La collina rosa uno scenario è paradisiaco

Il mondo è pieno di posti spettacolari che non possono passare inosservati: luoghi incantevoli che al primo sguardo riescono a toglierti il fiato, portandoti a viaggiare lontano con la fantasia in luoghi inesplorati e a volte inesistenti ma che restano intrappolati nella mente di ognuno di noi, eccone un esempio, un enorme, morbidissimo e profumatissimo tappeto rosa. A offrire quest’inconsueto spettacolo è la collina del parco di Higashimokoto ad Hokkaido, la più settentrionale delle isole del Giappone. Uno scenario paradisiaco offerto da settant’anni dal Phlox subulata, una pianta sempreverde che nei mesi di maggio e giugno si tinge di rosa, regalando uno scenario da favola.L’ideatore del parco è il Sig. Sueyoshi che dal1947 ha iniziato a piantare semi di “shibazakura” cioè di “Moss Phlox”, dando vita ad un parco unico nella storia. La somiglianza con i fiori di ciliegio è evidente: il parco è completamente di un rosa shock e regala uno scenario paradisiaco. Oggi l’area coperta è di più di 100.000 metri quadri: il periodo ottimo per visitarlo è quello della fioritura nel quale viene fatta anche una fiera dedicata alla floricoltura.

Una cascata a forma di albero di Natale

Le cascate sono tra le più spettacolari meraviglie della natura, Abbiamo assistito alle incredibili immagini provenienti da Stati Uniti e Canada dove l’ondata di gelo ha fermato anche le celebri cascate ma ve ne è una in Messico che stupisce chiunque la osservi.Si trova nel canyon Sumidero, nel Chiapas, e si chiama Arbol de Navidad, dal momento che la sua forma ricorda in maniera sbalorditiva quella di un albero di Natale. Questa cascata non è certo l’unica nel canyon, ma è senza dubbio quella che colpisce di più con le sue decine di metri d’altezza. La cascata si è formata in migliaia di anni a causa del ciclo idro-geologico e delle caratteristiche chimico-fisiche della roccia. Purtroppo l’inquinamento rischia di intaccare anche questa meraviglia naturale: le modifiche alla composizione dell’acqua stanno indebolendo la struttura e il prelievo dell’acqua da parte dell’uomo riduce ancor di più il flusso d’acqua della cascata, rendendo ancor più precario l’Albero di Natale.