Pareti con piante

Avere un giardino è la norma per chi ama il verde; riuscire a costruire una parete vegetale, invece, è l’ultima tendenza per chi vuole sentirsi sempre a contatto con la natura.I cosiddetti “muri verdi“ sono dei rivestimenti naturali che oltre ad essere belli e accattivanti esteticamente, costituiscono una protezione naturale contro l’inquinamento ambientale e acustico. Si prestano per facciate esterne, per pareti autoportanti o per siepi. Ma come costruirli? Ecco alcuni consigli per realizzare e custodire le vostre pareti vegetali. Queste pareti green sono costituite da moduli preformati, alloro volta suddivisi in diversi substrati colturali di feltro di polipropilene per sistemare le piante e un nucleo di torba e perlite espansa, che serve a tenere l’umidità per la loro crescita. Tra i moduli e la parete viene lasciato uno spazio che serve per la ventilazione e l’isolamento termo-acustico. Quali piante scegliere? L’opzione migliore è la tipologia che si presta a meno cure durante l’anno e che sia coprente: i rampicanti come l’edera, arbusti o piante pendenti sono perfetti. Se invece volete un prato, allora è meglio spostarsi sulle graminacee che resistono bene al freddo poco al caldo o sulla varietà macroterme zizzania e gramigna che amano i climi intensi. Per conservare la vostra parete vegetale in salute dovete seguire due accortezze: irrigazione e fertilizzazione. Non preoccupatevi. Esistono dei sistemi automatici incorporati negli impianti stessi. In alternativa, potete ricorrere ad un sistema d’irrigazione piovana che consiste nel convogliare la pioggia in vasche di raccolta alla base del muro.

 

 

Perchè si mangia quando si è annoiati ?

E’ vero che quando si è annoiati si tende a mangiare di più, soprattutto snack e cibi spazzatura, per ingannare il tempo? Un gruppo di ricercatori ha indagato questa tendenza attraverso uno studio, cercando di capire se davvero la noia incentivi a mangiare per ricercare ricompense. Durante gli esperimenti ad alcuni soggetti è stato fatto vedere un documentario, ad altri, per un’ora intera, un filmato ripetuto di 85 secondi di una partita di tennis indoor. Ad alcuni è stata messa una ciotola di M&M’s mentre altri avevano un dispositivo che poteva colpirli con una leggera scarica elettrica. Lo studio ha concluso che effettivamente la noia spinge a ricercare stimoli. Chi guardava la clip replicata, infatti, mangiava e si dava più scosse rispetto a quelli che guardavano il documentario. Tuttavia il tipo di stimolo non è rilevante: infatti il numero di scosse e di M&M’s mangiati è risultato analogo.Secondo i ricercatori, quindi, quando si mangia per noia, questo non avviene per soddisfare un bisogno di benessere ma semplicemente per sfuggire alla monotonia, facendo qualcosa di diverso.

Orto in casa …..si può

Con urbanizzazione e popolazione mondiale in aumento, il futuro dell’agricoltura è sempre più verticale, con il minor uso possibile di suolo e, perché no?, indoor. Si moltiplicano così le soluzioni per realizzare orti in casa, sul balcone, sui terrazzi e negli spazi urbani: obiettivo è quello di avere a portata di mano vegetali in verticale aereo ponici, ovvero dove le radici di verdure e ortaggi risultano sospese nell’aria e gli elementi nutritivi vengono erogati tramite nebulizzazione, con uso ridotto di acqua e energia. Servono inventiva e fantasia mentre non servono grandi aeree, per  garantire la sicurezza alimentare, dato che basta un balcone, una terrazza inutilizzata o anche un angolo di una stanza per avere frutta e verdure fresche e controllate direttamente; nutrizionale, perché l’orto può fornire frutta e verdura necessarie a una famiglia di quattro persone; restituire valore al cibo e imparare a non sprecare. Insomma, attrezzandosi con adeguati contenitori o  scatole di legno, o  di latta possiamo produrre zucchine, fragole, rosmarino, insalata, pomodori. Tutto biologico, realizzabile per cittadini e condomini, e per chi vuole l’orto ma non ha spazio.