Il potere di un abbraccio

Negli ultimi anni si è sentito parlare spesso di abbracci. Sono state fatte molte manifestazioni chiamate “abbracci liberi” o “abbracci gratis” durante le quali alcuni volontari sono scesi in piazza per qualche ora a regalare abbracci.   L’abbraccio è uno dei modi più intimi per trasmettere amore in tutte le sue forme: amicizia, vicinanza, fiducia, solidarietà, conforto, pace, unione, compassione e…verità. Nell’unione dell’abbraccio si sente la verità dell’altro: lo stato d’animo, la capacità di affidarsi e di lasciarsi andare, la presenza, il ritmo. Forse è per questo che molte persone fanno fatica ad abbracciare: si entra in una sfera molto intima. Un gesto che vale molto più di mille parole Qualunque sia la durata e l’intensità dell’abbraccio è un momento che ci permette di sentire come sta l’altro ed anche come ci sentiamo noi. Nell’era della lontananza e dello sviluppo tecnologico, l’abbraccio è un importante gesto che unisce le persone di qualunque sesso, età, provenienza. E’ un momento, seppur a volte breve che oltrepassa i confini delle differenze e delle diversità per condurci nel vero senso della vita: stiamo condividendo tutti la stessa esperienza che su questa terra ha un tempo limitato, tutti viviamo gioie, dolori, successi, difficoltà.  .Gli abbracci che solitamente ci scambiamo durano una manciata di secondi, e se anche sono fatti con le migliori intenzioni, un pugno di secondi. Recenti studi hanno verificato che con un abbraccio di 20 secondi stimola l’ormone dell’ossitocina detto anche “ormone dell’amore” che ha effetti benefici sulla salute. Ma forse anche senza gli studi scientifici se proviamo a stare un po’ più di tempo nell’abbraccio, il tempo che permette al corpo pian piano di lasciarsi andare, scopriremo quanto ci fa stare bene e fa stare bene.

La fine di un amore capita a tutti nella vita

Il problema è come superarla. Amalia Andrade ha realizzato Come sopravvivere al mal d’amore, in aiuto ai cuori infranti, a tutti quelli che sono stati lasciati, da un fidanzato, da un disonesto, o da un cane;  a quelli che hanno lasciato qualcuno. Come tutti i quaderni di esercizi che si rispettino: quindi si fanno liste, si elenca cosa si è sbagliato, c’è lo spazio pure per le invettive da scrivere di proprio pugno. E diversi  i rimedi consigliati per superare una delusione: una playlist da ascoltare per tirarsi su musicoterapia, i film da vedere massima consolazione, i libri da leggere biblioterapia, persino le ricette della nonna. Alla fine nei ringraziamenti c’è l’ennesima lista costo/benefici: Chi mi ha aiutato/Chi mi ha spezzato il cuore. Fatela anche voi, vi sentirete subito meglio.E, soprattutto, basta piangersi addosso. Abbiamo scelto alcuni punti di un terapeutico  percorso per sopravvivere alla fine di un amore, voi fate il vostro. Iniziamo: Fine di un amore: preparate il kit per disintossicarvi Libri, canzoni, un gatto, si trovano facilmente. Per l’autostima dovete lavorarci su, è la prima cosa da fare. Poi potete anche andare al cinema niente commedie romantiche per almeno un paio di mesi per favore. Fine di un amore: esercitatevi prima di mandare sms tanto alla tentazione di mandare un sms non resistete, soprattutto nei primi momenti. Attenzione fatevi furbe: se vi prudono le mani e non vedete l’ora di insultarlo fatelo con insulti in guanto di velluto. Lo spiazzerete e vi dirà tutto quello che vorrete sentire. Tranne la verità, ovvio. Fine di un amore: c’è chi sta peggio di voi Beh non ci vuole  Mary Poppins a ricordarvelo. Primo non siete le uniche ad avere un problema, a stare male, a essere deluse, uscite dal vostro orticello e pensate anche agli altri. Secondo, se proprio non ci credete cercate almeno la gioia nelle piccole cose.  Fine di un amore: come capire quando siete guarite quando all’improvviso non avete più voglia di piangere ma di: Cantare. Scrivere su foglio tutti i pensieri tristi e cattivi e bruciarli magari per chi ha un giardino, evitate i lavandini, potreste dare fuoco alla casa. Dipingete quella vocina che è in voi e vi dice sempre cose che non vorreste sentire  Fate le cose più oscene: mangiare un hamburger, vedere una serie tv tutta di fila. Insomma quando vi sarà tornata la voglia di gratificavi. Fine di un amore: non ce la fate proprio a riprendervi Allora tranquille, come succede con il corpo, certe volte bisogna imparare a convivere con il dolore fisico. Alla fine non si sente più. Se la tristezza non se ne va, non combattetela, lasciatela lì in un angolino. Finirete con il dimenticarla.