Il taglio alla Julienne è un modo di preparare le verdure molto particolare quanto semplice da vedere! Questo taglio può essere fatto attraverso differenti tecniche. Si possono tagliare le verdure in questo modo sia manualmente con il coltello, con la mandolina, o con il pelaverdure, sia aiutandosi con un elettrodomestico: il tagliaverdure elettrico. Il taglio alla Julienne manuale può essere fatto con il coltello. In questo caso la prima cosa da fare è togliere le estremità delle verdure. Poi iniziate a tagliare l’ortaggio in pezzi non troppo lunghi. Facendo dei bastoncini di verdura corti saranno più pratici da mangiare. A questo punto, ogni pezzo di verdura dovrà essere tagliato ancora a fettine sottili. Cercate di ottenere bastoncini di verdura della stessa grandezza. Ovviamente, fate attenzione a non tagliarvi le dita Se invece preferite eseguire questo taglio manualmente ma, allo stesso tempo più velocemente, potete utilizzare la mandolina. Come per il coltello tagliate eliminate le estremità delle verdure e tagliate gli ortaggi a pezzi. A questo punto, con la mandolina fissata su un tagliare ed un contenitore in cui raccogliere la verdura tagliata, regolate la lama a 0,3 cm. Una volta tagliate le verdure a pezzi di 8/10 cm, fateli scorrere uno per uno sulla lama con un movimento veloce. In ogni caso fate sempre attenzione a non tagliarvi. La lama della mandolina è molto tagliente quindi utilizzate tutti gli accessori di sicurezza di cui è provvista .Altro utensile con cui tagliare a bastoncino le verdure, sempre manualmente, è il pelaverdure. In commercio ci sono dei pelaverdure che prevedono tale utilizzo. Attraverso degli accessori forniti da denti si può ottenere come risultato proprio il taglio alla Julienne. Basterà, dunque, passare il pelaverdure sulla superficie dell’ortaggio e il gioco è fatto! Nel caso in cui in casa siete provvisti di tagliaverdure elettrico, ottenere verdure alla Julienne sarà assai facile e veloce! In commercio si possono trovare tantissime tipologie di questo utensile, di ogni tipo, e costo.
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Patate fritte
Anche preparare le patatine fritte è un’arte: il giusto taglio, il giusto olio, la giusta cottura…le variabili necessarie ad ottenere una patatina fritta perfetta sono molte: vediamo come fare per non sbagliare! Iniziamo a scegliere quale patata: bianca, gialla o rossa? Possono essere utilizzate tutte, purché fresche e della tipologia giusta. La scelta dell’ olio: le posizioni sono molte e spesso in forte disaccordo. I puristi amano friggere in olio extravergine di oliva, altri preferiscono l’olio di arachidi o di semi. Il gusto del fritto cambia in relazione all’olio utilizzato, ovviamente, una cosa fondamentale: la temperatura dell’olio non deve superare mai i 180°. Aiutatevi con un termometro alimentare per misurarla correttamente. Per una buona frittura occorre molto, moltissimo, olio. Gli alimenti devono essere totalmente immersi e non troppi tutti insieme, ognuno deve avere il proprio spazio di cottura: piuttosto, friggeteli a gruppi, uno dopo l’altro. la friggitrice è comoda, ma la verità è che basta una buona padella di ferro con i bordi alti. Come tagliare le patate: quello classico, a bastoncino, è il migliore, purché non siano troppo sottili, altrimenti il rischio di bruciarle è altissimo. Un centimetro di spessore è l’ideale per avere patatine croccanti fuori e morbide dentro. Per cambiare, potete anche provare a tagliarle a chips, sottili sottili con una mandolina, e passarle nella farina di riso prima di friggerle. Una bontà, ma occhio alla cottura! Ma c’è anche un segreto: una volta tagliate, lasciate a bagno nell’acqua fredda per 5 minuti, quindi scolate e asciugatele perfettamente prima di friggerle. Salatele solo dopo la frittura.