Si può anche non essere perfetti

La vita corre a mille all’ora tra lavoro, casa, palestra e svaghi, non ci si ferma mai perché fermarsi equivale a pensare. E non solo alle cose positive. Non parliamo poi del mondo che ci circonda. I Facebook Twitter i social in genere hanno creato una specie di realtà parallela in cui le personalità che seguiamo mostrano vita perfette. Questo spinge a nascondere ancora di più le nostre fragilità che sembrano quasi non essere accettate. Ma la nostra mente è più furba: i sintomi del corpo spesso ci costringono a fermarci anche quando non vorremmo, i pensieri che scacciamo ci trovano ugualmente e le emozioni dolorose emergono quando più vogliamo soffocarle. Che fatica nascondere lati importanti del nostro modo di essere. Ammettere di avere paura, essere ansiosi o piangere significa dare spazio anche a quelle parti di noi che sono più difficili da comprendere. Il passo successivo sarà accettare gli stati emotivi che proviamo. Solo così toccheremo con mano quella sensazione di libertà che si percepisce quando rispettiamo quello che sentiamo. Se avete paura, dichiaratelo. Una semplice ammissione di quello che sentite in quel momento può essere di grande aiuto per voi e può far comprendere i vostri atteggiamenti alla persona che avete di fronte. Non si può fingere per sempre di essere ciò che non siamo, l’ammissione delle nostre fragilità è un buon punto di partenza per imparare ad accettarle. Vi sentirete unici Chi più e chi meno, non c’è nessuno al mondo che non abbia punti di fragilità o debolezze. Mostrare le vulnerabilità significa dare la possibilità all’altro di comprendervi ed essere più consapevoli della vostra unicità. Le sfumature della personalità sono solo nostre e questo è il più grande potere che possiamo avere. Le persone che mostrano i loro lati più fragili, possono creare legami più facilmente. Chi veste i panni di Super Man, a lungo andare, potrebbe avere difficoltà nei rapporti. La maschera del super eroe potrebbe non funzionare perché potrebbe portare l’altra persona ad avere sentimenti di inadeguatezza “Io sto male e a te non succede mai”. Invece, chi si mostra per quello che è realmente, momenti no compresi, metterà le altre persone in condizioni di fare la stessa cosa e ognuno si sentirà libero di esprimersi.

 

 

 

 

L’amore platonico

Un amore di altri tempi, fatto di sguardi, sensazioni ed emozioni. Un sentimento eccelso, innalzato ad essenza spirituale, scevro di ogni sensualità, è quello che ispirava i grandi poeti: Dante, Petrarca, Leopardi. Ecco il significato dell’amore platonico: quel sentimento che occupa pensieri, mente e azioni. Un amore che Platone non definisce come eros ma esattamente quel primo stadio dell’innamoramento provocato dalla vista dell’amato, dalla sua bellezza fisica e dalla sua mente.Gli occhi sono la porta dell’amore, per il filosofo greco che fu il primo a parlare e descrivere accuratamente il significato dell’amore platonico che lo innalza a emozione divina, specchio della bellezza e della verità. «Il primo bacio non viene baciato dalle labbra bensì dagli occhi», sono le parole di Bernhardt che meglio esprimono la sostanza di questo sentimento assoluto e vissuto in maniera, appunto nobile, almeno al primo momento.Ma l’amore platonico non è solo quello fra due amanti bensì anche quello che regola rapporti familiari o storie passate e mai scordate. Un significato vero e sempre attuale, è quello del primo amore che non si scorda mai. L’amore puro, il primo, risulta essere per tutti vissuto subito in maniera platonica e sono proprio quelle sensazioni, uniche ed inimitabili a rimanere nell’anima per sempre.

 

Il pesce d’Aprile

Lo chiamavano pesce d’aprile. O libero scherzo in libero Stato. L’evoluzione della zingarata stile ‘Amici miei’, un compendio di come buggerare il prossimo nell’unico giorno in cui quasi tutto è consentito. Tutto condensato, però. Perché domani nella maggioranza dei casi non ci sarà tempo per organizzare. Fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione. Serviranno tutte, queste 4 qualità, per poter mettere a segno piccole marachelle memorabili. Ecco, di seguito, alcune idee divertenti in tema di scherzi per il Pesce d’Aprile. Semplici, rapidi, efficaci.  La Mentos nella Coca cola. Un grande classico sdoganato da centinaia di tutorial che girano su You Tube. Passate una bottiglia di Coca chiusa con una Mentos all’interno. La reazione chimica sarà tale che quando la vostra vittima aprirà la bottiglia rimarrà totalmente bagnata. Per famiglie: inserire un pezzettino di nastro isolante nel punto in cui il telecomando invia il segnale infrarossi al televisore, così da disturbarlo  rimettilo al suo posto sul mobile e per chi vorrà vedere la tv, lo zapping diventerà un incubo. Altro evergreen: incolla la moneta al marciapiede. Investi un euro o due, più qualche goccia di colla. Poi siediti e goditi lo spettacolo. Diversi proveranno a staccarla, qualcuno insisterà, forse uno ce la farà. E, a quel punto, se la sarà anche meritata. Testa contro il palo. Mentre cammini fingi di sbattere la testa contro un mobile dando magari un calcio per creare il rumore, quindi piegati a terra stravolto dal dolore e aspetta che accorrano per sincerarsi delle tue condizioni. Quando ti sarai divertito abbastanza, grida al miracolo. Un ultimo punto dedicato non agli scherzi, ma alle reazioni. Se qualcuno prende a male il vostro senso dell’umorismo, in questa giornata che la storia ha consegnato alle burle, potete sempre rispondere con citazioni di un certo livello. “Anche gli dei amano gli scherzi”, diceva Platone. “Chi ha il coraggio di ridere, è padrone del mondo”, la tesi di Giacomo Leopardi.