Dagli unicorni agli arcobaleni

Dopo cibi e bevande ispirati a unicorni e sirene, è arrivata dalla California la luccicante e coloratissima rainbow glitter pizza. Uno dei trend dello scorso anno è stato quello degli unicorn e mermaid food ovvero cibi e bevande, per lo più dolci, i cui colori riprendevano le sfumature pastello delle mitologiche creature che ultimamente vanno tanto di moda. Anche quest’anno i “cibi arcobaleno” in quanto estremamente “instagrammabili” stanno avendo un grande successo, soprattutto se resi luccicanti dall’aggiunta di glitter, tanto che in California il locale DagWoods Pizza di Santa Monica ha realizzato la AFPizza ovvero una pizza margherita arricchita di coloranti pastello per un effetto arcobaleno e brillantini. Il successo del arcobaleno glitterato pizza  ha anche contagiato star come Holly Madison e Jimmy Kimmel che l’hanno “mostrata” durante i loro show. Per ora sul sito di DagWoods Pizza non ci sono recensioni sul gusto di questa originale creazione culinaria ma, data la sua bellezza, il sapore in questo caso passa in secondo piano.

Colazione a domicilio

Il servizio in Italia è amato ed adoperato in modo particolare per esplorare le colazioni non tradizionali, oltre il classico cornetto.La colazione a domicilio è un trend in avanzamento anche in Italia. Vediamo i risultati nel dettaglio.A livello generale il Paese che più di ogni altro ama farsi consegnare a casa la colazione è il Regno Unito. Seguono la Francia, Hong Kong, Australia, Singapore e Italia, che utilizza in particolare questa tipologia di servizio per sperimentare le colazioni non tradizionali, verosimilmente anche in linea con una maggiore opportunità di scelta in tal senso.A Milano e a Firenze, dove il servizio dedicato alle colazioni è attivo, si registra infatti un forte interesse verso specialità tipiche made in Usa e verso le tendenze più di moda. Se nel capoluogo lombardo spopolano ad esempio i pancake guarniti con sciroppo d’acero, in quello toscano riscuotono successo french toast, secondo la ricetta originale, le fette di pan brioche si immergono in un composto di uova e latte, fritte e, infine, servite con frutta, marmellata miele o, addirittura, nutella. Parlando di nuovi trend, inoltre, cresce la richiesta di croissant vegani e di latte nelle versioni mandorla, riso e soia. Una conferma di come giovani e siano aperti alla degustazione del nuovo, a patto che glielo si offra con un quid di servizio a valore aggiunto. A Dubai e a Madrid il trend è quello della contemporaneità con le acai bowl, le coppe super-nutrienti a base di bacche di acai, frutti esotici, latte di mandorla e muesli con varianti che possono prevedere fragole e frutti rossi, ma anche mango, ananas, kiwi, banane e burro d’arachidi. Da molti considerati un vero e proprio superfood per l’elevato apporto di nutrienti e di energia, queste ciotole stanno riscuotendo sempre più successo.Ad Hong Kong sono i bagel i best seller per la prima colazione, soprattutto quelli a base di uova e pancetta, mentre in Australia molto invece apprezzati gli hash brown, piatto tipico anglosassone a base di patate, burro e sale.

Alla fine, poi, sono viola scuro……

Le carote nere sono obiettivamente viola scuro. Ma come per le rose nere, sono l’ortaggio più elegante che ci sia. È elegante già quando è esposto sul banco della frutteria, ancora di più quando viene convertito in prodigiose ricette. Ma oltre alla bellezza, cosa dobbiamo aspettarci dalle carote nere, ammesso che ci sia qualcosa da scoprire, e che sia un valore aggiunto rispetto a quelle semplici? Le carote, in realtà le identifichiamo col colore arancione perché sono del tipo più diffuso, mentre invece possono essere rosse, bianche, gialle, viola, a seconda della concentrazione di composti, che sono soprattutto gli antociani e il beta-carotene. La carota nera è in effetti una varietà di colore della carota, in cui a prevalere sono gli antociani, mentre in quella arancione prevale il beta-carotene. Le carote nera sono molto diffusa in Cina e in India e hanno un sapore diverso rispetto a quelle chiare: sono più dolci e lievemente piccanti. Tutte le carote fanno bene, ma il fatto che quelle nere siano più ricche di antociani, sconvolge un po’ i parametri delle loro proprietà. Gli antociani infatti apportano benefici diversi, e importanti, per cui è consigliato introdurle nella dieta periodicamente per tutti i motivi miracolosi che bisogna elencare. Le carote fanno bene alla vista, lo sappiamo bene, il plus della carota nera, sono la vera arma segreta contro un sacco di altre cose. Per cui, la carota nera è un alimento accertato per aiutare la prevenzione di queste malattie. Infine, le carote nere sono ricche di fibra. Quando si mangiano per la prima volta è meglio provare con una piccola quantità perché qualcuno si è ritrovato con reazioni allergiche da orticaria. Ovviamente, tutto questo succede mangiandone veramente troppe. Resta solo da chiedere: carote nere ricette speciali ne hanno? Certo. La cosa più divertente che si può fare con le carote nere è di sostituirle alle normali preparazioni che richiedono quelle comuni. Oppure, provare a mescolarle insieme carote arancioni e carote nere saltate in padella insieme, per un effetto ottico strepitoso. Ma se volete stupire degli ospiti dovete imparare a fare ciò per cui questo ortaggio sembra essere nato: il Kanji, il drink a base di carota nera fermentata che si può servire come aperitivo. È pieno di proprietà benefiche e, in nessun bar particolare ve lo serviranno mai. A meno che non siate in India.

Cappuccini supercolorati e super apprezzati

Un ottimo cappuccino, con una crema setosa e priva di bolle, magari decorato con un “tulip” o una “rosetta” in latte art, è sicuramente uno dei punti di forza sul quale puntare se si vuole costruire una caffetteria di successo. Ma come ampliare la nostra offerta stuzzicando la curiosità o venendo incontro alle richieste e i bisogni dei nostri clienti Se dei cappuccini preparati con latte di Soya, Mandorla, Avena, senza lattosio sono sicuramente alternative interessanti al latte vaccino che possono catturare una fascia di clientela che punta alla qualità delle bevande con un occhio alla linea e ad eventuali intolleranze, l’utilizzo di coloranti alimentari quelli che vengono usati per colorare la pasta di zucchero per il cake design può catturare l’attenzione di un’altra fetta di clientela più giovane e “social”, ma anche dei bambini. Naturalmente dei latte colorati, tendenza food sempre più presente sui social. Possiamo dire che, in un certo senso, il precursore sia stato il latte di unicorno, che ha conquistato i palati dei newyorkesi. Da lì al diffondersi di altre varianti colorate, il passo è stato breve. Tra i latte colorati più belli troviamo quello al carbone vegetale, quello verde al the matcha, la versione viola a base di patate viola, il particolare latte alla curcuma e ultimo  ma non meno importante il latte blu al the matcha.E’ possibile colorare il cappuccino con ingredienti naturali creando delle ricette sane, genuine e piacevoli sia alla vista che al palato.

Food art: tutte le espressioni del cibo nell’arte, che diventa food art

La Food Art desta sempre più interesse, così come aumenta l’attenzione delle persone per l’origine di ciò che si mangia. I mercati biologici gestiti direttamente dai produttori sono sempre più diffusi e lo stesso accade anche per mostre, progetti, eventi, performance e trucchi creativi che vedono il cibo come tema principale o addirittura come materia della propria esperienza. Il cibo invade i palcoscenici dei teatri, è fotografato come una star, compare come protagonista nelle pellicole cinematografiche, diventa il soggetto di curiosi giochi percettivi e anche la materia prima di vere e proprie performance artistiche. Il termine food art infatti è utilizzato per indicare lavori molto differenti tra loro, dalle opere di David Robinson in cui veri e propri funghi formano paesaggi, alla graphic art di Marco Bollati che indaga il tema alimentazione utilizzando gli strumenti del disegno e del collage, fino alle performance più propriamente artistiche come i lavori di Andrea Salvetti. In altri casi il cibo e il vino si sposano con il design: le cantine, i luoghi di produzione, i mercati diventano “d’autore” poiché progettati da architetti di fama nazionale e internazionale. Pensiamo, ad esempio, al Markthal di Rotterdam in Olanda, alla cantina dell’azienda Rocca di Frassinello e alla cantina Petra del gruppo Terra Moretti progettata da Mario Botta.Si tratta di edifici di alta qualità architettonica che esprimono un rinnovato rapporto estetico fra lo spazio di vendita o produzione e il prodotto. L’utilizzo di tecnologie innovative sono spesso un costante e consentono di rendere più funzionale il processo.Nel caso delle cantine vitivinicole, particolare attenzione è data alla riduzione dell’impatto visivo: gli edifici s’integrano perfettamente con il paesaggio circostante e diventano un moderno “biglietto da visita” sia per le aziende sia per tutto il territorio.