazioni dei topi di laboratorio davanti a dei dolci al cioccolato. Gli studiosi hanno osservato che i roditori inghiottivano il doppio di cioccolatini quando il neostrato veniva stimolato con un farmaco e che, durante l’abbuffata, il neostriato aumentava la produzione di encefalina.La scoperta che la voglia matta di cioccolato dipenda dal neostriato del cervello può portare ad importanti sviluppi medici contro l’obesità. Controllando il cervello si potrà controllare anche gli stimoli della fame nervosa e golosa

Lo snack per gli sportivi

Chi fa sport sa bene quanto sia importante affrontare l’attività fisica con la giusta carica di energia. L’attività sportiva è tanto soddisfacente quanto stancante. Per questo quando si pratica sport bisogna fare in modo che l’organismo disponga di tutte le risorse necessarie. Sciatori e snowboarder lo sanno bene. Una giornata sulle piste può essere molto faticosa. Allo sforzo fisico, infatti, si aggiunge l’aria frizzante di montagna che consuma ulteriormente le energie. Per questo è consigliabile dare al proprio corpo la giusta carica quando si ha in programma di trascorrere una giornata sulla neve. Appesantirsi non è mai opportuno. Allo stesso tempo, però, bisogna garantire all’organismo il giusto apporto di nutrienti per non affaticarsi e rischiare infortuni. La scelta migliore è concedersi uno snack sano e nutriente. Mangiare mandorle può essere la soluzione giusta. Chi è attento all’alimentazione sa bene che la frutta secca, ed in particolare le mandorle, sono un ottimo “spezzafame”. Sono ricche, infatti, di nutrienti preziosi e vantano numerose proprietà benefiche. Tra queste vi sono anche quelle di fornire un ottimo sostegno all’organismo quando ci si dedica ad attività di fatica.. Una manciata di frutti, infatti, fornisce soltanto 160 calorie. Uno snack ideale, insomma, per chi pratica sport.

Prenditi cura di te

Questo è il momento buono per regalarti delle coccole depurative, che ti permetteranno di arrivare alla primavera in forma perfetta. Con  il freddo il tuo organismo ha avuto bisogno di aumentare le sue difese per combattere la spossatezza e la sonnolenza. Ecco perché serve mangiare i cibi giusti e bere le tisane migliori che ti ridiano vitalità ed energia. Anche sul fronte estetico bisogna creare una nuova beauty routine, fatta di piccoli rituali mirati. Dall’alimentazione alla bellezza, ecco alcuni i consigli per te.  Scrub Per rinnovare la pelle. Per preparare la tua pelle a giornate in riva al mare sotto un sole cuocente puoi usa esfolianti arricchiti con sostanze nutritive a effetto crema di bellezza. I migliori sono quelli che contengono latte, yogurt, olio di karité, di argan o di avocado: sono infatti ricchi di vitamine e di antiage. Ora non ti resta che massaggiare tutto il corpo sotto la doccia, direttamente sulla pelle umida Stimola la serotonina: Mangia qualche quadretto di cioccolata fondente con cacao al 70% o oltre; assumi un integratore; esponiti al sole 20 – 30 minuti al giorno scoprendo le braccia. Farai scorta anche di vitamina D. Non coprirti troppo: Nonostante le temperature siano ballerine in questo momento, cerca di non coprirti troppo. Lasciare il corpo un po’ fresco favorisce la termogenesi. Per mantenere la temperatura, l’organismo sarà costretto a bruciare di più. Muoviti a casa Con il maltempo uscire di casa per andare in palestra diventa più difficile. Scegli su YouTube uno dei tanti allenamenti che puoi seguire facilmente Mangia a colori In questa stagione trovi cavoli e broccoli e le verdure fibrose. Portale in tavola per migliorare la tua flora intestinale. Usa probiotici Sono importantissimi per metterti a riparo da qualsiasi malanno. Riducono inoltre il cortisolo che può causare l’aumento di peso.  Sostieni il tuo metabolismo Per combattere la tendenza del corpo ad aumentare di peso in inverno, puoi usare integratori come caffè verde, forskolina e gymnema silvestre per sostenere il metabolismo e aiutarti a rimanere più in forma anche durante i mesi invernali e arrivare così alla primavera in perfetta forma

 

La vita di coppia si decide anche a tavola.

Nulla fa miracoli, ma molte cose possono aiutare, specie con il consiglio di un buon nutrizionista. Si scopre così che esiste una sorta di menù che può riportare armonia e vitalità in camera da letto, dando una mano soprattutto all’uomo. Ecco una carrellata dei cibi che, per le loro caratteristiche, possono essere definiti ‘anti-flop’.I consigli arrivano dal primo congresso nazionale della società italiana di andrologia , che è stato interamente dedicato a natura, ambiente e alimentazione. Al vertice degli alimenti da tenere presenti per migliorare la sessualità maschile ci sono gli asparagi, in quanto fonte di vitamina E. Ricordarsi poi delle mandorle, ricche di antiossidanti e Omega 3, 6 e 12: trenta grammi al giorno hanno un effetto positivo sulla capacità sessuale e riproduttiva dell’uomo. Ottimo lo zenzero, che è anch’essa una pianta ricca di antiossidanti. Se ne viene assunta una dose massima consigliabile di 15 grammi a settimana, gli esperti ritengono che si possa favorire la produzione ormonale endogena. Per quanto riguarda la cicoria invece, parliamo di un’erba che è fonte di androstenedione: il suggerimento è di 250 grammi anche due volte a settimana, in modo da fornire ormoni sessuali all’organismo. Per la gioia di molti, nei cibi che fanno bene all’amore c’è anche il cacao. Una tavoletta fondente al 70% alla settimana si ritiene che aiuti la produzione di piacere e il relax, che comunque non fa mai male. Le ostriche, note per essere un cibo afrodisiaco, sono davvero consigliate per il loro elevato contenuto di zinco, che serve a stimolare la produzione di testosterone.Eccoci all’aglio: nonostante l’odore molto forte e sgradevole, risulta un alimento importante, perché contiene l’allicina, una sostanza che aumenta il flusso sanguigno. Il consiglio è due spicchi d’aglio al giorno, per tre mesi consecutivi. Un valido alleato è inoltre l’avocado, ricco di acidi grassi essenziali, vitamina B e acido folico. Infine il vino rosso: un bicchiere a pasto svolge un effetto positivo su tutto l’organismo e anche sulla sessualità. Ma attenzione, perché ci sono anche i cibi nemici dell’amore. Fra questi il caffè, il pepe, i latticini, gli alcolici, gli insaccati e i cibi fritti se consumati in quantità eccessiva, in quanto possono avere un effetto potenzialmente infiammatorio.

Siete di cattivo umore? Ecco cosa mangiare

Capita a tutti di sentirsi giù di corda, malinconici e fiacchi. Per favorire il buonumore è importante prestare un po’ di attenzione a tavola. Gli stati d’animo sono influenzati anche da ciò che si mangia. Il consumo di cibi ricchi di zuccheri e grassi cattivi come dolci, snack e prodotti industriali, anche se dà un conforto immediato rischia di peggiorare la situazione. Per combattere la tristezza e ritrovare il buonumore puntate invece su alimenti ricchi di nutrienti preziosi come antiossidanti, vitamine, minerali che aiutano a sentirsi più vitali e pieni di energia. Alcuni alimenti agiscono come degli antistress naturali: sostengono il tono e aiutano a contrastare l’irritabilità e la sensazione di tristezza. Ecco allora alcuni cibi da mangiare per sentirsi più sprint e combattere il cattivo umore. Cioccolato Un quadratino di cioccolato fondente al 70% è l’ideale per tirarsi su nelle giornate no. È fonte di flavonoidi che hanno una spiccata azione antiossidante e protettiva del cervello. Noci noccioline frutta secca. Quando vi sentite tristi e di cattivo umore, aggiungetene 4-5 gherigli ai cereali integrali della colazione o allo yogurt dello spuntino. Sono particolarmente ricche di triptofano, un aminoacido essenziale precursore della serotonina, il neurotrasmettitore che regola l’umore. Inoltre, assicurano tanti Omega 3 e Omega 6, grassi buoni utili per il funzionamento del sistema nervoso e per l’equilibrio emotivo. Sono poi fonte di magnesio, un minerale miorilassante prezioso per placare il nervosismo. Riso nero. Oltre a essere molto profumato e saporito, questa varietà di riso è ricca di tante sostanze che favoriscono il buonumore. Contiene antiossidanti, che aiutano i neuroni, le cellule del cervello, coinvolti nella produzione degli ormoni che regolano l’umore. È poi una buona fonte di vitamine del gruppo B, di minerali come il magnesio e il potassio e di triptofano, che combattono la sensazione di spossatezza, favorendo il benessere psicofisico. Uova Sono ricche di minerali alleati del buonumore, tra cui lo zinco e lo iodio, che sostengono il lavoro del cervello. Arrecano poi buone dosi di colina, ideale per la salute mentale e grassi buoni Omega 3 e triptofano che favoriscono la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore. Kiwi. Questo frutto è un’eccellente fonte di vitamina C, una sostanza che partecipa alla sintesi dei neurotrasmettitori del buonumore. Apporta poi tanti minerali tra cui il potassio e il magnesio, che favoriscono il buon funzionamento del sistema nervoso.

Non mangiate la neve…

A molti sembrerà strano, per altri è una cosa normale, ma c’è chi mangia la neve. E non solo “asciutta”, ma anche accompagnata da miele, sciroppi, marmellate o altre dolci leccornie che la rendono gustosa come una granita. Meglio resistere alla tentazione di mettere in bocca una manciata di neve, ma se proprio non riusciti servitivi fiocchi appena caduti: più passa il tempo, più la neve viene contaminata da microrganismi e dallo sporco, soprattutto in città dove l’inquinamento è maggiore. A sostenerlo è uno studio dell’ università romena, che ha analizzato la neve raccolta in un parco e in una rotonda stradale. L’esperimento ha dimostrato che la neve delle prime 12 ore è relativamente pulita con “soli” cinque batteri per millimetro mentre dopo due giorni si contaminava e il numero dei batteri quadruplicava. Come una spugna. Che l’aria sporchi la neve, lo ha confermato anche uno studio di un paio di anni fa dove si affermava che la neve in città è simile a una spugna: assorbe tutti gli agenti inquinanti e tossici presenti nell’aria. La sostanza più pericolosa è il benzene, contenuto nella benzina, nel greggio e nel fumo di sigaretta: questa composto chimico, secondo L’OMS interferisce con le funzioni cellulari e può causare anemia, leucemia e altri disturbi. La neve però assorbe dall’aria anche il toluene un additivo della benzina e lo xilene un derivato del benzene, il primo danneggia il sistema nervoso centrale, mentre il secondo causa disturbi neurologici, difficoltà respiratorie e insufficienza renale.

La pasta “risottata”

Preparare la pasta senza colapasta è ormai una abitudine. La cosiddetta pasta risottata sta quasi sostituendo la cottura classica in acqua bollente e poi l’aggiunta del condimento. Ma perchè questo metodo si fa sempre più strada nelle cucine degli italiani? In primo luogo perchè si risparmia tempo, Cuocere tutto in un’unica pentola permette di sporcare meno e ridurre i passaggi della preparazione. Mentre per il 22% degli intervistati, nel sondaggio condotto dalla Doxa, ne fa una questione di gusto, ritenendo che la pasta risottata sia più buona grazie ad una maggiore unione degli ingredienti. Infine, il 13% degli italiani lo fa perchè segue alla lettera ricette conosciute alla tv o su internet.Se per tanti italiani è una recente abitudine, c’è da dire che storicamente in Campania questa ricetta si usa da sempre, per la pasta con le zucchine ad esempio ed è un classico per un saporito piatto di spaghetti con le vongole che non sappia di aglio e olio.Come per la pasta classica in acqua, anche per la risottata la cottura al dente è basilare, così come il condimento non tutti i sughi sono adatti. Una amatriciana realizzata come fosse un risotto è ancora un’eresia. E c’è persino chi sperimenta la cottura a pressione, mentre arrivano sul mercato pentole fabbricate apposta per cuocere in poca acqua. Insomma, va bene tutto purchè sia pasta, l’ingrediente principale delle tavole italiane: secondo le ultime statistiche, siamo i primi consumatori con circa 25 kg pro-capite all’anno e ne mangiamo circa 6,5 piatti a settimana. Addirittura tra i primi ricordi dell’infanzia risulta esserci per 9 italiani su 10 la pasta che, in un caso su 2, è quella al pomodoro.

I cibi per la mente

In inverno il cervello entra in una specie di letargo e ha bisogno di aiuto per affrontare lavoro e scuola: l’alimentazione è la chiave per una memoria produttiva e continua.Mai come in questo periodo dell’anno il cervello ha bisogno di un aiuto per la memoria e la concentrazione. E i cibi possono essere di grande aiuto. Del resto, l’inverno è uno dei periodi più critici dell’anno. Mentre gran parte della natura sta fermai, noi dobbiamo lavorare più che mai, in assenza parziale di sole per l’incrementare delle giornate piovose, e anche delle ore di luce. La stanchezza è quindi uno dei primi “prezzi da pagare” al nostro stile di vita, ma non bisogna permettere che il calo dell’energia deprima le forze intellettuali e il sistema immunitario. Per questo bisogna riempire la tavola di cibi per la memoria e la concentrazione.Lo zucchero bianco e i dolci alzano i livelli di glucosio nel sangue, aumentano la fame nervosa e favoriscono sonnolenza e calo della concentrazione, quindi meglio ridurli, via libera invece a pesce azzurro, legumi e uova, fonte di proteine e grassi buoni che nutrono il cervello. Al mattino per la colazione nel latte o a merenda spalmato su una fetta di pane integrale, il miele di millefiori è ricchissimo di calcio e magnesio, essenziali quando ci si sente stanchi. Mangiarvi un bel piatto di broccoli influirà positivamente sulla vostra memoria sulla concentrazione e sull’attenzione essendo ricchi di vitamina C e acido folico.

La dieta dopo le feste

Alzi la mano chi non ha preso nemmeno un chilo dopo Natale. Scommettiamo che nessuno ha alzato la mano, abbiamo indovinato? Tra cenone della vigilia, pranzo del 25, veglione di Capodanno ed oggi per finire La befana, è impossibile pensare alla linea durante i giorni di festa. La dieta dopo Natale è indispensabile, non solo per dimagrire, ma anche per depurare l’organismo dalle tossine accumulate. Ecco alcuni consigli,si tratta di cibi semplici, da preparare in casa ricette, a base di ingredienti naturali, come zuppe, centrifugati e tisane Prima di vedere quali sono gli alimenti consentiti dalla dieta post natalizia, vediamo quali, invece, sono assolutamente banditi. Prima di tutto, riducete il consumo di carboidrati e zuccheri, quindi pasta, pane bianco, dolci, caramelle, cioccolata ad eccezione di quella fondente, bibite gassate e alcolici, di cui avete certamente consumato in abbondanza durante le feste. Cercate anche di ridurre le porzioni, ma senza saltare i pasti, che devono essere cinque.Gli alimenti che, invece, dovete inserire nella dieta dopo Natale per tornare in forma sono:Tisane disintossicanti e depurative. Bere tante tisane è il modo migliore per eliminare i liquidi in eccesso e le tossine, accumulate nel periodo delle feste a causa del consumo di zuccheri, alcolici e fritture. La tisana più efficiente è quella allo zenzero, che aiuta anche ad alzare le difese immunitarie, a combattere raffreddore e mal di gola. L’ideale sarebbe preparare le tisane e berle al momento. In alternativa, potete preparare la tisana a casa e metterla in un thermos, da portare con voi. Frutta di stagione Come spuntino , l’ideale è mangiare frutta e verdura di stagione. Arance, mandarini, carote, broccoli, spinaci e pomodori sono ottimi per fare il pieno di vitamina C, Zuppe Le zuppe di verdure e legumi sono ottime per sostituire la pasta e depurare l’organismo dagli eccessi delle feste. Vi consigliamo di portare la zuppa anche in ufficio e mangiarla in pausa pranzo, per evitare di mangiare cose poco sane, come panini e pasti pronti. Un altro pasto sano è l’insalata. Le insalate sono molto sazianti e allo stesso tempo, se preparate con i giusti ingredienti, anche sane e leggere. Alla lattuga potete unire rucola, pomodori, carote, sedano, finocchio ma anche tonno al naturale, petto di pollo grigliato, formaggio light, olive. Per condire usate solo un filo d’olio extravergine d’oliva, succo di limone e, se proprio non riuscite a resistere, un pizzico di sale. Acqua, tanta acqua! Ultimo consiglio, che dovrebbe essere scontato: per depurarsi bisogna bere tanta, tantissima acqua! Bevete ogni giorno un litro e mezzo, o ancora meglio due, di acqua. Appena sveglie al mattino a digiuno bevete un bicchiere di acqua tiepida e succo di limone, oppure due bicchieri di acqua a temperatura ambiente, se non tollerate il succo di limone.

 

 

 

 

 

 

Zucca allegra compagna anche sulla tavola

La zucca è un alimento invernale, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, originaria del centro America. È spesso inserita tra i vegetali, ma botanicamente la zucca è un frutto, in quanto contiene semi. Dal punto di vista nutrizionale però è più simile alle verdure e ottima per preparazioni sia dolci che salate.  Nonostante la buccia dura, quando si acquista è bene prestare attenzione, in quanto marcisce facilmente. Se tagliata, si può conservare in frigo per alcuni giorni. La zucca ha un impressionante profilo nutrizionale. È ricca di : Fibra, Potassio, Rame, Manganese, Ferro, e  Vitamine. La zucca è anche relativamente povera di calorie, circa 25 kcal per 100 grammi, poiché è costituita per il 94% da acqua Le zucche contengono antiossidanti, come alfa-carotene, beta-carotene e beta-criptoxantina. La zucca è ricca di sostanze nutritive, come il beta-carotene, che possono potenziare il sistema immunitario. La zucca inoltre è molto salutare, anche se alcune persone ne sono allergiche. Attenzione, inoltre, alle zuppe già pronte a base di zucca, in quanto sono spesso confezionate con zuccheri aggiunti. E non dimenticate…la salute sta sulla vostra tavola!