Il vero amore

Il vero amore è disinteressato ed incondizionato, non conosce limiti, non è critico. L’amore incondizionato si dà, senza chiedere nulla in cambio, come l’amore di un genitore per il figlio, quello del cane che ama il suo padrone o di un bambino che ama la sua mamma. L’amore è ingenuo, affettuoso, dolce e stimolante. Trascorriamo metà della nostra vita a cercarlo e l’altra metà a cercare di capire se lo abbiamo davvero trovato. Questo succede perché la maggior parte delle volte incontriamo persone che sembrano perfette e che poi, invece, per una serie di motivi si rivelano essere il contrario di quello che pensavamo che fossero. Le dimostrazioni più importanti, però, sono dovute ai piccoli dettagli quotidiani: sono questi che ci fanno realmente capire quanto una persona ci tiene a noi. Possiamo capire infatti molto del vero amore dai piccoli passi che il nostro partner fa nei nostri confronti, soprattutto dopo una lite. Si litiga in due e in due si fa pace, ma prima della tregua ci deve essere uno dei due che molli la presa e cerchi di trovare un punto di incontro. Pertanto non potete sempre essere voi a farlo. L’amore non va implorato, l’amore va coltivato da ambo i lati. L’amore non si chiede, il vero amore si dona. Inoltre, prima di amare un’altra persona dovete imparare ad amare voi stessi: Volere bene veramente non implica solo la sfera emotiva: l’amore ha bisogno del rispetto , del coraggio di accettarsi, della pazienza di sopportarsi e di tantissime altre cose Una persona che non cerca mai un modo per accostarsi a voi non vi sta amando, vi sta solo illudendo. Ecco allora che dovete capire cosa volete: se desiderate il vero amore siete sulla strada sbagliata. Il vero amore è una continua sfida da portare avanti in due, un percorso ad ostacoli sempre più difficile su una strada sempre più ripida. Se però avete imboccato il cammino con la persona giusta, niente vi farà allentare la presa perché non sarete i soli a fare i primi passi. Ricordatevi sempre che non c’è passione senza pazienza: il vero amore esiste, presto arriverà, voi non dovrete far altro che prestare una grandissima attenzione ai più piccoli avvertimenti

Il peggior alleato delle vacanze estive…separate

Quale sentimento è il peggiore alleato per le vacanze estive separate? Il sentimento nemico numero uno è la gelosia. È un meccanismo che scatta quasi in automatico e che fa leva sulla paura che lui o lei possa incontrare un’altra. Si nutre delle insicurezze, dei traumi passati, dei fantasmi interiori. Quando due persone si amano sentono di appartenersi e, a volte, perdono il confine della propria individualità. Quando poi la paura dell’abbandono ci mette lo zampino, si rivendica di avere il partner tutto per sé. Il desiderio dell’altro si trasforma in una pretesa di possederlo, anche a distanza. ‘Chissà che starà facendo?’, ‘Mi ha detto che era con gli amici: sarà vero?’, sarà sul mare con un altra? ‘E se ha già conosciuto un’altra?’. La gelosia solleva tante, troppe domande. Difficilmente lei o lui riuscirà a contenersi e la riverserà addosso stando ore e ore al  telefono. Dando inizio a tensioni e scenate…Come valido aiutante, invece,(consiglia l’esperta di vita di coppia Kartyl), la libertà. Il che non significa tradire né fregarsene dell’altro. Ma esprimere se stessi, godersi le vacanze anche se si è in due luoghi diversi. Imparare a stare bene anche senza l’altro: d’altronde, che male c’è? Quel che conta è essere trasparenti e fedeli, rispetto ai propri bisogni e alle richieste del partner. Senza sentirsi incastrati, in colpa o traditi. Ma semplicemente liberi”. Nel suo significato più ampio amare è desiderare che il partner sia felice. Che si senta quindi libero, sempre: in presenza o assenza della compagna o del compagno. Che vi cerchi al telefono per voglia, e non dovere, di sentirvi. Insomma: che stia con te perché lo sente davvero, non perché deve farlo. Una vacanza separata ben riuscita consolida il legame, scava il cuore in profondità, offrendo nuovi spunti di crescita, di riflessione di consapevolezza di cosa abbiamo o cosa non potremmo avere più. È un esperimento da fare che consiglio, soprattutto a chi non l’ ha ancora vissuto, troppe volte perdiamo di vista il valore delle cose che abbiamo solo quando subentra la paura di perderle si aprono nuovi scenari