Una scoperta che nasce per amore.

E’ il ‘muscolo di grano’. Che per nome, aspetto, consistenza e gusto evoca la carne ma è realizzato con un impasto a base di grano, una qualità pregiata, legumi, spezie, erbe aromatiche rosmarino, alloro, menta olio extravergine d’oliva, sale marino. Arriva dal mare della  Calabria, per la precisione da Isca sul mar  Ionio. Ho scoperto una cosa che è sempre esistita, racconta  Enzo Marascio, commercialista in pensione e oggi nonno a tempo pieno. Il grano ha da sempre cotenna, pelle e muscoli. Noi lo abbiamo scoperto 25 anni fa, Tutto nasce da alcuni problemi di salute e dalla necessità di rivedere l’alimentazione. Fu un medico a parlarmi del cibo come medicina e del seitan, in un’epoca in cui quasi non c’erano vegetariani. Da lì la messa al bando di grassi saturi, formaggi, carne: sono diventato un erbivoro, adattandomi con legumi e frumento. Da questo momento inizia la ricerca che culminerà nella scoperta del ‘muscolo di grano’. Marascio parte dal seitan, cercando un alimento più completo grazie all’aggiunta di legumi. Poi l’ingrediente indispensabile: l’amore per i  figli. Affinché non si sentissero esclusi per via delle scelte alimentari della famiglia. Così, dopo vari tentativi, sono spuntate fasce e striature muscolari. E’ stato un passaggio. Anche gli americani stanno cercando questa ‘muscolatura’, che io ho trovato più di 20 anni fa, ma è solo per amore che nascono le cose. Il risultato è stato un prodotto con l’attrattiva della carne, per aspetto, consistenza e gusto, e i pregi di un alimento vegetale. Dal punto di vista nutrizionale, il ‘muscolo di grano’ è una preparazione alimentare proteica priva di grassi e di colesterolo, con poche calorie ma con tutti gli aminoacidi essenziali. E’ ricco di ferro, zinco, potassio, calcio e magnesio. Il ‘muscolo di grano’, poi, può essere servito sotto forma di bistecche, roast beef, porchetta, prosciutti, salumi.

Come affumicare carne e pesce in casa

L’affumicatura è una tecnica molto antica di manipolazione dei cibi, che, attraverso l’interazione col fumo prodotto dalla combustione di legnami, li rende conservabili a lungo termine. Oggi non è più strettamente necessario affumicare per conservare, piuttosto è una questione di gola: il sapore degli alimenti affumicati è particolare, intenso, molto apprezzato. Ecco che alcuni tipi di carne e salumi, di pesce una classico è il salmone, di formaggi ricotta, scamorza, ma anche verdure le melanzane affumicate sono ottime, così come le patate e i peperoni o alimenti vegetali come il seitan o il tofu, acquistano un sapore persistente, aromatico, goloso quando vengono affumicati. Ma veniamo al dunque: come realizzare un’affumicatura casalinga? Esistono appositi macchinari per affumicare, ma anche con il fai da te e gli strumenti classici da cucina si può ottenere una particolare profumazione dei cibi, occorre procurarsi dei legnetti rigorosamente non trattati, al naturale, e poco resinosi  e potete aggiungervi spezie o aghi di rosmarino, timo, salvia, per rendere ancora più aromatico il tutto. Procedete per tentativi fino a scoprire la vostra combinazione preferita. Nel caso di pesce o carne potete anche precedere l’affumicatura con una marinatura. Vi occorrerà una ciotola o teglia in ceramica o acciaio, che fodererete con carta alluminio. Metteteci dentro alcuni legnetti aromatici, e fra essi inserite delle palline di carta oppure formate una specie di ‘caramella’ avvolgendo i legnetti e le eventuali spezie dentro la carta. Mettete l’alimento da affumicare su una griglia che porrete sul ripiano più alto del forno. Fate bruciare i legnetti dando fuoco alla carta, e attendete che la fiamma si spenga: quando il fumo uscirà ‘a filo’ e alla base si sarà formata una piccola brace, ponete la ciotola nella parte più bassa del forno , chiudete e lasciate affumicare. L’alimento si affumicherà in un tempo variabile dall’una alle tre ore, e potrebbe essere necessario far bruciare altri legnetti a circa metà del procedimento: più fumo produrrete, più tempo lascerete l’alimento nel forno, e più l’aroma affumicato sarà intenso. Potete poi servire l’alimento direttamente, o procedere alla preparazione culinaria che desiderate. Se l’alimento tende a seccarsi troppo per esempio le carni e volete che rimanga morbido, ponete in un livello intermedio del forno, tra ciotola con legni e griglia con il cibo, una pirofila con del ghiaccio che manterrà un certo livello di umidità.

Vaso cottura, l’arte di cuocere in barattolo

Oggi giorno, complici i talent show i e i social network, si presta sempre più attenzione al mondo del food. A volte però, più che la tecnologia, a fare la differenza è la tradizione. E’ bene dunque fare un passo indietro. Parola alla vaso cottura, una tecnica di cottura cara alle mamme e alle nonne in quanto permette di mantenere le proprietà organolettiche dei cibi. A farne tesoro, ad esempio, è stata Giorgia Rinaldi che, abbandonata la carriera da agente di commercio, ha deciso di mettersi il grembiule e sporcarsi le mani inseguendo una passione. Quella per la cucina. Happy Mama è il nome della sua nuova avventura. Parliamo di un laboratorio culinario decisamente creativo. Oltre a confetture e marmellate c’è di più. Che dire delle salse? Sono gustose e genuine. Nulla di banale. Anzi. Sono un vero e proprio mix di sapori che, tra frutta e verdura fresca, portano a fare tesoro di materie prime a chilometro zero. Gli abbinamenti sono decisamente fuori dal comune. Si va dalle prugne e cipolle rosse alle arance e cipolle bianche etc. Ci sono poi le composte, ottime se abbinate a formaggi, carni e salumi. Anche in questo caso i sapori sono degni di nota. Qualche esempio? C’è “Melozen” a base di melone, zucchero, vino bianco e zenzero fresco o “La Zuccanella” con zucca gialla, zucchero, succo di limone e cannella.Non c’è che dire, c’è da leccarsi i baffi. Anche i più scettici e tradizionalisti rimarranno piacevolmente colpiti.

Bufale alimentari..

Circolano sul web una serie di notizie su alcuni cibi non vere, o comunque strumentalizzate,  come ad esempio che l’ananas sia un frutto dimagrante e che lo zucchero di canna non faccia ingrassare. Si parla poi dei benefici del latte, si discute molto se faccia bene o meno alla salute. Ci sono studi che dichiarano che non si tratti di un alimento dannoso per gli uomini in quanto rientra da migliaia di anni nella dieta umana  anche in età adulta. Si è anche appurato che non esistono studi che provino che mangiare carne in piccole quantità sia dannoso per la salute. L’ananas si associa erroneamente agli alimenti brucia grassi. In realtà le proprietà di questo frutto sono da imputare alla bromelina che è contenuta nel gambo enzima deputato tra l’altro alla digestione delle proteine e non dei grassi, di certo ci sono frutti e verdure che hanno più potassio, nell’ordine: spinaci crudi, rucola, cavolini crudi. Tra la frutta spiccano invece i kiwi e non le banane, che si aggiudicano il primato per il potassio, come sottolinea lo studio sono nutrienti indispensabili al buon funzionamento del nostro organismo. E su questo non ci piove! Non bisogna demonizzarli ma neppure abusarne ed è bene scegliere di consumare maggiormente grassi “buoni” come quelli contenuti ad esempio nell’olio extravergine d’oliva. Altro alimento sono i formaggi stagionati, grazie proprio alle modalità con cui vengono realizzati, hanno un contenuto basso o quasi nullo di lattosio.

Duri dal cuore tenero

Parmigiano Reggiano e Grana Padano sono prodotti che tutto il mondo ci invidia e cerca inutilmente di imitare; ma dai nostri caseifici escono anche pregiati pecorini, caciocavalli, provoloni e quant’altro il palato più goloso possa desiderare. E nello scenario gastronomico italiano non sono certo i soli.Rispetto ai prodotti freschi, quelli stagionati contengono un minor quantitativo di acqua Non solo, la lenta stagionatura in cantine con elevata umidità ma anche in grotte e fosse li trasforma notevolmente, perché rafforza il sapore e avvia una fermentazione che ne modifica la composizione, spesso farcendola aumentare di valore. Il formaggio è certamente un piacere, che rispettando certe regole può essere vissuto senza sensi di colpa. “È un alimento completo dal punto di vista nutrizionale” esordiscono in coro medici e scienziati. Certo, ci sono i grassi saturi, ma anche questi sono importanti per l’organismo, seppure in minor misura Nei formaggi si trovano anche vitamine del gruppo B. Da segnalare in particolare la B12, fondamentale per i vegetariani. Il formaggio può assicurare il fabbisogno di questa vitamina. Tra i minerali spiccano calcio e fosforo in buon rapporto tra di loro tuttavia il formaggio non va considerato una fonte primaria di questo minerale. Infatti, il calcio contenuto in latte e derivati viene in parte usato dall’organismo per tamponare l’acidità provocata da questi alimenti.

 

Conservare frutta e verdura

Lo spreco alimentare è un importante problema, capire come mantenere frutta e verdura aiuterà l’economia domestica, l’economia dell’amministrazione locale e il pianeta terra. Uno dei primi accorgimenti è quello di togliere i sacchetti di plastica dalle verdure La carta da cucina è un buon alleato per allungare la vita della verdura e di piccoli frutti. Quando la frutta o la verdura acquistata ti sarà consegnata in una busta di plastica, una volta a casa, non toglierla completamente ma pratica su di essa dei fori. Riponi la busta con le verdure nel ripiano più basso del frigorifero solo dopo aver messo sotto qualche foglio di carta assorbente da cucina. Questo piccolo accorgimento ti aiuterà a prolungare la freschezza di molte verdure come carote, lattuga, rucola, spinaci…
I nostri frigoriferi finiscono per accogliere qualsiasi alimento, anche quelli che non necessitano di basse temperature: le uova, per esempio, meglio non conservarle in frigo!. Molte verdure possono essere custodite più a lungo con semplici accorgimenti: broccoli, sedano, peperoni verdi e altri ortaggi possono essere avvolti in un foglio per alimenti. Ma non solo frutta e verdura possono durare di più: hai presente le vaschette in polistirene che trovi sotto i formaggi,  gettale vie e rimuovi la pellicola… I formaggi durano di più se avvolti in carta oleata.

La schiacciata…irresistibile…

Solo a guardare la foto  avete percepito il profumo intenso e la fragranza di questa favolosa schiacciata! Caratterizzata dal un bel color oro, la schiacciata si ispira alla classica focaccia, ne esistono di diversi tipi tra i quali anche quella integrale un prodotto meno raffinato in grado di donare un gusto rustico e rotondo alle preparazioni, mantenendo intentate le proprietà del germe e della crusca. La schiacciata  integrale è una ricetta favolosa nella sua semplicità, versatile e perfetta per tante occasioni: una genuina merenda da gustare da sola o accompagnata da salumi e formaggi, oppure da portare con se’ per un pic-nic o ancora per arricchire il cestino del pane. In qualunque modo vorrete gustarla, la schiacciata così soffice e fragrante vi conquisterà! Potrete realizzare anche da voi questo meraviglioso da alimento da forno, nelle vostre cucine siamo certi che otterrete un successo strepitoso e otterrà un primo posto tra le vostre preparazioni preferite!