Cocomero ecco come conservarlo

Non siamo ancora entrati formalmente entrati nell’estate 2020, ma tra la frutta e la verdura di stagione i cocomeri hanno già iniziato ad attrarci Del resto le angurie un po’ come ciliege non mancano mai sulle nostre tavole durante la bella stagione! Ma mentre una ciliegia tira l’altra, le notevoli dimensioni dei cocomeri rendono il consumo più difficoltoso, dunque è bene conoscere tutti i trucchi per conservarle al meglio evitando sprechi: ecco l’errore più comune. Spesso dopo aver comprato una anguria, la mettiamo subito in frigo: sbagliamo, va mantenuta a temperatura ambiente: solo dopo averla aperta, la poniamo in frigo ma coperta sempre con della pellicola trasparente. Possiamo anche congelare il cocomero togliendo la buccia, facendolo a pezzetti e conservarlo nei sacchetti da freezer oppure usare il cocomero negli antipasti, nelle insalate fredde, come sorbetto o come ghiaccioli per grandi e piccini.

Come conservare la frutta fresca

Nell’acquisto della frutta è importante tenere conto la stagionalità, preferendo i frutti di stagione. Piuttosto che acquistare frutta maturata in modo artificiale o trasportata per migliaia di km è preferibile surgelare la frutta fresca prodotta localmente per poi consumarla successivamente. In questo modo si mantengono inalterati i valori nutritivi. Nel caso dei frutti di bosco, per eliminare la formazione di muffe e prolungare la conservazione, devono essere lavati in acqua calda. Le banane si conservano meglio nel frigorifero. Per farle maturare prima, basta lasciarle accanto ad un’altra banana matura o ad una mela. Mantenete l’ ananas fresco più a lungo, tagliando la parte superiore e riponendolo poi a testa in giù. Questo aiuta a ridistribuire gli zuccheri in tutto il frutto e mantiene il gusto tropicale fresco più a lungo.Non lavate l’ uva fino a quando avete intenzione di mangiarla: l’umidità in eccesso incoraggerebbe la crescita di muffe. Allungate la vita di arance, mandarini, limoni e lime tenendoli in frigo. Questi durerebbero anche più di una settimana se conservati  in un luogo fresco e buio, lontano dalla luce solare diretta. Oggi abbiamo capito come riconoscere e conservare la frutta fresca ma ricordate che la priorità resta sempre la scelta del venditore che deve essere rigorosamente di fiducia.

E’ arrivata l’estate cresce la voglia di freschezza.

Sai quando sei al mare in spiaggia, e fa così caldo che non vorresti altro che una cosa ghiacciata? Oppure quando sei ancora in città, dove l’afa è anche peggio, e vorresti qualcosa di fresco e veloce, ma magari anche un po’ alcolico? O quando sei in giardino a bordo piscina con gli amici….Finalmente c’è la risposta, e senza ombra di dubbio è l’invenzione dell’estate: il ghiacciolo al prosecco!Per l’estate 2018 una piccola società inglese che si chiama POPS ha deciso di rinfrescarci con il ghiacciolo ai gusti Prosecco, Bellini e Moscow Mule.La forma è quella del calippo, ma i gusti sono assolutamente per adulti: Champagne, Rosé & Raspberry e Watermelon Martini. Ne esistono persino due versioni non alcoliche: Apple & Elderflower, and Chilly Mango. E non sono neanche gli unici. Già dallo scorso anno un altro brand, Pops, aveva fatto impazzire tutti col ghiacciolo allo champagne, o al Bellini, o persino la limited edition al Moscow Mule. E adesso che c’è in giro il prosecco blu, chissà se non puoi provare a casa a fare dei magnifici ghiaccioli azzurri. Deliziosi e fai da te.Per il momento non ci sono rivenditori in Italia, ma si possono acquistare online!

 

Spritz Aperol

Prosecco, Aperol, soda, una fettina di arancia e tanto ghiaccio: in Italia è un grande classico dagli anni Cinquanta. Nel Triveneto, poi, è tradizione. Ma ci è voluta l’estate 2018 per far esplodere la popolarità dello spritz Aperol al di là dell’oceano. Il motivo lo spiega il New York Times, che racconta la brillante tattica di marketing ideata da Campari per esportare questo drink rifrescante nella Grande Mela. Esibito alla Fiera Campionaria di Padova per la prima volta nel 1919 dai fratelli Barbieri, l’Aperol incontra la ricetta tipica dello spritz veneto negli anni Cinquanta, andando a creare la ricetta che tutti conosciamo ai giorni d’oggi. Prima è diventato partner ufficiale del Manchester United, poi ha cominciato ad approdare in giro per il mondo come aperitivo estivo e trendy, divenendo “drink dell’estate” a Londra. Quest’anno tocca a New York. L’anno scorso la bevanda più alla moda tra i grattacieli della grande metropoli statunitense era il vino rosé, ma le mosse pubblicitarie che Campari pianifica da anni oltreoceano hanno portato lo spritz Aperol a surclassare tutti gli altri drink. Due anni fa hanno cominciato ad aprire a New York i primi baracchini arancioni che distribuivano l’aperitivo durante gli eventi estivi della città americana e di altri centri hip come Los Angeles e Palm Springs. Poi è stato il turno degli Hamptons, un quartiere chic di Long Island molto noto: per tutta l’estate 2017, degli scooter car trasformati in bar su ruote hanno distribuito gratuitamente spritz Aperol ai passanti.Per di più, Campari ha deciso di pitturare del tipico “arancione Aperol” un autobus locale che attraversa la tratta Manhattan-Hamptons e stamparci sopra la scritta “Sa allo stesso tempo di arancia e bollicine. E poi, si sa che è buono”.E ha funzionato. L’arancione dell’aperitivo italiano sembrerebbe essere ovunque negli Stati Uniti, in questa estate 2018. Ci sono addirittura dei bar che servono spritz Aperol alla spina, come una birra, o ghiaccioli al gusto Aperol. Con il suo basso contenuto alcolico e il suo particolare gusto amaro, quindi, questo “raggio di sole in un bicchiere”, come lo chiama Melanie Batchelor, sarebbe arrivato a New York per restare.