Aperitivo…si ma light

Con l’arrivo della belle giornate la tentazione di allungare le giornate fuori all’aria aperta per godersi un aperitivo all’aperto in giardino  si fa sentire. Ma se non vogliamo mettere a rischio la linea a colpi di alcolici e patatine, possiamo organizzare un ritrovo casalingo dove gustare qualcosa di semplice e leggero. Ecco qualche idea. Un cocktail fatto con superalcolici può contenere dalle 200 alle 450 calorie. Meglio orientarsi su un succo di pomodoro, semplice e dissetante e quasi privo di calorie. Si compra già pronto in vetro o brick e si serve ben freddo, condito con sale, pepe, una spruzzata di salsa tabasco e un po’ di sedano a decorazione. Se invece non si vuole rinunciare all’alcool allora la scelta migliore è un bicchiere di vino, le cui calorie si riducono a 100. Il classico pinzimonio di carote, sedano, finocchi, cetrioli e peperoni rappresenta un’alternativa light a patatine e noccioline, dannose per la linea. Basta servire le verdure tagliate a fiammifero o a fette nel caso dei finocchi, accompagnate da ciotoline di olio extra vergine di oliva condito con sale e pepe, e magari anche da una salsa allo yogurt fatta con yogurt bianco, sale, olio  ed erba cipollina tritata finemente. Al posto di tartine e tramezzini a base di salse, salumi e formaggi stagionati, possiamo optare per finger food a base di verdure. Qualche idea: rotolini di zucchine grigliate ripiene di caprino o gamberetti scottati, e peperoncini arrostiti ripieni di tonno, accompagnati da pane integrale tostato, e piccole  parmigiane di melanzane grigliate.

Lo sapevi che…curiosità

Non ce ne accorgiamo, eppure gli oggetti che affollano la nostra quotidianità offuscano vicende particolari, a volte divertenti, curiosità che quasi nessuno conosce. Siamo così abituati ad averli sotto gli occhi che non ci viene in mente di osservarli da una visione diversa, come cose dotate di storie interessanti, degne di essere raccontate. Benedict le Vay, è un vero e proprio “segugio” quando si tratta di rintracciare le curiosità che poi ci fanno esclamare: «Non l’avrei mai detto!» Oppure: «Non ci ho mai pensato». Chi sapeva, ad esempio, che i campeggiatori in Cornovaglia sono tenuti svegli dallo “scricchiolio dei cavolfiori”  i vegetali produrrebbero un specie di cigolio, quando giungono all’apice della stagione? Lo sapevate, poi, che non si può spezzare in due uno spaghetto uno spaghetto soltanto, non una manciata? Le onde d’urto provocate dalla pressione della nostra mano, infatti, lo spezzano sempre in tre pezzi. Il  re degli affari: l’uomo che ha disegnato il famoso tubetto delle patatine Pringles, Fred Baur, era un chimico e un tecnico esperto nella manutenzione dei cibi. La notizia “vera”, però, è che Baur chiese che parte delle sue ceneri venissero messe in un tubetto delle patatine. Non solo arnesi elettrici e grandi personaggi, anche il cibo ci riserva delle grandi sorprese. L’avocado deve il suo nome a una parola azteca che significa “testicolo”, i limoni, così aspri, contengono più zucchero delle fragole, mentre le patate crude hanno più vitamina C delle arance. Il formaggio stilton, invece, un prodotto locale di alcune contee inglesi, non è stato mai prodotto a Stilton. È stato fatto a Melton Mowbray, nella contea di Leicester, e a Stilton può essere soltanto venduto. Esiste infatti una legge europea che regola la produzione del formaggio, per garantirne la genuinità. Non sono stati ben protetti, invece, i biscottini della fortuna. Ah, quelli cinesi, direte voi. Sì, ma no. Non sono stati inventati dai cinesi, ma da un locale cinese in California, nel 1849. Quando  furono importati per la prima volta in Cina, negli anni Novanta, furono presentati come i “veri biscotti della fortuna americani”.

Cibo da record

C’è chi si vizia con i viaggi, chi con abiti e oggetti firmati e chi è un vero appassionato di cibo, ma quello vero! Vediamo insieme quali sono alcuni tra i cibi più pregiati e costosi di tutto il pianeta:Al primo posto troviamo un’eccellenza italiana, il tartufo bianco d’Alba. Un investitore di Hong Kong pagò un esemplare da 1,5 kg la bellezza di 160mila dollari, rendendolo l’alimento più costoso in assoluto. Il caviale Almas guadagna il secondo posto: è una particolare varietà di caviale che presenta una colorazione che può andare dal giallo al bianco. Più il colore si avvicina al bianco, più il caviale è pregiato poiché significa che l’età del pesce che l’ha prodotto è più matura. E’ prodotto in Iran: in Europa è possibile acquistarlo soltanto a Londra, in scatole d’oro 25 carati a 24mila euro l’una. Anche la frutta può incidere pesantemente sulla spesa: le angurie nere di Densuke crescono soltanto nella regione di Hokkaido, sono molto rare e, quindi, assai costose. Un’anguria da mezzo chilo può arrivare a circa 6mila dollari.Una bistecca di manzo Kobe può costarvi anche 3mila dollari: si tratta di manzi pregiatissimi, allevati soltanto in Giappone, massaggiati e puliti regolarmente con spazzole e alimentati con il miglior grano.La merenda più costosa del mondo? La potete gustare al Westin Hotel di New York: si tratta di un normalissimo bagel, all’esterno, farcito con una crema di formaggio arricchita di tartufo bianco, bacche di goji e uva riesling. Costo: 1000 dollari l’uno. Anche quelle che non sono entrate nella TOP5 meritano di essere sitate, come la Pizza Royale 007 dello chef Domenico Crolla: preparata con una combinazione di bevande alcoliche fuse in ingredienti saporiti, aragosta marinata nel cognac, caviale, salmone scozzese affumicato, prosciutto crudo di Parma e foglie d’oro 24 carati, che danno quella croccantezza che non guasta mai. Per la modica cifra di 3.800 euro. Buon appetito!

Le bevande strane che puoi trovare

Dal Cheese Tea con formaggio spalmabile al vino con serpente incorporato, per arrivare fino al frullato di cannabis preparato in India. Ecco le proposte più curiose per un brindi all’orientale Quando si tratta di bevande curiose, che appartengano alla tradizione o che si tratti di esperimenti delle multinazionali, la testa di rivolge inevitabilmente a oriente. Cina, Giappone, India e company sono da sempre in grado di regalarci le più grandi sorprese nel bicchiere: e così, mentre continua l’avanzata anche in occidente del Bubble Tea, l’ormai noto made in Taiwan con perle di tapioca, c’è già chi vede nel Cheese Tea il prossimo trend a livello globale. Potrebbe sembrare uno scherzo. E di cattivo gusto, anche. Invece no: il cheese tea, che in Mandarino si chiama zhì shì chá, esiste davvero e piace a un crescente numero di persone. Si basa su un presupposto finora ignoto ai più, ossia sul fatto che il sapore del e quello del formaggio stiano bene insieme. Di certo non ci avevate mai pensato, Il con topping al formaggio ha fatto le sue prime apparizioni fra le bancarelle di Taiwan; in virtù dei diversi apprezzamenti ricevuti laggiù, ha poi preso la strada di Singapore, della Malesia e della Cina. Da quelle parti è parecchio conosciuto e apprezzato, da qualche tempo ha raggiunto gli States e si trova con una certa facilità soprattutto a New York e Los Angeles. Diciamolo subito, però: per quanto riguarda l’Europa e in particolar modo l’Italia, per adesso persistono parecchi dubbi circa la possibilità che il cheese tea possa risultare una proposta convincente. Ma nella vita tutto può succedere. Assurdo? Forse, ma non più di altre bevande davanti a cui un turista occidentale potrebbe ragionevolmente sgranare gli occhi. Tra cui, per esempio, il vino con serpente incorporato o il frullato di cannabis servito in India.

 

Congelare i formaggi…si può

Congelare i formaggi non è una pratica molto divulgata. Rispetto ad altri alimenti, come la carne, il pesce e le verdure, alcune persone credono non sia possibile. In realtà questa convinzione è sbagliata poiché anche i formaggi possono essere congelati. O meglio, alcuni tipi e con le dovute astuzie. Per evitare sprechi alimentari, dunque, basta conoscere il giusto metodo di conservazione dei cibi.Molti formaggi hanno un rapido processo di deterioramento se conservati in frigorifero. Certi non resistono più di una settimana, altri si induriscono o producono muffe. Per evitare che ciò accada e che vadano buttati, è possibile congelare i formaggi. Non dimentichiamo, poi, che il formaggio è un alimento fin troppo grasso e calorico. E’ bene quindi mangiarlo con parsimonia e non tutti i giorni. Proprio per questo è strategico poterli conservare più a lungo del normale ciclo vita del prodotto. Ma vediamo come e quali formaggi possono essere congelati senza subire danni.In linea generale i formaggi freschi e molli non possono essere congelati. Ricotta, stracchino, burrata, fiocchi di latte, crescenza, non vanno in freezer. Muterebbero infatti la loro struttura molecolare con probabile deterioramento. Sconsigliato anche congelare la mozzarella, a meno che non venga poi impiegata per cucinare, una volta scongelata.In generale i formaggi semi duri o a pasta filata possono essere tranquillamente congelati. Provola, caciottina, primo sale, fontina, sono tutti formaggi che tengono bene il congelamento e conservano quasi inalterate le proprie caratteristiche. Vi consigliamo in qualunque modo di congelarli in piccole porzioni e scongelarli in frigorifero. E’ bene inoltre non tenerli in freezer più di tre mesi. Per quanto riguarda, infine, i formaggi molto stagionati, l’ideale è congelarli già grattugiati. Questi formaggi, infatti, come parmigiano o pecorino, tendono a frantumarsi e sbriciolarsi dopo il congelamento. Per questo è meglio metterli in freezer già pronti per essere adoperati come condimento per la pasta e varie ricette.

 

Formaggi grigliati

Quando arriva la bella stagione, in occasione di una grigliata o un pic-nic in famiglia o con amici, far cuocere sulla griglia qualche fetta di formaggio oltre alle verdure di stagione, cipolla e peperoni, patate e la sempre presente salsiccia pieni di spezie, è sicuramente un ottimo modo per accontentare soprattutto i bambini che preferiscono sapori più semplici e leggeri.Quando non possiamo stare all’aperto a grigliare, e quindi non possiamo preparare il formaggio alla griglia, con una semplice padella antiaderente possiamo preparare dell’ottimo formaggio alla piastra. Questo tipo di cottura è molto veloce e poco impegnativa. Per un impiattamento semplice e particolare potete sciogliere sulla piastra del burro, rosolarci sopra del pancarrè e alla fine adagiarci sopra il formaggio fuso. I formaggi scelti non devono essere molto stagionati per essere cotti alla piastra: il formaggio più è fuso, più risulta buono e invitante. Proprio per questo motivo i formaggi a pasta filata si prestano  molto a questo tipo di preparazione, con il suo sapore di latte si accompagnano  qualsiasi tipo di contorno: verdure grigliate, sottolio, al vapore ma anche una semplice insalata di rucola.

Toast per una cena sfiziosa

Toast o tramezzino cosa preferire? E quante farciture non avete mai pensato di provare? Per darvi alcuni spunti divertenti di tramezzini, ecco un elenco con tante possibilità da provare magari per un toast-party di per una cena veloce e per uno spuntino diverso che non sia il classico toast con funghi, formaggio e prosciutto cotto, ma piuttosto un toast con mortadella e creme di piselli.Le possibilità di associazione sono tante, ovviamente però per fare un toast che si rispetti, cioè ben caldo e croccante, servono formaggi che non si sciolgano troppo rapidamente qualche verdura cotta, grigliata o lessa, e i vostri affettati e salumi preferiti. Non dimenticate che il toast può anche essere dolce, farcito con creme di nocciola o marmellate adatto alla colazione come l’avocado toast o per un dessert diverso dai soliti. Toast classico: mozzarella, pomodorini secchi, prosciutto cotto.Per questa ricetta di toast tagliate la mozzarella a fette, strizzatene per bene un paio e riducetele in piccolissimi pezzi che sistemerete su una delle due fette. I pomodorini secchi, quelli sott’olio andranno tagliati a striscioline. Basterà mezzo pomodoro per dare un tocco grintoso al vostro panino e per esaltare la dolcezza del Prosciutto. Chiudete il panino, tagliate il toast in due triangoli e fate abbrustolire in una toastiera. Un altro tramezzino classico è prosciutto, formaggio e funghi. Toast alla francese: tanto formaggio e prosciutto cottoUn toast alla francese originale è il croque monsier ovvero la versione senza uovo di crocque madame che si prepara con formaggio e prosciutto. Bagnate il pane in un battuto di tuorlo d‘uovo, senape e salsa Worchester quindi collocate due fette di formaggio tipo groviera, il prosciutto e chiudete il panino. Coprite con altro formaggio e fate cuocere in un tegame antiaderente oppure in forno o ancora più velocemente in microonde. Il formaggio sarà filante e il toast semplicemente goloso. Toast di primavera: prosciutto crudo, asparagi e .parmigiano La ricetta di toast per la primavera. Fate lessare qualche asparago, una volta freddo conditelo con olio, succo di limone e sale. Spolverate una fetta di pane carrè con del parmigianno grattuggiato quindi sistemate la fetta di Prosciutto poggiateci sopra gli asparagi tagliati a misura di pane, spolverizzate con altro parmigiano e chiudete il panino. Fate tostare bene in modo che il formaggio si sciolga e mangiate ben caldo. Toast orientale: avocado, pancetta. Scegliete un avocado ben maturo e tagliatelo a fettine sottili sistemate le fette sulla Pancetta in modo che il pane ne assorba l’aroma. Spruzzate qualche goccia di aceto balsamico chiudete il toast e fate scaldare bene. Per questo toast non servono formaggi o salse.