Lo statunitense Sam Van Aken professore d’arte con uno spiccato pollice verde, è il padre di una pianta con i super poteri: l’unico albero al mondo capace di produrre, da solo, 40 diverse varietà di frutti. Per gran parte dell’anno Tree of 40 Fruit, questo il nome del vegetale, sembra una pianta come tante. È a primavera che rivela la sua vera natura, con i rami che si caricano di fiori bianchi, rosa, rossi o viola a seconda del punto in cui si trovano. Nei mesi estivi inizia la raccolta, e qui c’è da sbizzarrirsi: su questa pianta maturano decine di varietà di prugne, pesche, pesche noci, albicocche, ciliegie, mandorle, ognuna secondo i suoi tempi, seguendo un’agenda perfettamente sincronizzata. Van Aken ha iniziato a lavorare al progetto nel 2008, in un antico frutteto urbano, che stava per chiudere. Qui erano conservate centinaia di varietà native di frutta con nocciolo, alcune delle quali con una storia Lavorando su 250 diverse specie di frutti con nocciolo, Van Aken ne ha selezionate qualche decina, creando un time line con i tempi di fioritura e maturazione di ciascuna. Quindi è iniziata la catena di innesti su un singolo albero da frutto, con tecniche complesse che hanno consentito di far germogliare su rami diversi gemme di differenti varietà.Dopo 5 anni e diversi tentativi, l’albero dei 40 frutti è divenuto realtà. i 16 esemplari creati finora sono conservati presso vari musei, e istituzioni. Ma avrebbero probabilmente successo anche in ambito domestico: chi li coltiva racconta che producono l’esatta quantità di frutti con la giusta alternanza, e senza esagerare. Per variare spesso e contenere gli sprechi.
Tag: Frutta
Zuccheri sono davvero dei nemici
Quelli che nella terminologia popolare sono chiamati zuccheri fanno parte della categoria dei carboidrati o glucidi che forniscono al nostro organismo energia immediata, pare che oggi lo zucchero stia diventato uno dei nostri peggiori nemici. È troppo presente nella nostra dieta sotto la forma di un eccesso di carboidrati,. Tanto presente da essere diventato un pericolo per la nostra salute. La nostra salute è molto taoista. Si basa infatti sulla via di mezzo, non ama gli eccessi Protagonista assoluto delle nostre tavole, finisce spesso sul banco d’accusa come causa principale di diabete, carie, obesità, carburante principale dell’organismo, alimento dalla storia complessa e curiosa, tra i pilastri dell’economia mondiale, e arma a doppio taglio per la nostra salute. Se ne trova in abbondanza nel pancarré, nel ketchup e nelle salse in generale, nei sughi pronti e in tutti i prodotti da colazione (yogurt, succhi di frutta, cereali), che somigliano sempre di più a dessert veri e propri. Negli Stati Uniti, tre quarti di cibi e bevande confezionate contengono zuccheri o dolcificanti, che aggiungono sapore a prodotti poveri di grassi, ne modificano la consistenza e migliorano la conservazione.Ci sono almeno due modi per tagliare senza troppa fatica le dosi giornaliere di zucchero assunto: il primo è smettere di zuccherare tè e caffè e di consumare bevande dolcificate. Il secondo, è fare in modo che la propria colazione non sia a base di dessert: scegliere cereali e succhi di frutta non zuccherati, evitare di acquistare yogurt più simili a creme, consumare torte, biscotti e brioches con moderazione
Le Nocciole
Le nocciole, insieme alle mandorle, sono tra i frutti più ricchi di vitamina E contengono inoltre fitosteroli, sostanze utili per la prevenzione delle malattie cardiache e circolatorie. Contengono grassi buoni, in grado di abbassare i livelli del colesterolo LDL. Le nocciole sono un ottimo snack da consumare a colazione o a merenda, in alternativa ai prodotti confezionati. In cucina vengono utilizzate per ricette sia dolci che salate. Le nocciole e l‘olio da esse ricavato sono ingredienti comuni in cibi come torte, biscotti e cioccolato. Possono essere mangiate sia crude che tostate. Esse contengono alte quantità di ferro, calcio e proteine, il che le rende una benefica aggiunta alla dieta. Per eliminare le pellicine marroni che ricoprono le nocciole non è necessario dannarsi! Per una perfetta pulitura dopo averle tostate in forno,sarà sufficiente mettere le nocciole in un canovaccio e agitare in maniera piuttosto vigorosa così da far urtare le nocciole le une con le altre ed eliminare così tutte le pellicine. Quando le nocciole saranno ben pulite e del tutto raffreddate, potete riporle all’interno di barattoli ermetici; ricordate di mettere i barattoli in luoghi asciutti, privi di umidità e lontano da fonti di calore; così facendo potete conservare le nocciole anche per un periodo di tempo abbastanza lungo.Nel caso in cui volete conservare le nocciole tritate, dopo la tostatura è sufficiente frullarle nel mixer, mentre se avete necessità di conservare la farina di nocciole, allora dovete frullarle aggiungendo uno o due cucchiai di zucchero.
Aprile dolce dormire
E’ proprio vero ad aprile si dorme bene come del resto recita il proverbio. Quasi tutti, forse influenzati dalla tradizione, sono sicuri che in effetti qualcosa cambi per il sonno a primavera. Ora, però, gli scienziati hanno trovato una spiegazione scientifica, razionale e perfino comprensibile: il nostro cervello effettua una sorta di cambio di stagione dovendosi abituare al cambio dell’ora e avendo quindi ore di luce in più, facendo questo, vengono assorbite delle energie straordinarie e questo assorbimento provoca una sorta di sonnolenza. Dormire, è sempre, necessario per il nostro benessere. E, in definitiva, per il nostro successo nel corso della vita. Se, com’è vero, ad aprile si dorme meglio sarà possibile esercitarsi a dormire meglio anche gli altri mesi. Sapendo che cosa si deve fare e che cosa no. Questa è l’ occasione giusta per iniziare una nuova stagione e avere uno stile di vita corretto e tranquillo, adottare una dieta sana ed equilibrata: fare una colazione abbondante magari con i giusti tempi seduti in giardino, mangiare cibi crudi come frutta e verdura e bere tanto. Ma soprattutto muoversi, preferite alla palestra una lunga passeggiata oppure una mezz’ora di jogging.
Orto in casa …..si può
Con urbanizzazione e popolazione mondiale in aumento, il futuro dell’agricoltura è sempre più verticale, con il minor uso possibile di suolo e, perché no?, indoor. Si moltiplicano così le soluzioni per realizzare orti in casa, sul balcone, sui terrazzi e negli spazi urbani: obiettivo è quello di avere a portata di mano vegetali in verticale aereo ponici, ovvero dove le radici di verdure e ortaggi risultano sospese nell’aria e gli elementi nutritivi vengono erogati tramite nebulizzazione, con uso ridotto di acqua e energia. Servono inventiva e fantasia mentre non servono grandi aeree, per garantire la sicurezza alimentare, dato che basta un balcone, una terrazza inutilizzata o anche un angolo di una stanza per avere frutta e verdure fresche e controllate direttamente; nutrizionale, perché l’orto può fornire frutta e verdura necessarie a una famiglia di quattro persone; restituire valore al cibo e imparare a non sprecare. Insomma, attrezzandosi con adeguati contenitori o scatole di legno, o di latta possiamo produrre zucchine, fragole, rosmarino, insalata, pomodori. Tutto biologico, realizzabile per cittadini e condomini, e per chi vuole l’orto ma non ha spazio.
Il frutto giallo splendente…il limone
Il frutto è giallo splendente, il profumo intenso, che racconta di assolate terre del sud, inconfondibile quanto il sapore, aspro e fresco. Stiamo parlando del limone, un agrume molto impiegato e amato che non dovrebbe mai mancare nelle nostre case. Non solo per condire carne o pesce, creare squisiti succhi o aromatizzare le torte, ma anche perché grazie ai suoi nutrienti e alle sue proprietà, sono molti i benefici del limone per la salute del nostro organismo. Oltre a benefici il limone apporta anche sapore e freschezza ai piatti, prestandosi a molte ricette Come ingrediente possiamo adoperarlo, ad esempio, per preparare sorbetti, torte e marmellate Il succo, invece, può fare da condimento per insalate di frutta o verdura. “In particolare il limone aggiunto ad alimenti ricchi di ferro, come spinaci o legumi, ne favorisce l’assorbimento”. Olio extravergine d’oliva, sale, pepe e limone, formano, invece, un’ottima vinaigrette, miscela adatta a condire verdure e pesce. Inoltre, come avviene nel famoso succo a base di arancia, carota e limone, questo agrume può essere utilizzato per preparare estratti e centrifugati, in abbinamento a molti frutti, come mela e pera, ma anche a zenzero. Se invece amate i canditi, il limone si adatta molto bene alla loro realizzazione casalinga, adoperando le scorze. Infine, qualche goccia di limone può essere aggiunta all’acqua in estate per creare una bevanda dissetante, oppure come tocco finale sui cocktail. L’ultimo consiglio che vogliamo darvi è quello di lavare bene i limoni prima di utilizzarli.
Fuori frigo…
Anche un alimento facilmente deperibile come il latte può stare fuori il frigo per due o tre giorni. Prendete una pentola e riempitela di acqua fredda e cubetti di ghiaccio al suo interno, mettetene un’altra piccola dentro cui verserete il latte. Coprite la pentola del latte con un panno, facendo in modo che i bordi finiscano immersi nell’acqua fredda. Controllate periodicamente che l’acqua si mantenga fredda e se si dovesse scaldare troppo cambiatela. Alcune verdure, come le zucchine, le melanzane, i peperoni e i cetrioli possono essere conservati al di fuori del frigo semplicemente “innaffiandole” ogni tanto con dell’acqua, si manterranno rigogliose più a lungo e non perderanno la maggior parte delle loro caratteristiche. Per le carote, invece, riempite dei vasi di terracotta con della sabbia umida per ricreare un habitat adatto alla germinazione di questo ortaggio, che così si manterrà fresco come appena raccolto. Il problema frigo non si pone con la frutta che andrebbe conservata a temperature molto basse. Però, bisogna fare attenzione a come posizionate i frutti Se sistemate le banane accanto alle mele le banane anneriranno molto più in fretta. Viceversa, se posizionate le mele vicino alle patate, si manterranno integre molto più a lungo. Vietato mettere in frigo i formaggi stagionati, vanno in luogo fresco e riparato dalla luce del sole. Se avete una cantina, è il luogo ideale per questi alimenti così come per i salumi interi posizionandoli dentro a una moscaiola che non farà passare gli insetti.
Imperfetti ma buoni
Nei reparti “frutta e verdura” dei supermercati c’è spesso una particolare attenzione ad esporre prodotti di forme e dimensioni “perfette”, nell’idea che i consumatori scelgano i frutti più grossi e più belli, e lasceranno lì invece quelli esteticamente meno attraenti, che quindi è meglio scartare a priori. Si tratta però si una scelta che comporta importanti esiti collaterali: innanzi tutto, lo spreco di cibo, con lo scarto di prodotti buoni ma non belli. Ma anche il fatto che spesso i produttori si trovano a dover gestire la crescita in modo “artificiale”, dato che i frutti fatti crescere in maniera perfettamente naturale non hanno sempre la stessa identica forma perfetta. Sembra però che le ipotesi fatte sulle preferenze dei consumatori siano però meno assolute di quello che qualcuno credeva, ed un supermercato canadese ha avuto un successo enorme lanciando imperfette”. La catena Loblaws aveva sperimentato la linea “Naturally Imperfect” (“naturalmente imperfetti”) già a marzo dello scorso anno con mele e patate, ma ora ha ampliato la gamma e la ha fatta entrare in modo costante nella propria offerta commerciale. Il successo dell’idea infatti è stato notevole, anche grazie al fatto che i prodotti con questo marchio sono venduti con uno sconto del 30% rispetto al prezzo normale. L’idea, hanno spiegato i dirigenti era di cercare di creare una situazione in cui tutti potessero trarre beneficio: sia i produttori che così possono vendere anche se a prezzo ridotto della produzione che prima avrebbero dovuto lasciare marcire, che i clienti che vogliono risparmiare o che comunque non sono interessati all’aspetto estetico di frutta e verdura.
Caramelle..dolci bontà
La parola “caramella è uno prelibato dono che il Piemonte ha fatto alla lingua italiana, se avesse prevalso il toscano, oggi diremmo “pasticca”.Nelle antiche lavorazioni, la massa zuccherina aromatizzata era posta ancora bollente in un piccolo cucchiaio avente becco molto lungo, e versata goccia a goccia sopra un tavolo di marmo; se ne formavano pasticche rotonde grandi quanto una moneta da 25 centesimi; il composto raffreddandosi diventava trasparente e durissimo.Così dalle prime pastiglie di zucchero d’orzo per “mollificare la tosse” si passò alle caramella lavorate con paste di frutta ed estratti naturali: ananas, arancia, ciliegie, limone, fragole e menta. A metà Ottocento con la messa a punto dell’asportazione dello zucchero dalla barbabietola, la caramella divenne un bene di largo consumo. Si ricorse così all’incarto per distinguere le produzioni più “preziose”, utilizzando un foglietto di carta stampata che veniva avvolto “a farfalla” attorno al dolcetto.Le caramelle sono una vera leccornia per grandi e piccini, basti pensare all’espressione di un bambino davanti ad un negozio di dolciumi in cui, tra i colori pastello e i profumi dolci ed invitanti, tutto sembra far pensare a un paese fiabesco. Ogni caramella corrisponde calorica mente a circa un cucchiaino di zucchero, quindi se ne consumiamo 3 o 4 al giorno dovremo ad esempio non mettere lo zucchero nel caffè, questo per stare in equilibrio. Resta comunque uno dei piaceri del palato e quindi qualche caramella va bene ogni tanto.
Mercati per buongustai
Se volete scoprire i sapori più originali della Toscana dovete andare in uno dei tantissimi mercati che si trovano in ogni piccolo paese della regione, ma come scegliere? Noi vi proponiamo 3 mercati tra città d’arte e splendidi borghi davvero particolari per stuzzicarvi e farvi venire voglia e divenire dei curiosi viaggiatori gourmet. Partiamo da Firenze, dove ci sono molti mercati da quello dei contadini aperto la mattina a Sant’Ambrogio a quello dedicato ai prodotti tipici in Piazza Santo Spirito ogni terza domenica del mese. Quello davvero da non perdere però è il Mercato Centrale di San Lorenzo, la storica struttura ottocentesca in ferro e vetro, nel cuore della città, dove è stato aperto un spazio di 3mila metri quadrati con 500 posti a sedere, per degustare e scoprire i sapori della tradizione, non solo toscana ma di tutta Italia. Al piano terra si possono acquistare i prodotti tipici, dalle verdure alla carne, mentre al primo piano ci si siede per mangiare le specialità offerte dagli artigiani del gusto, dal lampredotto accompagnato da un bicchiere di Chianti Classico al coniglio fritto, dalla pasticceria francese alla mozzarella di bufala. Splendido anche il Mercato delle vettovaglie di Livorno,uno dei più grandi mercati coperti d’Europa collocato lungo il Fosso Reale Qui tra i banchi di frutta, verdura e salumi spicca il padiglione del pesce, ovviamente freschissimo: il posto ideale dove acquistare gli ingredienti per un perfetto e saporito cacciucco. Tra i mercati nei borghi toscani da non perdere quello di Greve in Chianti, che si tiene il sabato mattina nella Piazza Giacomo Matteotti, circondata da un affascinante portico che ospita botteghe e ristoranti. Qui si può curiosare tra le creazioni dell’artigianato – come i cesti di paglia – e i prodotti tipici del territorio, dai formaggi tipo il pecorino al Chianti Classico. Concludete la mattina in bellezza con una sosta golosa nella macelleria che si trova nella piazzetta che produce salumi e formaggi, dove si può pranzare con panini alla sbriciolona o alla salsiccia di cinghiale, taglieri di affettati e tartare, ma anche piatti toscani doc come la pappa al pomodoro