I cani mangiano il cocomero ?

Estate tempo di frutta fresca e succulenta, ma come regolarci con i nostri amici a quattro zampe? Immaginate una vacanza al mare voi e il vostro cane che, godendosi un po’ di ombra, vi guarda ansioso di sbranare l’anguria a fette che vi siete portati da casa. Conosciamo bene quanto siano golosi i nostri cuccioli, ma se anche loro hanno voglia di morderne un pezzettino? Vero, con loro condividereste volentieri qualsiasi cosa, anche un pezzetto di rossa anguria, ma il problema è che non siete certi sia un frutto sicuro per il consumo canino, la tentazione di dare loro qualche pezzo di frutta fresca in giorni così caldi può essere forte. E allora, l’anguria è buona per Fido? Di solito la frutta non è una scelta popolare per un’alimentazione alternativa del nostro cane e il suo grande appetito non può in ogni caso portarci a dargli qualunque cosa, non fosse altro che alcuni alimenti potrebbero finanche avvelenarlo. Ma l’anguria, così come pochi spicchi di arancia, la mela o la banana, non rientra tra i cibi da non dare mai ai nostri cani. i cocomeri possono essere consumati non solo per il loro gusto ma anche per il loro valore nutrizionale e sì: l’anguria il cane la può mangiare, ma con un po’ di accortezze.

Giornata internazionale del cane

Fedeli, amorevoli, intelligentissimi,strepitosi: il 26 agosto è la Giornata internazionale del cane e in tutto il mondo si celebrano tutti gli esemplari di questa specie animale.La data del 26 agosto si riferisce al giorno in cui la famiglia di Colleen adottò il primo cane, quando lei aveva 10 anni. Da allora, gli animalisti di vari Paesi in tutto il mondo hanno dato voce alla sua iniziativa di dedicare una giornata ai cani, che oggi si festeggia ovunque. C’è anche un sito, anzi un portale, della Giornata Internazionale del cane: andando su nationaldogday.com si viene accolti da un video ispirazionale sulla vita insieme al proprio cucciolo, fatta di sguardi, carezze e coccole indimenticabili Ci sono poi consigli degli esperti per adottare un cane e prendersene cura giorno dopo giorno, oltre a foto dolcissime di cani di ogni razza, colore, taglia e provenienza che potrebbero convincere persino un gattofilo puro a correre al canile e adottare un bastardino di cane, ovviamente. I cani migliorano la vita dei proprietari con l’affetto e la compagnia, ma apportano benefici anche all’intera collettività, alla quale contribuiscono con “incarichi di rilievo”, quali l’assistenza ai non vedenti, il soccorso alle persone in situazioni di emergenza, nonché svolgendo un ruolo importante nei percorsi di riabilitazione più diversi. Non vi diremo che il cane è il miglior amico dell’uomo, lo abbiamo sentito e letto troppo spesso. Ma di sicuro il cane è una presenza benefica per la salute fisica e psicologica di tutti, e in particolare di bambini, anziani e malati. Tant’è che in molti ospedali in tutto il mondo, con il consenso dei medici sono previsti momenti di ricreazione con i cuccioli. Gli studi scientifici dimostrano infatti che accarezzare un cane e prendersene cura innalza i livelli di serotonina, il neurotrasmettitore detto anche “ormone della felicità”, e abbassa quelli del cortisolo, che invece sale proporzionalmente allo stress, sono inoltre uno stimolo ad uscire per delle passeggiate, ma anche a starsene comodamente seduti ad accarezzarli. Sono tanti i benefici legati alla presenza di un cane all’interno del nucleo familiare. I cani aiutano i bambini e gli adolescenti a crescere in modo equilibrato e responsabile, migliorandone la capacità di socializzazione e favoriscono il senso di appartenenza familiare.

 

Mamme e cuccioli

La mamma è sempre la mamma, anche quella di una specie che non sia la nostra. Tra allattamento e cure parentali,anche  le mamme del Regno Animale, in particolare quelle dei mammiferi, seguono i piccoli sin dai primi istanti di vita e trasmettono loro tutto ciò che c’è da sapere per sopravvivere nella realtà. Dai leoni fino ai gatti, dedicano cure e attenzioni speciali che proteggono i cuccioli accompagnandoli nei fitti boschi nelle praterie ma anche nei giardini di casa nostra ,finché non prenderanno la loro strada.

 

Più amici a 4 zampe meno allergie

Più alta è la frequenza di contatto da piccoli con animali domestici, ad esempio cani e gatti, minore è il rischio di sviluppare allergie per i bambini, o eczema e asma. La conferma arriva da uno studio pubblicato sulla rivista PLoS One .Lo studio è stato condotto da Bill Hesselmar i dati di due ricerche. La prima ha coinvolto 1000 bambini di 8-9 anni ed è emerso che se l’incidenza di allergie è del 49% tra i piccoli che nel primo anno di vita non hanno avuto contatti con animali domestici, il tasso scende al 43% tra i bimbi che da piccoli hanno vissuto con un animale in casa, al 24% per i bambini che hanno vissuto con tre animali. Due dei bambini hanno vissuto con 5 animali i primi 12 mesi di vita e nessuno dei due ha sviluppato allergie. Nell’altro studio sono stati osservati dalla nascita 249 bambini. Dopo 8-9 anni il tasso di allergie era del 48% per bambini non esposti a presenza di animali domestici il primo anno di vita, del 35% per i bimbi che hanno vissuto con un animale, del 21% tra i bimbi che hanno vissuto con due o più animali. Hesselmar ritiene che gli animali domestici siano portatori di microbi che stimolano il sistema immunitario in modo tale che i bambini non diventino allergici. Trascorrere tempo con altri bambini farli giocare insieme in casa e fuori in giardino all’aperto potrebbe avere a sua volta un effetto protettivo