Coltivare le amicizie

Prendete in mano carta e penna e scrivete una lista di tutti quei vecchi amici che non sentite da 6 mesi o più. Cosa staranno mai facendo? Dove si troveranno mai in questo momento? E come si sentiranno? L’unico modo per saperlo è…facendovi sentire. Lo potete fare in un sacco di modi diversi: una semplice telefonata, un messaggio, un’email, una cartolina, o, perché no, una lettera come ai vecchi tempi. Un biglietto scritto a mano, una cartolina o una lettera che sia, ha più valore di uno sbrigativo messaggio su WhatsApp in cui chiedete solo “come va?”. Le amicizie, quelle vere, vanno curate e fatte crescere col tempo. Non lasciate che il tempo ve le porti via.

La torta trendy che è meglio del sesso

Lontano mille miglia da qualsiasi dieta arriva dagli Stati Uniti un dessert che però promette un… godimento assoluto. Ecco come si prepara….. Se non sapete resistere ai peccati di gola e amate i dolci burrosi ed “eccessivi”, arriva dell’America una torta che fa decisamente al caso vostro. Già il nome è tutto un programma: “Ecstasy Cake”. Nulla a che vedere, naturalmente, con il famigerato stupefacente: l’estasi promessa dai sostenitori di questo seducente dessert è puramente gustativa, un viaggio delle meraviglie per le vostre papille fra crema al mascarpone, vaniglia e cioccolato. Questa invitante torta a strati, nota fin dagli Anni ’80, trova ampio spazio su social network come Pinterest e Instagram. Gli utenti del web fanno a gara nel dimostrare le proprie creazioni dolciarie a colpi di foto e ricette a seconda di gusti, estro e creatività. Tutti hanno una loro versione della “Ecstasy Cake”, tutti la preparano per stupire amici e familiari portandoli all’apice del piacere sensoriale: Ma come si prepara questo dessert paradisiaco? Ve ne proponiamo qui una versione “basic”, ma saprete sicuramente personalizzarla aggiungendo o togliendo ingredienti a vostro piacimento. Innanzitutto va creata una base impastando in una ciotola di media grandezza una tazza di farina, un tazza di noci sbriciolate e mezza tazza di burro ammorbidito. Stendete il composto in una teglia e quindi infornate a 180 gradi per 15/20 minuti, finché la base non risulta leggermente dorata. Lasciate raffreddare totalmente la base, quindi passate al ripieno.In una ciotola, unite con un mixer  250 grammi di mascarpone e una tazza di zucchero bianco granulato fino ad ottenere un composto cremoso. Stendete questa crema sulla base raffreddata e, a strati, budino alla vaniglia e budino al cioccolato (a mali estremi va bene anche  quello che si acquista nei vasetti al supermercato). Cospargete la superficie con cioccolato grattugiato, riponete la torta per un paio d’ore in frigo, servite e… godetevi i complimenti dei vostri ospiti.

 

Boom della pasta integrale

Diciamoci la verità ma cosa c’è di più buono di un piatto di pasta ? Gli Italiani lo sanno bene infatti cresce sempre di più il mercato della pasta e ancor più cresce l’interesse per la pasta integrale: secondo una ricerca Doxa-Aidepi, il 53% degli italiani la sceglie per il suo gusto e perché fa bene alla salute, grazie al contenuto in fibre e sali minerali e al ridotto indice glicemico. Il trend salutista degli italiani coinvolge in particolare, secondo la ricerca “Gli italiani e la pasta” realizzata da Doxa per l’Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane. Tra le referenze a scaffale, nell’ultimo anno la pasta integrale ha mostrato, assieme alla pasta di kamut e a quella di farro, tassi di crescita vicini al 20%, ma nei volumi è ancora periferico rispetto alla pasta di semola tradizionale, che rappresenta circa il 90% del mercato.In Italia si fa pasta integrale da 50 anni. La sua produzione è regolata dalla “legge di purezza sulla pasta”, normativa varata nel 1967. Nel suo impasto c’è acqua e semola integrale di grano duro, prodotto che si ottiene dalla macinazione del grano duro liberato da sostanze estranee e impurità ma “lasciando” la parte esterna del chicco, o crusca. Il che da’ alla pasta integrale il colore più scuro, un sapore diverso e, dal punto di vista nutrizionale, meno calorie e più fibre, in media circa 8 grammi ogni 100 di prodotto.La crescita della pasta integrale  conclude Paolo Barilla è la prova che nel mondo della pasta c’è posto per tutti e ormai il consumatore ha la possibilità di scegliere. Quella integrale è la risposta del settore alle ultime linee guida nutrizionali, che evidenziano l’importanza di integrare più fibre nella nostra alimentazione. La pasta integrale può dare il suo contributo con tutto il gusto di un piatto sempre gratificante e mai privativo.

 

 

Cheese Tea: come è fatto e qual è la sua storia

Il Cheese Tea non è altro che un freddo, verde o nero, ricoperto da uno strato schiumoso di latte facoltativo, e crema di formaggio e cosparso di sale. La bevanda è dolce, come il Bubble Tea, ma ha un caratteristico finale salato. L’uso della cannuccia in questo caso è sconsigliato poiché non permetterebbe di assaporare questa sovrapposizione di sapori; il metodo più giusto, secondo gli esperti, è quello di sorseggiarlo dalla parte superiore della tazza con un angolo da 40 a 45 gradi, anche per evitare che si formi il classico baffo di schiuma.Come il Bubble Tea, anche il Cheese Tea è nato tra gli stand del mercato notturno di Taiwan, intorno al 2010, quando i venditori decisero di unire il formaggio in polvere e il sale alla panna montata e al latte, così da formare uno strato schiumoso e piccante sulla cima di una tazza di tè freddo. Nel 2012, questa ricetta si diffuse nella provincia di Guangdong in Cina,ma con qualche variante qualitativa; i fornitori dietro il depurato salone da tè HeyTea iniziarono a usare vero formaggio al posto di quello in polvere e a combinarlo con il latte fresco. A HeyTea, il tè al formaggio divenne presto così famoso da richiamare un numero spaventoso di clienti, con code tanto lunghe da girare intorno all’isolato e tempi di attesa di circa 2-3 ore.Negli anni successivi il Cheese Tea, come il Bubble Tea, è divenuto popolare anche in altre parti dell’Asia, tra cui Hong Kong, Singapore e Malesia. Si pensi che nelle principali città della Cina, molti negozi di vendono una media di mille tazze di Cheese Tea al giorno. La bevanda è ora nota anche in Giappone, tanto che l’azienda produttrice di bevande giapponesi Kirin ha intenzione di crearne una versione imbottigliata.

 

Imparate a fregarvene

Imparare a fregarsene è spesso una delle armi segrete delle persone felici e longeve. “Fregarsene” non vuol dire affrontare la vita con superficialità. Vuol dire dare importanza alle cose e alle persone che vi interessano veramente e non dare peso a ciò che non contribuisce alla vostra felicità. Sedetevi ad un tavolo e prendete carta e penna. Fate una bella lista di tutto ciò che siete soliti fare e che non vi rende felici. Ecco alcuni esempi: fare regali per le feste ricordate esempio di Natale,Pasqua… o di compleanno,a parenti lontani o a vecchi  colleghi d’ufficio; lasciare che l’opinione di persone di cui non vi importa influenzino le vostre scelte; partecipare ad eventi o feste di compleanno di persone che non vi interessano particolarmente; comportarsi in maniera eccessivamente corretta con persone che in fin dei conti non se lo meritano; uscire con coppie con bambini quando voi siete single e i bambini neanche vi piacciono; leggere libri e giornali solo perché gli altri vi reputino una persona colta. E’ difficile, se non impossibile, togliere dalla vostra vita tutte quelle cose che vi rendono infelici o di cui non ve ne frega niente. Il trucco sta nel trovare un giusto equilibrio. Saprete voi meglio di noi quello che può essere eliminato dalla vostra vita senza che ci “rimettiate la faccia” o senza che vi perseguitino i sensi di colpa. Una volta fatta un po’ di pulizia nella vostra agenda rimarrete gradevolmente sorpresi dal tempo e dal denaro che avrete risparmiato e che potrete finalmente dedicare a voi stessi e a ciò che realmente vi importa!

I food trend vanno e vengono

Negli Stati Uniti i food trend vanno e vengono sempre più rapidamente, così come i trend relativi alle bevande. Proprio nel settore bevande, negli ultimi anni, c’è stato un rapido susseguirsi di mode dettate principalmente dal salutismo, dalla diffusione della dieta vegana, dal desiderio di provare ricette e sapori di paesi lontani o di scattare e condividere foto su Instagram. L’aspetto estetico e i colori hanno avuto un ruolo essenziale, così come le spezie e gli ingredienti energetici o ricchi di sostanze nutritive. Ma i protagonisti indiscussi sono stati il caffè e il latte: basti pensare al Golden Milk, al Matcha Latte,allo Unicorn Latte,al Goth Latte, e così via. Eppure, tra un caffè e un caffellatte, anche i e le sue varianti e ricette asiatiche sembrano farsi strada, iniziando a richiamare l’interesse degli americani, evidentemente più affezionati alla caffeina. A dimostrarlo, il grande successo del Bubble Tea, drink a base di tè verde o nero con aggiunta di sciroppo di frutta a scelta, latte ed eventuali altre dolci decorazioni, tapioca e orsetti gommosi su tutti, che finiscono nel fondo del bicchiere e che possono essere aspirate.Il successore del Bubble Tea potrebbe essere il Cheese Tea, anch’esso proveniente dall’Asia e dal sapore stimolante e “poco americano”. Questo si sta lentamente diffondendo, facendo la sua apparizione anche su Instagram, e chissà che non spopoli al punto da conquistare poi anche altri paesi, tra cui l’Italia.