Insalate di mare

Volete portare all’istante l’estate in casa?Allora vi consigliamo di preparare una fresca insalata di mare, un piatto semplice ma capace di portare un tocco di delicatezza alla tavola. L’insalata di polpo con le patate è probabilmente una delle versione più conosciute. Troverete anche una salsa preparata con yogurt, prezzemolo tritato, olio extravergine d’oliva, aceto, sale e pepe. Potreste preparare una fresca insalata di tonno con la rucola, il pomodoro, la mozzarella, il peperone, i capperi e il basilico. Inoltre, vi consigliamo che la ricetta dell’insalata surimi. Sapete che è anche possibile abbinare i sapori di mare con la frutta?Ad esempio abbinando vongole, cozze, gamberi e calamari con gli agrumi. Non dovete fare altro che pulire, spurgare e prelevare i molluschi dai loro gusci. Fate cuocere i gamberi alla piastra, dopo averli puliti. Tagliate i calamari a rondelle e sbollentateli per una decina di minuti. Intanto, lavate e asciugate la valeriana. Prendete una ciotola capiente a aggiungete tutti gli ingredienti, più il succo di un pompelmo. Aggiungete un po’ di olio e di sale e servite. Potreste anche unire il tonno con il melone, o il baccalà con pompelmi, arance e mandarini.

 

 

Le calorie delle frutta

Oggi parleremo delle calorie della frutta, un alimento che non può assolutamente mancare all’interno della nostra alimentazione. Recenti studi hanno anche dimostrato che consumare almeno otto porzioni di frutta e verdura al giorno aiuta a ridurre sensibilmente il rischio di malattie. Tra la frutta estiva ad esempio, l’anguria ha calorie molto basse, adatta alle diete ipocaloriche. Il consumo di frutta deve essere il più vario possibile perché ogni frutto ha proprietà diverse e apporta diversi benefici al nostro corpo: ne esistono alcune varietà ipercaloriche come banane, fichi, mandarini, litchi, cachi, uva, kiwi, mentre altri tipi sono decisamente più light. Ricordatevi poi che la frutta fresca ha meno calorie rispetto a quella secca in quanto contiene fibre, zuccheri, vitamine e minerali ma soprattutto l’80/90% di acqua. Vediamo quindi quante calorie contengono i frutti più comuni, ma anche quanti carboidrati, proteine e grassi. Non sono importanti solo le calorie, ma anche la quantità di carboidrati, proteine e grassi contenuti in ogni frutto. In questa tabella abbiamo inserito le tipologie di frutta più comuni e diffuse sulle nostre tavole, per capire nel dettaglio i valori nutrizionali di ogni tipo: i valori vengono riportati per ogni 100g di frutta. Come abbiamo visto dai valori in tabella, la maggior parte della frutta è di sicuro ipocalorica, e può quindi essere tranquillamente inserita in una dieta dimagrante; come tutte le calorie che ingeriamo, anche quelle contenute nella frutta vengono assimilate dal nostro organismo, ma non saranno le calorie della frutta a farci ingrassare. Anche se contiene molti zuccheri, infatti, la frutta possiede poche calorie rispetto al suo volume e peso: è ricchissima di acqua e di fibre, regala una grande sensazione di sazietà e facilitano lo smaltimento dei grassi, migliorando il metabolismo cellulare. Per tutte queste ragioni, le calorie della frutta sono le ultime di cui dobbiamo preoccuparci! Ovviamente, non bisogna esagerare: dovremmo le tre e le cinque porzioni di frutta ogni giorno, meglio se al mattino e non subito dopo i pasti.

La frutta che abbassa la glicemia

Il diabete è un problema molto fastidioso e chi ne soffre sà esattamente che deve prestare moltissima attenzione ai cibi che può mangiare o meno. Una delle leggende che circolano sul diabete vuole che la frutta sia da evitare per il suo contenuto zuccherino ma non è proprio così. Gli esperti, infatti, hanno scoperto che un certo tipo di frutta non solo non crea ulteriori danni ma anzi aiuta a ridurre la glicemia. Parliamo degli agrumi. Gli agrumi, infatti, sono funzionali alla dieta di chi soffre di diabete in quanto contengono vitamine, flavonoidi, fibre e antiossidanti tra cui l’esperetina, che limita alcuni zuccheri ostacolando così l’aumento della glicemia. I frutti più adatti quindi sono arance, limoni, mandarini, cedri, pompelmi, pomeli, mandaranci, bergamotti o comunque uno qualsiasi che appartiene alla famiglia del Citrus. Ci sono però degli accorgimenti da tenere a mente: è importantissimo consumarli freschi, possibilmente appena sbucciati, bisogna evitare di assumere agrumi e frutta in generale quando si sta consumando un pasto ricco di carboidrati perché porterebbero ad un eccesso di glicemia. Per i diabetici sarebbe quindi meglio associarli alle verdure.

 

 

Come riconoscere la frutta fresca

Come riconoscere la frutta fresca. Al supermercato o dal fruttivendolo è impossibile resistere alla tentazione dei colori sgargianti e del profumo dolce della frutta. Spesso ci si trova a fare scorte di queste delizie. Il problema è che molte volte è difficile che la frutta duri a lungo, specialmente se la acquistiamo non proprio fresca e ci si ritrova a dover buttare via alcuni prodotti che marciscono prima del tempo. Scopriamo insieme alcuni consigli e segreti che permettono di riconoscere e mantenere la frutta fresca nel miglior modo. Come riconoscere la frutta fresca? Prima di tutto è fondamentale acquistare la frutta da negozianti di fiducia che siano in grado di garantire la freschezza del prodotto. Se possibile, optare per la filiera corta rivolgendosi direttamente ai produttori o ai mercati giornalieri.E’ importante controllare sempre il tono della frutta: al tatto e alla vista la polpa deve essere soda e non devono essere presenti ammaccature o zone scure. Osservate bene il colore della buccia, potrete così rendervi conto se il frutto è abbastanza maturo oppure troppo acerbo. E’ possibile capire se si tratta di frutta fresca anche guardando le foglie: nell’ananas, ad esempio, più sono verdi e più il frutto è fresco. Le foglie, quindi, se presenti, devono essere verdi e lucenti. Non lasciatevi condizionare dalle dimensioni del frutto: il gusto ed il sapore della polpa non cambiano con l’aumento delle dimensioni.

Un dolce speciale dedicato alla vitamina C

La torta di clementine è un raffinato dolce a base dell’agrume. Si tratta di un dolce che può dare la carica di vitamina C e soprattutto di gusto. La torta alle clementine viene preparata combinando le proprietà profumate della buccia e del succo. In questo modo le proprietà del frutto e delle sue parti creano un siero che profuma l’impasto. Volete provarla? Ecco la ricetta. La ricetta Farina 300 0 g Lievito in polvere 2 cucchiaini.Sale mezzo cucchiaino Yogurt 200 ml Zucchero 200 g Uova 3 Clementine, buccia grattugiata 2 Clementine, succo 100 ml Zucchero q.b. Olio di oliva extravergine 125 ml Prima di tutto decidete dove far cuocere la vostra torta. Se in un recipiente spianato oppure se in una teglia da ciambellone con il buco nel mezzo.Preriscaldate il forno a 180 °C. Imburrate la teglia  e passateci della farina che formi un leggero strato antiaderente. Sbucciate le clementine, tenete da parte la buccia e spremete il succo. Dividete il succo in due parti. Una sarà mescolata con l’impasto, l’altra formerà una sorta di glassa del dolce.In una grande ciotola mescolare assieme la farina, il lievito e il sale. Amalgamare. In una grande ciotola a parte sbattere insieme lo yogurt, 120 grammi di zucchero, le uova, la scorza grattugiata delle clementine e il succo. A poco a poco mescolare incorporando l’olio. Versate il composto nella teglia. Cuocere in forno per 45 minuti. Nel frattempo preparate una sorta di ganache fatta con il succo residuo delle clementine. Cuocete il succo di clementine rimasto col rimanente zucchero in una casseruola a fuoco medio. Infine mescolate la glassa sulla torta ancora calda. Fatela raffreddare. Cospargete la torta con lo zucchero a velo prima di servire.Se volete potete preparare della panna montata e servitela con la vostra torta. Volendo potete affiancare anche dello sciroppo al cioccolato. Buon appetito.

Mandarini e bellezza

Il mandarino è uno dei pochissimi agrumi ‘originali’. Ovvero, nasce così in natura, non è frutto di un incrocio insieme a lui, solo il cedro e il pomelo, da cui derivano tutti gli altri agrumi. Ce ne sono di molti tipi, ma quelli più comuni sulle nostre tavole sono il tangerino e la clementina. Ma qualsiasi sia il tipo di mandarino che preferite, l’importante è consumarlo. Questo agrume è infatti ricco di proprietà legate alla salute e alla bellezza.La vitamina C contenuta in abbondanza nei mandarini e in tutti gli agrumi si lega a numerosi benefici relativi alla salute. In particolare agisce come antiossidante, ed è una delle più grandi alleate contro radicali liberi. Tutto questo si traduce in maggiore benessere per ogni parte del corpo, perché la vitamina C previene la degenerazione cellulare. E dunque anche la nascita di rughe, tra le altre cose.Pancia piatta. Il mandarino è eccezionalmente ricco di acqua, il che lo rende un alimento diuretico. Aiuta ad espellere liquidi in eccesso, e con essi le tossine. È quindi un ottimo supporto della pancia piatta, perché combatte il gonfiore. Come già accennato, le sostanze antiossidanti dei mandarini sono importantissimi nella prevenzione delle rughe. Ma i suoi benefici sulla pelle vanno oltre. Il succo degli agrumi è infatti ottimo nel migliorare il tono, la luminosità, l’elasticità. È inoltre importante fare scorta di frutti arancioni per arrivare ai mesi estivi con una maggiore capacità di difendersi dai raggi UV. Infine, l’olio essenziale che si trova nella buccia, applicato sulla pelle, è utile a velocizzare il processo di guarigione in caso di ferite ed escoriazioni.

 

Alimenti anti influenza

Sembra estate nonostante che siamo il 20 Ottobre in gran parte della nostra penisola sembra essere in estate, cielo azzurro voglia di mare anziché di castagne e camino, ma secondo gli esperti da lunedì calo delle temperature e influenza sono in arrivo: così, con l’approssimarsi dei mesi più freddi e dell’inverno, è importante non farsi trovare impreparati contro la minaccia dei virus influenzali. In questo senso, un’efficace azione di prevenzione può essere effettuata con una giusta dieta, ricca di quelle sostanze, in particolare vitamine, che rafforzano il nostro organismo.Ovviamente, si tratta di un alimentazione nella quale devono farla da padrone verdura e frutta, da consumarsi preferibilmente cruda o poco cotta, evitando così di perdere sostanze preziose con la cottura. Addirittura, si possono piazzare una serie di alimenti ideali per combattere l’influenza in tutte le varie portate di un pranzo tipicamente invernale. Uno di questi, ad esempio è la zucca gialla, ricchissima di betecarotene e pro-vitamina A, un ortaggio facilmente utilizzabile anche nei ‘primi’, come nelle vellutate, nei risotti o come ripieno dei tortelli.Verdure per i secondi o contorni? Ecco a voi peperoni, magari da fare ripieni, o verze e broccoli al vapore. I peperoni sono ricchi di vitamina C e betacarotene, in particolare quelli rossi. vitamina C presente anche nel broccolo, utile pure nell’apporto di della vitamina B, e nel cavolo verza, che offre anche vitamina E. Senza contare che broccoli e cavoli sono ottimi per l’apporto di antiossidanti e per allargare una dieta ipocalorica.E’ però nella frutta che si può pescare a piene mani per arricchire la ‘cesta’ degli alimenti anti-influenza,si può puntare sugli agrumi: arance, limoni e mandarini sono ricchissimi di vitamina C,  In questo periodo, poi, si trovano facilmente uva, , kiwi, melograno, utilissimo non solo contro l’influenza ma pure contro mal di gola e raffreddore, altri mali di stagione.E per finire, ecco lo zenzero: una bella tisana con l’ormai nota radice vi aiuterà contro tutte le forme influenzali.

 

Gli alberi macedonia

Con l’arrivo dell’estate e del caldo torrido non c’è di meglio di una fresca macedonia. Qualcuno si è inventato con un innesto una pianta capace di creare l’assortimento della frutta utile per realizzarla, da tenere nel proprio giardino. Attraverso l’innesto  una tecnica molto usata nella floricoltura, e nel giardinaggio, e che prevede essenzialmente la fusione di due individui differenti. Le due piante vengono saldate e i loro tessuti si uniscono grazie al callo che si forma fra le due superfici tagliate. In frutticoltura, l’innesto viene utilizzato per creare gli affascinanti alberi macedonia, ovvero alberi che producono diversi tipi di frutta sulla stessa pianta. Ovviamente, se è relativamente facile effettuare innesti tra varietà diverse di una stessa specie, è difficile tra specie diverse. Più lontana è la “parentela” genetica tra gli individui, più difficile se non impossibile diventa l’innesto. Gli alberi macedonia contengono di solito innesti di piante di specie diverse ma dello stesso genere. Un esempio è l’albero di prugne, pesche, albicocche e pere coche; un altro è l’albero di arancia invernale e estiva, mandarini, limoni, lime, pompelmi, tangelle e pomeli. L’esempio più estremo di albero macedonia è rappresentato da quello realizzato dall’artista Van Aken, che ha prodotto un albero capace di creare 40 frutti diversi.

Arance candite

Le scorze di arance candite si possono acquistare già pronte, ma farle in casa non è difficile, in più vi permetterà di non sprecare le bucce delle arance. Per prepararne circa 500 grammi di scorzette candite, vi serviranno un chilo di arance non trattate, 600 grammi di zucchero e un litro di acqua. Dividete la buccia dalla polpa delle arance e tagliate la scorza in striscioline di circa mezzo centimetro di larghezza. A questo punto portate ad ebollizione le scorzette in un litro d’acqua e fatele bollire per 5 minuti. Scolatele e fatele raffreddare. In un pentolino a parte preparate uno sciroppo, facendo bollire acqua e zucchero. Una volta che lo sciroppo è giunto alla consistenza desiderata, aggiungete le scorzette e lasciatele sobbollire immerse nello sciroppo per un paio d’ore a fiamma bassa. Chiudete il fuoco e lasciate riposare il composto per 12 ore circa, prima di replicare, cuocere nuovamente per due ore le scorzette nello sciroppo. Ancora una volta al termine dell’operazione, fate riposare per una notte intera le scorze candite prima di consumarle così come sono oppure usarle nella preparazione di dolci. Le scorze di arance candite si conservano per circa 6 mesi se tenute a temperatura in un recipiente che le preservi dal contatto diretto con l’aria, lontano da fonti di luce e calore. Allo stesso modo potete candire altri agrumi, come limone, mandarini,  bergamotto, pompelmo e cedro. I più golosi possono servire i canditi immersi totalmente o parzialmente nel cioccolato fuso. Allo scopo basterà far sciogliere del cioccolato a bagnomaria e poi ricoprire abbondantemente le scorze con il cioccolato fuso, lasciarle riposare in modo che il cioccolato si solidifichi e poi servirle. Oppure immergetele in una fonduta di cioccolato. Fate attenzione: le vostre scorzette di arance candite andranno a ruba e potete rischiare di trovare il barattolo vuoto!!!

La spesa di stagione

La spesa di stagione a gennaio prevede prodotti gustosi, freschi e genuini visto che con molta probabilità saranno coltivati all’aria aperta, e non in serra. Inoltre questi prodotti sono in generale i più economici. Mangiare tanta frutta e verdura, soprattutto quella di stagione, è poi un modo per ritornare in forma dopo gli eccessi alimentari delle feste natalizie. Vediamo insieme qualche consiglio per scegliere i prodotti giusti da mettere nel carrello della vostra spesa di stagione in questo mese così freddo e uggioso. Il finocchio non può proprio mancare nel carrello della spesa di stagione a gennaio. È composto di acqua, da proteine e il da fibre. Conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà aromatiche, il finocchio è molto indicato per chi ha difficoltà digestive. È inoltre diuretico, carminativo, antiemetico, antispasmodico e antinfiammatorio. Una dieta a base di finocchio è ideale per tornare in forma dopo i numerosi pasti e le corpose cene natalizie. La cicoria è una pianta erbacea appartenente alla famiglia Asteraceae. Una verdura invernale che è molto utile per il fegato in quanto ne migliora le funzioni. Si possono preparare tante insalate o squisite pietanze con le cicorie. Qualche esempio? Le fave con le cicorie! Uno dei piatti tipici dell’arte culinaria pugliese. La barbabietola rossa è una pianta appartenente alla famiglia Chenopodiaceae che è ricca di zuccheri, sali minerali e vitamine. Ha proprietà dietetiche e salutari poiché assorbe le tossine dalle cellule e ne facilita l’eliminazione. E’ molto indicata per un’alimentazione sana Il mandarino è uno dei tre agrumi originali del genere Citrus assieme al cedro e al pompelmo. Dei tre è l’unico frutto dolce. Il mandarino ha notevoli proprietà terapeutiche poiché è ricco di vitamina C, fibre, carotene, ferro, magnesio e acido folico. I mandarini hanno un profumo agrodolce e aromatico. Sono consumati come frutta fresca o lavorati nella produzione di marmellate e frutta candita. Il kiwi è un frutto ricco di vitamina C potassio, vitamina E, rame, ferro e fibre. Questo frutto rende la pelle più elastica e riduce le rughe, diminuisce i trigliceridi nel sangue, protegge gengive e denti. In cucina si possono preparare tante ricette con il kiwi