Funghi che passione

Proliferano nel corpo umano, nel frigorifero, tra i ghiacci antartici e nel suolo contaminato, nell’aria, nei deserti di sale, nel pane che lievita. Nutrono il corpo e alterano le coscienze, trasformano i rifiuti in carburante e gli insetti in zombie, permettono agli alberi di sopravvivere alla siccità. I funghi sono cruciali per la Terra, ma ancora poco conosciuti. A fare il punto sulla loro incredibile varietà è uno studio internazionale Il rapporto, mette in luce alcune informazioni interessanti sulle 144 mila specie di funghi e muffe catalogate finora. La loro varietà ha dello straordinario. Ne sono stati trovati in Antartide in suoli contaminati da diesel, nelle croste di sale dei deserti cileni e nell’equivalente delle cellule renali di alcuni scarafaggi tropicali. Costituiscono un regno a parte, più vicino a quello animale che a quello vegetale, e nelle loro pareti cellulari sono state rintracciate sostanze chimiche presenti anche in quelle di granchi e aragoste. Alcuni sono estremamente utili. Al di là dei lieviti o della penicillina, si pensi ai funghi mangia-plastica o a quelli capaci di tollerare alti livelli di radiazioni, che potrebbero essere usati per ripulire suoli contaminati. Proviene dai funghi l’acido itaconico usato per confezionare alcune parti di plastica presenti nelle auto, certe gomme sintetiche e i mattoncini di Lego. Alcuni prodotti derivati dai funghi possono rimpiazzare particolari materiali da costruzione. Allo stesso tempo, sono i funghi i principali responsabile delle massicce morie di anfibi o della distruzione di piante. I funghi commestibili costituiscono un alimento prelibato che ci viene messo a disposizione dalla natura. Quello che serve è un po’ di passione per poterli cercare, e un minimo di nozioni tecniche per poter conoscere i funghi e distinguere quelli commestibili da quelli velenosi, e poterli gustare in tutta tranquillità

 

Manca qualcosa?..C’è il distributore automatico

Se il negozio è chiuso c’è il distributore automatico. In Olanda sono stati istallati alcuni distributori di panini e hamburger che hanno una sezione dedicata alle lampadine per biciclette. Il Cina c’è il distributore di granchi vivi, in Arabia Saudita quello di lingotti d’oro, in Germania quello del pane. Negli USA invece ci sono distributori per vermi, pizza, lettori MP3, fotocamere digitali, auricolari e cuffie di ogni tipo. Presenti ormai da qualche anno anche in Italia, invece, i distributori automatici di libri. In Giappone poi c’è quello di banane, di cravatte e di ombrelli. In varie città del mondo invece si trovano quelli di scarpe e birra.