La Feniglia

Se non ci fossero quelle due strisce di sabbia note come tomboli l’Argentario sarebbe un’isola, senz’altro la più vicina alla costa di tutte le isole dell’Arcipelago Toscano. La Feniglia è il tombolo più meridionale, una lingua di sabbia lunga e stretta, coperta da una rigogliosa macchia mediterranea protetta da un tetto di pini marittimi, e sui due lati solo acqua: da una parte la laguna di Orbetello, dall’altra il mar Tirreno.Questa striscia di 6 chilometri di collinette sabbiose è percorsa per tutta la sua lunghezza da sentieri e strade pedonali; e naturalmente, il pezzo forte è il lungo arco della spiaggia libera, stretta tra la piccola collina di Ansedonia e le fortezze spagnole di Porto Ercole. Se sarete disposti a camminare per 3 o 4 chilometri arriverete nella parte meno frequentata. Ne vale davvero la pena! I grossi tronchi portati dalle mareggiate sembrano disposti ad arte rendendola ancora più”selvaggia”.

La curiosità il miglior amico per viaggiare

Estate arrivata, ferie arrivate,manca solo di partire. Quando cerchiamo un compagno di viaggio vogliamo qualcuno di esperto, capace di coinvolgerci in avventure e magari, perché no, di essere l’anima della festa, la persona che ci sappia rallegrare e far divertire durante le sere d’estate e i momenti di svago. Ma c’è una caratteristica che supera tutte le altre per importanza, ed è la curiosità. Una ricerca ha sottolineato proprio l’importanza di questo aspetto: la curiosità e il viaggio sono strettamente connessi. Due aspetti inseparabili. Certo, la curiosità non sembra essere una novità per chi viaggia e scopre il mondo chilometro dopo chilometro, infatti ben il 91% delle persone intervistate si considerano curiose e il 73% afferma che in cima alla lista dei modi in cui esprime questa curiosità c’è il viaggiare. Per la maggior parte delle persone il viaggio è relax, ma soprattutto occasione di imparare cose nuove Ovviamente di persone che cercano solamente il relax in una spiaggia incantata e di un mare cristallino ce ne sono eccome, ma molte delle persone intervistate dice di voler utilizzare il tempo delle vacanze per imparare qualcosa, per fare esperienze e non per rilassarsi. Quindi com’è il compagno di viaggio ideale? Tutti noi cerchiamo compagnia nei nostri viaggi, e le persone con cui partire vorremmo che fossero innanzitutto curiose. Generalmente i viaggiatori intervistati preferiscono avere qualcuno con cui condividere le esperienze di viaggio, c’è  chi afferma che il miglior compagno di viaggio è il proprio partner. Ma il 25% preferisce al contrario viaggiare da solo. Perché il viaggiare con sé stessi, spesso, può essere ancora più coinvolgente: immergersi in solitudine all’interno di nuove esperienze, circondati esclusivamente da cose mai viste, volti, sapori e luoghi nuovi. In tutti i casi, da soli, col proprio partner o con altri, a muoverci è innanzitutto la curiosità. E sembriamo esserne ben consapevoli.

La natura che vince su un villaggio

Venne un giorno al largo delle coste di Back Bay, in Cina, in cui le reti dei pescatori in mare erano vuote Tutto il pesce, indiscriminatamente e senza sosta, era stato pescato. L’economia si arenò e le famiglie di un impervio paesino di pescatori fecero i bagagli diretti in città, abbandonando le loro case senza guardarsi indietro. Così accade che oggi Houtouwan, paesino sull’isola cinese di Shengshan sia un luogo fantasma: l’edera ha inghiottito le case, le piante hanno preso le strade, gli alberi spuntano al posto dei tetti. Proprio lì, a novanta chilometri da quella Shanghai simbolo dell’evoluzione e dei grattacieli d’Oriente, adesso il fascino dell’abbandono, il tempo sospeso e il verde che avanza stanno attirando decine di turisti decisi ad esplorare un altro lato della Cina: la forza della sua natura che prende il posto dell’uomo.Il villaggio, è infatti oggi un labirinto di stradine calpestate soltanto dai turisti. Non ci sono più i negozi, gli spacci, le taverne dei pescatori: soltanto cinque persone, coraggiosamente, resistono e vivono ancora in piccole abitazioni attorno a Houtouwan. Adesso però, soprattutto nei fine settimana, non è più solo: a decine arrivano dalle città lungo la strada, in verso opposto rispetto all’esodo di allora, per ammirare il “villaggio fantasma”, quello dell’edera che ha conquistato tutto. Raggiungerlo non è semplice, ma fattibile: da Shanghai si prende un autobus dalla stazione sino al molo di Shenjiawan dove si acquistano i biglietti per  Shengshan. Un traghetto solca il mare veloce impiega 90 minuti sino all‘isola: qui, negli hotel e le strutture vicino al porto, si possono comprare le corse fino a Houtouwan. Ma non è finita:  serve almeno un’escursione di due ore per arrivare al cuore del villaggio. Perché è pur sempre la natura a comandare

Hotel con piscina Spettacolare

Una piscina scavata nel promontorio, con vista su tutta la Valdera fino al mare, solcando la campagna Toscana. Sopra c’è un curato giardino all’inglese, e al centro una villa del Settecento oggi mutata in elegante relais, con la chiesetta millenaria, tutt’ora consacrata. Ma non è finita , perché l’intera collina a metà strada tra Volterra e San Gimignano, fa parte di Borgo Pignano, proprietà del filantropo gallese Sir Michael Moritz, che nella sua proprietà toscana coltiva le tradizioni contadine, e produce con metodo biologico certificato grani, frutta e verdura, ulivi, vino rosso, miele, salumi di cinta senese, pane e pasta. Coltiva anche le arti nobili, e una delle residenze del borgo è destinata, 365 giorni all’anno, ad artisti in cerca ispirazione e un luogo per realizzare le proprie opere. Situato a oltre 500 metri sul livello del mare, Borgo Pignano regala alcuni tra i più spettacolari panorami della regione. Particolarmente fatata è la vista che si estende fino al Mediterraneo e, nei giorni più limpidi, fino alla Corsica. Borgo Pignano offre un’esperienza veramente unica, in un ambiente senza tempo, dove natura, arte, storia, eleganza e ospitalità si fondono naturalmente tra di loro.Un incantevole luogo da visitare.

Campionato del mondo sculture di sabbia

Nel cuore dell’estate mentre passeggiate lungo la riva del mare, fatevi un giro fra le più belle spiagge alla ricerca delle migliori sculture di sabbia. Non solo i classici castelli con le torri costruiti sulla cima di un’altura, ma anche riproposizioni di opere d’arte, scene del cinema e personaggi della televisione. Dai Simpson ai quadri di Picasso in 3D, dalle automobili agli animali della savana, un tour alla scoperta delle più fantasiose opere costruite rigorosamente in sabbia e acqua. C’è chi usa la sabbia per dipingere, chi per produrre energia solare, mentre in tutto il mondo bambini e adulti si divertono a sfidarsi per creare le sculture più belle, tutte da fotografare prima che l’acqua o il vento se le portino via oppure prima che qualcuno si diverta a distruggerli  Guglie, castelli, torrioni che “svettano” fra le nuvole, figure che sembrano voler prender vita da un momento all’altro. Non si tratta dell’ultimo film della Walt Disney ma a Cervia come ogni anno sul lungo mare si svolge il Campionato del Mondo di Sculture di Sabbia. Tutto rigorosamente in taglia maxi e di sabbia. I team avranno 3 giorni a disposizione per lavorare e realizzare le sculture. Dovranno rispettare i canoni internazionali secondo i quali la sabbia deve essere impastata solo con acqua e non può avere al suo interno nessun supporto rigido. Gli arnesi utilizzati sono a metà strada fra quelli da muratore e quelli che si trovano generalmente a casa degli scultori. Le opere raggiungono anche gli 8 metri di altezza e nascono dalla fervida fantasia e dalle mani abili degli artisti che provengono da ogni parte del mondo.