Le vacanze glamour

Anche se l’estate con i suoi giorni roventi sta per allontanarsi, vale la pena godersi gli ultimi giorni di  sole e trascorrendo più tempo possibile all’aria aperta che sia mare o montagna. Anche l’autunno in realtà, con il suo clima mite, se ancora potete usufruire di qualche giorno di ferie,  rappresenta il periodo ideale per pianificare qualche gita fuori porta e recuperare eufonia e entusiasmo. Se l’intento è quello di ristabilire un contatto diretto con la natura, perché scegliere il solito albergo quando è possibile vivere un’avventura insolita optando per il glamping? Questo termine, nato dall’unione di parole quali glamour e camping, sta a indicare una forma di turismo  sempre più di moda in Italia che permette di sperimentare vacanze innovative alimentando una piacevole sensazione di benessere. Nulla di spartano, anzi. Niente tende da montare o notti insonni trascorse su scomodi materassini ma alloggi ricercati immersi nel verde dove fare il pieno di libertà come in campeggio  senza però rinunciare alle comodità di una struttura

Le nuove sedute

Accanto alle più tradizionali sedute , si stanno progettano nuove silhouette slanciate che portano il piacere di stare a tavola ancora più in alto: gli sgabelli. Simbolo per eccellenza dell’arredamento da bar, oggi più di ieri la classica sedia da bancone entra negli spazi domestici per riportare anche a casa quel tipico modo di adagiarsi sullo schienale, a metà tra lo stare in piedi e lo stare seduti, che si assume di fronte ad un aperitivo a un cocktail o ad un caffè. Posizionate intorno al tavolo snack della cucina, queste sedute dalle gambe lunghe non solo accolgono nel momento dell’aperitivo o nel dopocena ma si prestano benissimo a pranzi veloci e spuntini pomeridiani. La zona giorno è sempre più aperta a nuove occasionalità d’uso, per cui anche le sedute si differenziano nelle forme e nelle funzioni.Gli sgabelli da cucina possono essere quindi posizionati accanto a isole e penisole per rendere l’ospite spettatore dello show-cooking che mette al centro la preparazione dei cibi. Perlopiù progettati senza braccioli, i nuovi sgabelli alti sono impilabili, e soprattutto facili da pulire. Semplici o rivestiti da tessuti e pellami, sono affiancati spesso da sedie e poltrone abbinate.

 

 

Gli atolli

Gli atolli corallini possono resistere all’innalzamento del livello dei mari e degli oceani, innalzandosi contemporaneamente grazie ai sedimenti che il mare deposita sulla loro superficie. Lo indica la simulazione diffusa sulla rivista Science Advances e condotta dall’Università di Plymouth, in collaborazione con l’Università canadese Simon Fraser. Basandosi su modelli al computer della morfologia delle isole, la simulazione ha ricostruito uno degli atolli di Tuvalu, nell’Oceano Pacifico, per studiarne il comportamento in risposta all’innalzamento delle acque dell’oceano. I risultati indicano che il destino degli atolli corallini, tra le isole più esposte alle conseguenze dei mutamenti climatici, potrebbe non essere segnato. E che questi ambienti così fragili potrebbero in realtà avere una propria resilienza al pericolo che viene dagli oceani.I risultati dimostrano che l’accumulo di depositi trasportati dalle acque porterebbe a un sollevamento delle stesse isole, evitando che vengano sommerse, attraverso un adattamento naturale.

La consapevolezza di ciò che ci appartiene

Una volta, un maestro fece una macchiolina nera nel centro di un bel foglio di carta bianco e poi lo mostrò agli allievi. Poi chiese loro Che cosa vedete? Una macchia nera! risposero in coro.Avete visto tutti la macchia nera che è piccola piccola, ribatté il maestro, e nessuno ha visto il grande foglio bianco.La vita è una serie di momenti: il vero successo sta nel viverli tutti. Non rischiare di perdere il grande foglio bianco per inseguire una macchiolina nera. Perché il grande foglio bianco è la tua isola, in mezzo al mare ed è proprio davanti a te! Così sono le persone: capaci solo di vedere le macchie nere, non sanno riconoscere l’immenso foglio bianco che è la vita. Tutti dovremmo essere, invece, consapevoli che nonostante le macchie nere della nostra esistenza c’è, anche se nascosto, un bel foglio bianco, simbolo della vita, che vale sempre la pena di essere vissuta. Quasi sempre diamo troppa importanza a ciò che potrebbe essere e non a ciò che è. La minuscola macchia nera disegnata sul foglio è ciò a cui decidiamo di dare peso: problemi, preoccupazioni, ansia per il futuro, indecisione. Non è detto che i nostri problemi non siano importanti, è l’atteggiamento che adottiamo che è controproducente: innanzitutto, spesso spendiamo troppa energia nel risolvere problemi di minore importanza unicamente perché crediamo siano molto più gravi. Come capire se un problema rientra in questa categoria? Semplicemente, poniti questa domanda: Sarà ancora importante in 5 minuti, 5 mesi e 5 anni? Solo i problemi per i quali puoi rispondere tre volte sì sono quelli su cui vale la pena spendere tutte le tue energie. Ma la maggior parte delle nostre preoccupazioni sono ingigantite dalla mente e questa domanda è un mezzo potentissimo per tornare con i piedi per terra e fare quel passo indietro necessario a rimettere a fuoco le priorità.Impariamo a preoccuparci di meno, ad esercitare più gratitudine e a considerare la macchia nera per ciò che è: un minuscolo segno sull’enorme immensità che è la vita.

Lo spettacolo della natura

La costa della provincia del Capo occidentale in Sudafrica è ricca di flora e fauna selvatiche sia sulla terra che in alto mare. Non a caso, l’intera Penisola di Robberg è una riserva naturale a cui negli anni ’90 si è aggiunta anche una speciale area marina protetta creata allo scopo di estendere la tutela dell’ecosistema costiero anche alle acque dell’Oceano Indiano. La penisola offre riparo a molte specie di uccelli marini, tra cui la beccaccia di mare africana e il cormorano petto bianco. Altre habitué della zona sono le tartarughe marine caretta caretta e le tartarughe Al largo della costa, le barriere coralline favoriscono la proliferazione della popolazione ittica endemica e, nonostante la pesca da riva sia consentita, quella in mare è vietata. La costa della Penisola di Robberg è una meta molto popolare anche per le immersioni, ma chi preferisce rimanere all’asciutto, può esplorarla passeggiando lungo passerelle in legno

Capo Verde

Le isole di Capo Verde si trovano nel mezzo dell’Oceano Atlantico all’altezza del Senegal. E’ stato in occasione di un compleanno che con un gruppo di amici abbiamo deciso di recarci nell’isola di Sal per festeggiare. Quando ci si avvicina l’isola di Sal, sembra di atterrare su una perla di sabbia dorata in mezzo al turchese-blu dell’oceano. Il forte vento che soffia ha trasformato l’isola in un paradiso per surfisti. Per molti anni, l’isola era un centro di estrazione del sale, dalla quale ne deriva il nome, il sale estratto è quasi esclusivamente per uso locale.

Una scorta di vitamina D anche d’inverno

L’inverno mette di cattivo umore, è un dato di fatto. Le giornate sono più corte, le piogge si fanno frequenti e il tutto, inevitabilmente, influenza il proprio stato d’animo. Come ritrovare il sorriso? Fare scorta di vitamina D, ad esempio, potrebbe rappresentare una valida soluzione per sbarazzarsi di ombrelli, cappotti e tanta tristezza. Come? Volando alla volta di destinazioni in cui il sole scalda le pelle. Se l’indecisione regna sovrana, niente panico: basta appellarsi ai last minute che hanno una lista di destinazioni dove il freddo è solo un brutto ricordo. Preparatevi dunque a fare la valigia senza dimenticare la crema solare e, ovviamente, il costume da bagno. I Caraibi hanno fascino da vendere. Dove andare? Tra le mete cult a spiccare è la Repubblica Dominicana, un’isola dove il calore, e non solo quello del sole, è all’ordine del giorno. Da non perdere Playa el Broke, una spiaggia dal fondo sabbioso rinomata per le sue onde del mare perfette per gli appassionati di surf. Non è da meno Cuba. Non vi limitate alla vita da spiaggia perché c’è un mondo da scoprire. Anche in tavola. Mettetevi comodi e ordinate un mojito, Clima caliente anche quello che si respira in Florida, a Miami. Dopo una mattinata in spiaggia, perché non mettersi in marcia alla scoperta delle infinite attrazioni cittadine? Da non perdere, ad esempio, il Wynwood Art District. Al calar della sera, via libera alle festa. La notte è giovane e i locali di South Beach sono pronti a tenervi compagnia fino al mattino.Quando si parla di Messico, impossibile non sgranare gli occhi.Se gli sportivi scelgono le spiagge di Cabo San Lucas attratti dalla possibilità di praticare surf, snorkeling, immersioni, pesca o whale watching, chi non resiste al fascino dei siti archeologici può puntare a Teotihuacan. Che dire invece dell’Egitto? Sharm El Sheikh, nota località balneare, sta vivendo un momento di rinascita. Il Mar Rosso attira tutti gli amanti del mare pronti a indossare pinne e boccale e scoprire una meravigliosa barriera corallina, insomma sono molti i posti affascinanti dove andare a far scorta di vitamina D anche d’inverno

 

Al bando la plastica monouso

Entro il 2021 il consumo di oggetti in plastica monouso sarà vietato in tutta l’Unione Europea. Articoli usa e getta come posate, bastoncini cotonati per pulirsi le orecchie, piatti, cannucce, miscelatori per bevande le palettine per mescolare il caffè e bastoncini per palloncini, infatti, costituiscono oltre il 70% dei rifiuti marini. È la proposta votata oggi dal Parlamento Europeo e passata con 571 voti favorevoli, 53 contrari e 34 astenuti. L’Eurocamera avvierà negoziati con il Consiglio non appena i ministri Ue avranno stabilito la propria posizione comune.  Gli eurodeputati hanno aggiunto all’elenco delle materie plastiche vietate proposto dalla Commissione i contenitori per fast-food in polistirolo espanso e gli articoli di plastica ossi-degradabili come sacchetti o imballaggi. L’Eurocamera dichiara inoltre guerra ai mozziconi di sigarette che contengono plastica, la cui quantità nei rifiuti va ridotta del 50% entro il 2025 e dell’80% entro il 2030, con i produttori di tabacco chiamati a farsi carico dei costi di trattamento e raccolta, compreso il trasporto. Lo stesso vale per i produttori di attrezzi da pesca contenenti plastica, che dovranno contribuire al conseguimento di un obiettivo di riciclaggio. Sempre ai paesi Ue spetterà ridurre il consumo dei prodotti in plastica per i quali non esistono alternative scatole monouso per hamburger e panini e i contenitori alimentari per frutta e verdura, dessert o gelati del 25% entro il 2025. Altre materie plastiche, come le bottiglie per bevande, dovranno essere raccolte a parte e riciclate al 90% entro il 2025

Hunga Tonga

Nel cuore dell’Oceano Pacifico è nata una nuova isola vulcanica, e oggi, a tre anni dalla sua improvvisa comparsa, si è trasformata in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, principalmente per gli astronomi che studiano il pianeta Marte. Chiamata Hunga Tonga, è rimasta in vita molto più a lungo di quanto calcolato dagli scienziati, e grazie alle sue caratteristiche legate a formazione ed erosione, monitorate continuamente dai satelliti della NASA, potrebbe suggerire nuove informazioni sul Pianeta rosso. In particolar modo sulla profondità degli oceani dei mari e  sulla potenza di maree e onde, attraverso l’analisi di forme simili alla nuova isola. Nel dicembre 2014 un evento esplosivo di tipo surtesiano  ha proiettato un violento flusso di cenere, roccia e vapore nell’aria fino a 9 chilometri di altezza, e dopo essersi diradato, ha svelato la presenza della nuova isola. Hunga Tonga è così comparsa in mezzo al mare e ad altre due isole disabitate, e assieme ad esse copre un’area di circa due chilometri quadrati.

Isole….

Immaginate di stendere un telo di velluto azzurro su un piano e sparpagliarvi sopra dei diamanti. Probabilmente, questa è la metafora migliore per descrivere le numerose isole minori italiane, dove “minore” fa riferimento unicamente alle ridotte dimensioni geografiche. Alcune di queste isole sono a se stanti, altre sono riunite in arcipelaghi dal fascino smemorato. Circondate dalle acque più azzurre, la bellezza ed i tesori di questi orli di terra hanno affascinato l’essere umano fin dall’alba dei tempi. Le Egadi ne sono un esempio, questo arcipelago si trova in Sicilia, ma fa riferimento alle province di Trapani e Marsala. La storia delle Egadi  non è meno affasciante o antica di quella delle Eolie Naturalmente nei secoli hanno seguito la storia della Sicilia, subendo varie dominazioni che hanno lasciato splendide tracce archeologiche. La bellezza delle Egadi risiede nel fatto che la mano dell’uomo non si è ancora appropriata di tutto il paesaggio, per cui il visitatore può godere non solo del mare più cristallino e dei suoi fondali incantevoli, ma anche dei paesaggi terrestri e dedicarsi a passeggiate o trekking immersi nella natura incontaminata; un’esperienza che non potete assolutamente perdervi è la scalata a dorso d’asino. Dopo un’impegnativa giornata dedicata all’esplorazione delle bellissime spiagge e calette o trascorsa in barca, avrete sicuramente fame: sappiate che oltre ai tradizionali piatti a base di pesce come il pesce spada arrosto e il figatello di tonno fritto, la cucina delle Egadi ha mantenuto tracce della dominazione dei Mori e quindi le pietanze caratteristiche sono a base di couscous.