Decorazioni degli ambienti in cui viviamo

Fiori e composizioni floreali sono elementi molto rilevanti per la decorazione degli ambienti in cui viviamo, o lavoriamo normalmente si scelgono un tema o un colore principale per le decorazioni della nostra casa e vi si affidano per ciascun elemento: giallo, verde, rosa  o rosso, la scelta è infinita e ci si può dunque orientare sui fiori che si preferiscono per dare un tocco di classe e unicità. Per questi  giorni che dovremo passare ancora di più in casa a causa delle restrizioni  dovute alle zone rosse causate dalla pandemia del  covid, i fiori ci aiuteranno a vivere meglio il nostro ambiente  e a mettere ancora di più in risalto la decorazione generale, inoltre  prenderanno ancora più importanza se collocati nei giusti vasi, coppe, contenitori

Pompia

Oltre a d un mare meraviglioso tra le molte cose e prodotti insoliti che offre la regione Sardegna, senza dubbio la pianta di pompia e i suoi frutti sono uno di questi. Si tratta di un agrume endemico della Sardegna che viene coltivato nelle località fra Siniscola, Posada, Torpè e Orosei .Citrus x monstruosa è attualmente il suo nome, anche se non riconosciuto ufficialmente per la mancanza tuttora di studi approfonditi a causa della scarsa diffusione. Gli alberi di pompìa sono molto rustici e resistenti, raramente si ammalano. Gli agricoltori della zona hanno alberi soprattutto per il consumo famigliare, solo pochi coltivano veri e propri agrumeti. La raccolta è manuale e avviene a partire dalla metà di novembre fino a gennaio. Il frutto, immangiabile allo stato naturale data la sua amarezza e acidità, viene lavorato per molte ore con il miele dando origine alla “sa pompìa intrea” e alla “s’aranzata thiniscolesa”. Quest’ultima è fatta con la sola buccia di pompìa caramellata e arricchita da mandorle, e viene rigorosamente servita su una foglia d’arancia. Si usa anche per preparare liquori e creme liquorose. Viene utilizzato nella preparazione di dolci per i matrimoni, battesimi, cresime e per le festività di Pasqua e Natale.La lavorazione è molto lunga e articolata. Per prima viene asportata la buccia gialla con un coltellino, per ricavarne un buon digestivo molto aromatico. Poi viene praticato un foro nella parte superiore, dal quale viene estratta la polpa interna, estremamente acida e immangiabile. La buccia intera, una volta svuotata, va prima bollita nell’acqua e lasciata un po’ ad asciugare. Si fa sciogliere il miele in un tegame, nel quale poi si immergono le pompie che vanno cucinate a fuoco lento, rigirandole continuamente in modo che assumano un colore uniforme, per 4-5 ore. Una volta che ha preso un bel colore dorato, la pompia è pronta.La pompia cucinata ha un sapore particolare, in quanto il frutto è decisamente amaro, mentre il miele le dà un retrogusto dolciastro. Va servita possibilmente su foglia d’arancio o di limone, tagliata a spicchi e abbinata al pecorino sardo e vino rosso: è un’ottima specialità.

 

 

 

 

Macedonia d’inverno

La Macedonia di frutta invernale è un’insalata di frutta fresca, semplice e velocissima da preparare, arricchita con golosa frutta secca: noci, mandorle e nocciole. E’ un ottimo dopo cena ma è anche perfetta come merenda o spuntino sano e leggero. Potete utilizzare la frutta fresca di stagione e la frutta secca che preferite ed accompagnarla con qualche cucchiaio di yogurt magro, in ogni caso sarà speciale! Questa macedonia è molto particolare: gustosa e colorata, dal sapore inusuale e raffinato, è perfetta per accontentare i palati più esigenti, ma anche per concludere degnamente una cena. Dopo aver versato le albicocche e i chicchi di melagrana in un recipiente, dedicatevi alla preparazione del succo. In un contenitore a parte, mescolate il miele, la spremuta d’arancia, la cannella e l’acqua di fior d’arancio, quindi versate il tutto sulla frutta, amalgamate con l’ausilio di un cucchiaio fate attenzione a non mescolare con troppa veemenza, per evitare di danneggiare la frutta e lasciate riposare il tutto in frigorifero per venti minuti circa. Nel frattempo dedicatevi alla menta: lavatela, asciugatele in maniera accurata e tagliatela in tanta striscioline con le quali decorerete la macedonia appena prima di servirla. Sono infinite le varianti per poter preparare delle squisite macedonie di frutta, spesso basta avere un pizzico di fantasia per realizzare delle ricette veramente speciali. Realizza la tua ricetta preferita e scatta delle foto durante la preparazione.

I dolci tipici

La Pastiera è uno dei dolci simbolo della tradizione napoletana in cui si incrociano le tradizioni familiari e la scuola pasticcera classica. Secondo una antica leggenda, nasce quando una volta sulla spiaggia le mogli dei pescatori lasciarono nella notte delle ceste con ricotta, frutta candita, grano e uova e fiori d’arancio come offerte per il “Mare”, affinché questo lasciasse tornare i loro mariti sani e salvi a terra. Al mattino tornate in spiaggia per accogliere i loro coniugi notarono che durante la notte i flutti avevano mescolato gli ingredienti ed insieme agli uomini di ritorno, nelle loro ceste c’era una torta: la Pastiera. Sicuramente questo dolce, con il suo gusto classico poco zuccherino e rinfrescato dai fiori d’arancio, accompagnava le antiche feste pagane per celebrare il ritorno della Primavera: la ricotta addolcita è la trasfigurazione delle offerte votive di latte e miele tipiche anche delle prime cerimonie cristiane. a cui si aggiungono il grano, augurio di ricchezza e fecondità e le uova, simbolo di vita nascente. L’acqua di fiori d’arancio è l’annuncio della Primavera. La versione odierna, fu messa a punto in un antico monastero napoletano rimasto ignoto. Comunque sia andata, ancor oggi sulla tavola pasquale dei napoletani questo dolce non può mancare.